05/05/2026
Nel dibattito contemporaneo sulla pulitura delle superfici pittoriche, il solvente continua a occupare una posizione centrale.
È un’impostazione che ha avuto un ruolo importante nella storia del restauro, anche grazie a modelli utili come i parametri di solubilità e sistemi comparativi come il *Solvent Star*, che hanno reso più consapevoli e documentabili le scelte operative.
Oggi, però, appare sempre più evidente un limite: la complessità del sistema pittorico non può essere ridotta alla sola scelta del solvente.
La letteratura scientifica più recente mostra infatti che:
– le miscele solventi hanno comportamenti non ideali
– i fenomeni di *swelling* e *leaching* non sono prevedibili in modo lineare
– il trasporto del solvente nei film pittorici è un processo dinamico e multivariabile
Per questo, la domanda non è più soltanto quale solvente scegliere, ma come progettare un sistema di pulitura.
Significa spostare l’attenzione:
– dal solvente al sistema, come emulsioni, gel e nanostrutture
– dalla sola solubilità al controllo dell’energia libera e delle interfacce
– dall’azione diretta alla gestione del trasporto e della diffusione
L’obiettivo non è semplificare la complessità del materiale, ma governarla con strumenti sempre più controllati.
In AF The Lab lavoriamo in questa direzione, integrando ricerca sui materiali, diagnostica e progettazione dei sistemi di intervento per sviluppare metodologie sempre più controllate, selettive e sostenibili.