Sessioni individuali, performance e seminari di Sapienza Analogica musicale: L'arte di leggere la propria vita musicalmente. PianoMirroring, oltre a essere una performance concertistica - e per sua struttura simile a un’istallazione vivente - è anche un momento di introspezione e di trasformazione interiore per i partecipanti. Lo psicoterapeuta e musicoterapeuta Mauro Scardovelli ha individuato ne
lla modalità espressiva di Sironi l’effettiva possibilità di esplorare il mondo interiore di un individuo attraverso il pianoforte, associato a un uso empatico delle sue capacità compositive estemporanee. Questa dimensione - che prende forma compiuta nei seminari di trasformazione personale proposti da Sironi, si trasforma in eventi più accessibili al pubblico sotto forma di performance artistiche di un paio d’ore chiamate PIANOMIRRORING, ovvero eventi pubblici, in cui i volontari che si siedono davanti ad Alessandro, ognuno per una decina di minuti, vengono rispeccchiati dalla musica che nasce spontaneamente al momento. La somma delle performances crea un concerto vero e proprio, dando luogo a eventi unici e irripetibili. Il legame sottile che unisce gli esseri umani viene inglobato nell’esperienza, sia nei mirroring collettivi, sia durante quelli individuali, i quali diventano catalizzatori dei sentimenti che circolano nel pubblico presente. Da una parte si manifesta la grande qualità delle composizioni sempre originali che nascono all’improvviso, in maniera estemporanea, e già costituite di una forma precisa e di senso; dall'altra le persone restano scosse dalla profondità che un’introspezione sonora raggiunge così rapidamente, creando uno specchio sonoro che permette di vedersi, ricordarsi, accorgersi di contenuti magari rimossi, comprendere meglio quelle parti che la parola non raggiunge e prendere atto, così, della nostra personale partitura interiore in continuo divenire. Gli effetti emozionali del mirroring sono immediatamente visibili e nei giorni successivi l’esperienza è in grado di avviare anche un processo interiore sovente riportato dai partecipanti. PIANOMIRRORING, inoltre, scardina il principio secondo il quale è l’artista ad essere guardato e ascoltato, ponendo invece, al centro dell’evento, lo spettatore, il quale si lascia vedere e ascoltare attraverso l’artista. La disposizione scenica rivela questo cambiamento di prospettiva, attraverso la ricreazione di uno spazio in cui pubblico, artista e soggetto del ritratto diventano una cosa sola.