27/04/2021
È la mattina del 25 aprile a Padova.
Un ragazzo di origine africana sta procedendo in bicicletta in senso di marcia contrario quando viene fermato dai vigili.
La viabilità è cambiata da poco e in molti sbagliano. Avrebbero potuto limitarsi a spiegargli l’errore, come hanno fatto con molti altri prima di lui.
Con lui no.
Il ragazzo viene fermato, bloccato, immobilizzato, spinto a terra violentemente con le mani intorno al collo, ammanettato come un criminale, mentre ripete disperato: “Non ho fatto niente, non ho fatto niente”.
Sono scene che ricordano vagamente quelle di George Floyd, al punto che qualcuno interviene, altri accendono le videocamere. “Lo state ammazzando, volete ammazzarne un altro? Lo fate respirare?” si sente urlare.
Non conta chi sia questo ragazzo, cosa abbia o non abbia fatto. Quello che conta è che una scena del genere, nel 2021, non può essere tollerata nei confronti di un ragazzo armato solo di una bicicletta, la cui unica “colpa” è quella di essere nero.
In attesa di fare luce su questa vicenda allucinante, solidarietà al ragazzo e grazie ai tanti padovani che non si sono voltati dall’altra parte.