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cheFare Siamo un'agenzia per la trasformazione culturale dal 2012 Insieme a comunità, organizzazioni e istituzioni creiamo nuove forme di impatto culturale.

Sviluppiamo progetti, costruiamo strategie e guidiamo dibattiti per trasformare l’esistente. Sviluppiamo progetti per la cultura. Lo facciamo con programmi di formazione e percorsi di accompagnamento strategico, affiancando comunità, organizzazioni culturali, istituzioni ed enti pubblici; supportando tutti quei soggetti che attraverso la progettazione aiutano persone, reti e territori a crescere, affrontando sfide culturali, sociali e politiche sempre più ambiziose. Guidiamo la ricerca e il dibattito sull’innovazione sociale e culturale con l’Almanacco, il magazine di cheFare che pubblica ogni giorno articoli originali proposti da più di 500 autori e autrici. Collaboriamo alla realizzazione di percorsi editoriali e, assieme a importanti case editrici, pubblichiamo libri che aiutano a leggere e agire il contemporaneo. Organizziamo e curiamo festival, eventi e incontri di cultura collaborativa – dal vivo e online – assieme a reti e organizzazioni dei territori in tutta Italia. Pubblichiamo una newsletter, dove raccogliamo articoli e approfondimenti, ma anche bandi e opportunità legati ai mondi della cultura collaborativa che attraversiamo. Siamo nati nel 2012 con il Premio cheFare, che nelle sue 3 edizioni ha finanziato con 350.000 euro 5 progetti di cultura collaborativa selezionati tra oltre 1800 proposte arrivate da tutta Italia. Un percorso portato avanti per 3 anni assieme ai principali esperti del settore, a giurie culturali di alto profilo e alle comunità culturali mobilitate con il voto online di oltre 180.000 persone. Siamo un’associazione culturale ETS fondata da Tiziano Bonini, Federica Vittori, Francesco Franceschi, Giacomo Giossi, Marco Liberatore, Bertram Niessen e Valeria Verdolini.

29/09/2026

L’Area Biblioteche del Comune di Milano ha lavorato insieme all’agenzia per la trasformazione culturale cheFare per realizzare il primo bilancio sociale che studia e racconta le forme del valore sociale e culturale prodotto dalle 26 biblioteche della città. Un lavoro che prova a ribaltare gli stereotipi su chi le frequenta, chi ci lavora e anche sui numeri. Un esempio? Le biblioteche di Milano hanno più tesserati di Milan e Inter messi insieme: sono 78mila.

Leggi l’articolo di Bertram Niessen
👉 https://www.vita.it/la-squadra-piu-numerosa-di-milano-quella-delle-biblioteche/

ARRIVEDERCI AMORE, CIAO 𝐇𝐚𝐢 𝐮𝐬𝐚𝐭𝐨 𝟐 𝐩𝐨𝐬𝐭 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐢𝐧𝐤 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐦𝐞𝐬𝐞!Con Meta One, puoi continuare a condividere link nei tuoi ...
23/09/2026

ARRIVEDERCI AMORE, CIAO

𝐇𝐚𝐢 𝐮𝐬𝐚𝐭𝐨 𝟐 𝐩𝐨𝐬𝐭 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐢𝐧𝐤 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐦𝐞𝐬𝐞!

Con Meta One, puoi continuare a condividere link nei tuoi post e commenti e ottenere altri vantaggi per gli abbonati.
𝐿𝑎 𝑞𝑢𝑜𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑙𝑖𝑛𝑘 𝑠𝑖 𝑎𝑝𝑝𝑙𝑖𝑐𝑎 𝑎𝑖 𝑝𝑜𝑠𝑡 𝑜𝑟𝑔𝑎𝑛𝑖𝑐𝑖. 𝐼 𝑙𝑖𝑛𝑘 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑖𝑚𝑎𝑛𝑑𝑎𝑛𝑜 𝑎𝑑 𝑎𝑓𝑓𝑖𝑙𝑖𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑠𝑢𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑡𝑒, 𝑎𝑙𝑙𝑜 𝑆𝑡𝑜𝑟𝑒𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑟𝑒𝑎𝑡𝑜𝑟 𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑡𝑒𝑐𝑛𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑒 𝑑𝑖 𝑀𝑒𝑡𝑎 𝑟𝑖𝑚𝑎𝑛𝑔𝑜𝑛𝑜 𝑖𝑙𝑙𝑖𝑚𝑖𝑡𝑎𝑡𝑖.

