07/08/2026
Non ho mai ascoltato molto Guccini, pur stimandolo senza remore. La sua musica mi è distante, ma le parole… le parole sono quelle che più resteranno. E ora che è morto i soliti sciacalli di destra, in primis quella br**ta persona che li comanda, cercano di appropriarsi delle sue parole. Come hanno tentato di fare con Gramsci, Pasolini e altri. Il motivo? Perché a destra c’è il nulla. Sì, Pound il collaborazionista e forse Céline, casi che andrebbero comunque argomentati, ma poi? Insomma tabula rasa o quasi. Per un motivo semplicissimo: la cultura, l’arte, la poesia, il pensiero libero non sono a destra.
A volte nemmeno a sinistra - Guccini si dichiarava anarchico - ma di certo non a destra.
Non possono essere dove si predica e applica violenza, cattiveria, dove si indossano divise di morte, dove si conservano busti di pazzi assassini, dove si saluta col braccio teso. Ma quegli individui hanno bisogno di legittimazione, di sembrare “normali” quando normali non lo sono né mai lo saranno, perlomeno agli occhi di chi ha ancora sa vedere oltre i completi eleganti, i tailleur e dichiarazioni da “sinceri democratici”.
Giù le mani, sciacalli, che le vostre mani sono sporche di sangue.