28/05/2026
Tra il 2020 e oggi, ome Ascolto Attivo abbiamo condotto 6 percorsi partecipativi che mettevano al centro il futuro di una biblioteca pubblica. L'obiettivo era ripensarla, ridisegnarla, far emergere dall'intelligenza collettiva una visione e vocazione che rispondesse ai bisogni e ai desideri di chi la biblioteca la vive e di chi ancora non lo fa. Riflettendo su tutto quelle che è emerso da quei percorsi, per fare un intervento alla festa della Fondazione Per Leggere, mi sono accorta che le persone esprimono un bisogno forte, anzi fortissimo, di avere occasioni di discutere, di conoscere l'altro, di parlarsi, di capirci qualcosa di tutta questa complessità in cui navighiamo a vista. La biblioteca mi è apparsa come il famoso "centro di gravità permanente", ma non perché fornisce le risposte, perché anzi è lo spazio dove ti puoi fare le domande, insieme con gli altri, provando ad andare oltre le bolle, i posizionamenti, per capire insieme, e provare a orientarsi. In quest'ottica, l'apprendimento reciproco è essenziale. Parlare di apprendimento reciproco non significa creare una banca del tempo, non significa che io ti insegno russo e tu mi insegni a coltivare i pomodori, significa, invece, come ha detto mirabilmente Chloé Santoro, in un bellissimo intervento in cui confrontava l'esperienza della Convenzione dei cittadini sul fine vita e la democrazia ateniese, che il gruppo costruisce un sapere su se stesso, sul suo proprio funzionamento, in questo costruendo una fiducia reale. Biblioteca Comunale Di Castelfranco Emilia Agnese Bertello Marielle Binken Maria Vittoria Morina Biblioteca Civica "Alda Merini" Rivoli Comune di Corsico Biblioteca Civica Ceretti - Verbania Andrea Cassina Andrea Testoni Monia Massera