È questo il messaggio che da circa 48 ore compare quando si prova a condividere un articolo tramite una pagina Facebook. Il limite è stabilito in 2 post al mese che contengano (nel corpo del testo, ma anche nei commenti) link esterni a quelli proprietari di Meta. Tutti gli altri vengono semplicemente bloccati. L’alternativa proposta? Abbonarsi a Meta One per un totale di 43,99€ al mese.

Negli anni abbiamo costruito una parte importante della nostra storia e della nostra comunità su questo social, condividendo articoli, ricerche, approfondimenti e progetti. Abbiamo costruito organicamente una comunità grande e attiva. Lo abbiamo fatto basandoci sulla circolazione libera delle idee e, soprattutto, sui link: uno strumento fondamentale che permette di approfondire, uscire dalla bolla e connettere spazi diversi della rete.

Oggi Facebook impone condizioni che non possiamo accettare, a partire dalle nuove dinamiche di abbonamento e da una gestione dei contenuti che penalizza la cultura indipendente e l'uso stesso dei link. Per noi non ci sono più le condizioni per continuare a lavorare su questa piattaforma in modo libero, coerente e sostenibile.

Non ci disperdiamo, ci spostiamo solo dove è possibile continuare a fare cultura insieme.

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Grazie a chi ha camminato con noi fin qui su queste pagine.
Torneremo quando e se le regole ce lo permetteranno.
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𝐏.𝐒.
avremmo voluto mettere un link unico con tutti i canali attivi per seguirci, MA NON POSSIAMO! Proviamo così:
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Ma perché le vite degli altri ci attraggono così tanto? Soprattutto le peripezie e le disavventure sentimentali. Perché?...
22/09/2026

Ma perché le vite degli altri ci attraggono così tanto? Soprattutto le peripezie e le disavventure sentimentali. Perché?

Un pezzo di Brigida Orria su cheFare

Rappresentare significa parlare a nome di molti, ma anche ascoltare, tradurre bisogni, costruire relazioni e assumersi u...
22/09/2026

Rappresentare significa parlare a nome di molti, ma anche ascoltare, tradurre bisogni, costruire relazioni e assumersi una responsabilità. È un ruolo complesso, soprattutto quando la pluralità delle voci rende difficile trovare una sintesi. Da questa complessità è nata Rappresenta(MI), una giornata dedicata alla rappresentanza studentesca e alle domande che porta con sé: chi rappresentiamo? Come lo facciamo? E cosa significa davvero essere un ponte tra chi viene rappresentato e le istituzioni?

Il link al blog è disponibile nei commenti.

100 IDEE è un progetto cofinanziato dell'Unione Europea – Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) del Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021 - 2027 e da Comune di Milano - Giovani in co-progettazione con ICEI - Istituto Cooperazione Economica Internazionale (capofila) e i partner: Codici Ricerca e Intervento, Con i bambini, Comunità Nuova, Comunità del Giambellino, Fondazione Aquilone ETS, MAGMA Impresa Sociale , cheFare

BIBLIOTECA AMORE MIOQuesta indagine – condotta dall’Area Biblioteche del Comune di Milano – Sistema Bibliotecario Milano...
21/09/2026

BIBLIOTECA AMORE MIO

Questa indagine – condotta dall’Area Biblioteche del Comune di Milano – Sistema Bibliotecario Milano e da cheFare – ha permesso di declinare le funzioni della biblioteca al crocevia tra culturale e sociale, evidenziandone la natura di istituzione per le persone e per la città, capaci di promuovere coesione e benessere condiviso. Il valore civico che emerge è composito: se il libro e la lettura restano la matrice identitaria irrinunciabile del servizio, le biblioteche si rivelano oggi luoghi fondamentali per la formazione permanente, la democrazia culturale e la creazione di legami sociali profondi.

Con questo lavoro, emerge chiaramente il ritratto delle biblioteche pubbliche milanesi come piattaforma democratica inclusiva, capace di rispondere alle nuove domande dei cittadini e di agire come fattore di crescita individuale e collettiva. Raccontare questi impatti significa riconoscere la biblioteca come un soggetto di primo piano essenziale per navigare le sfide del cambiamento costante di cui siamo testimoni in questa epoca.

(link nei commenti)

Rubrica nata dalla collaborazione tra ALMARE e cheFare nell'ambito del bando Next Generation You 2023 (NGY) promosso da ...
21/09/2026

Rubrica nata dalla collaborazione tra ALMARE e cheFare nell'ambito del bando Next Generation You 2023 (NGY) promosso da Fondazione Compagnia di San Paolo.

L’obiettivo è condividere criteri, modelli e prassi necessari alla sostenibilità di programmazioni ambiziose in contesti complessi e precari, focalizzandosi sulla relazione tra pratiche curatoriali, sostenibilità e modelli organizzativi.

La rubrica è ideata e curata da ALMARE, organizzazione di base a Torino dedicata alle pratiche contemporanee che utilizzano il suono come mezzo espressivo. ALMARE opera tra musica, arti visive, ricerca e curatela, produce contenuti editoriali e sviluppa progetti educativi.

Ph. Philippe Gerlach

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"Negli anni recenti, trattare la questione dell’abitare nelle aree interne è prevalentemente equivalso a parlare di chi,...
21/09/2026

"Negli anni recenti, trattare la questione dell’abitare nelle aree interne è prevalentemente equivalso a parlare di chi, in quei territori, spesso ridotti alla loro componente di montagna o di ruralità pregiate, viene a viverci da fuori come una scelta di vita dettata da ragioni essenzialmente culturali, se non esistenziali. Questo fuoco sul ripopolamento e, più in particolare, sui suoi pionieri rischia di oscurare la questione, certo più prosaica ma sicuramente quantitativamente più rilevante, della capacità di questi territori di dare una risposta abitativa a quella parte della popolazione che già vi risiede e a quella che potrebbe dover andare a risiedervi perché attiva nei servizi cosiddetti essenziali e nelle attività produttive ancora presenti."

Un pezzo di Alessandro Coppola nella rubrica "Ritorno al futuro delle aree interne" di cheFare

Oggi lunedì 21 alle ore 18 presso Casa della Cultura (Milano) si terrà l'appuntamento LOMBARDIA AL PLURALE: territori, trasformazioni, politiche.

Con la presentazione di due libri curati da Alessandro Coppola: LE PERIFERIE DEI FORTI. Il disegno delle politiche contro la marginalità territoriale in Lombardia (Mimesis, 2026)e ALTRE LOMBARDIE. Il cambiamento territoriale oltre la megalopoli padana (Anteferma, 2025)

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Oggi 20 settembre alle ore 15 da Mosso milano, Bertram Niessen, direttore scientifico di cheFare, parteciperà al simposi...
20/09/2026

Oggi 20 settembre alle ore 15 da Mosso milano, Bertram Niessen, direttore scientifico di cheFare, parteciperà al simposio (UN)REAL ESTATE AGENCY, nell’ambito dell’incontro Liberare l’abitare, a cura di Elisabetta Consonni e Maria Paola Zedda.

Con lui interverranno Elisabetta Consonni, Sarah Gainsforth, Michele Lancione, Mackda Ghebremariam Tesfaù, Abitare via Padova, Associazione Mamme del Leoncavallo e Forum Disuguaglianze Diversità.

Un confronto tra ricercatori, artiste, associazioni e realtà territoriali per osservare le forme attraverso cui lo spazio urbano viene prodotto, conteso e immaginato, mettendo al centro le disuguaglianze e le possibilità di costruire nuove forme di abitare.

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"Pochi concetti vengono richiamati con la stessa frequenza, nelle attuali politiche e pratiche culturali, quanto quello ...
20/09/2026

"Pochi concetti vengono richiamati con la stessa frequenza, nelle attuali politiche e pratiche culturali, quanto quello di comunità; tuttavia, pochi sono impiegati con un grado di ambiguità altrettanto elevato. Ripercorrere l'evoluzione del termine in Europa, dalla sociologia e dalle ideologie politiche del XIX secolo ai movimenti sociali e alla cultura digitale, permette di comprendere come i suoi significati si siano trasformati e moltiplicati. Esaminando sia gli usi produttivi sia i ricorrenti fraintendimenti del concetto, questo articolo sostiene la necessità di un approccio più critico e consapevole alla comunità quale strumento di azione culturale e di coesione sociale."

Un pezzo di Bertram Niessen su Reset! Network

(link nei commenti)

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Via Alessandro Tadino, 52
Milan

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