Artesulcammino

Artesulcammino Trekking e visite culturali dal 2005 per conoscere arte e territori.

VI aspettiamo!
09/04/2026

VI aspettiamo!

Gli Amici Dei Sentieri, grazie alla collaborazione dell'ensemble Gilda Musicorum , propongono un nuovo percorso alla scoperta della "cultura millenaria" del territorio. Una cultura declinata, questa volta, sul mondo del viaggio interpretato e e raccontato attraverso brani che hanno fatto la storia della musica internazionale.
Un appuntamento di altissimo contenuto e di grande complessità, appassionante e coinvolgente.
Il tutto nella magica cornice del Vivaio Il Geranio di Marco Fenelli , come sempre, messo a disposizione con l'obbiettivo di offrire bellezza in un luogo di lavoro. Introduce l'incontro Alessandra Rotta
Festival dei Sentieri

📌DOVE: Vivaio il Geranio, Via Betti 100 Rapallo
📌QUANDO: Sabato 18 aprile, alle ore 17.30

Segantini è un pittore che Artesulcammino ha amato molto. Insieme siamo andati a Basilea, in un delizioso viaggio che ci...
20/10/2025

Segantini è un pittore che Artesulcammino ha amato molto. Insieme siamo andati a Basilea, in un delizioso viaggio che ci ha condotto alla Fondazione Beyeler. Abbiamo visitato la mostra su Segantini a Milano, il museo a lui dedicato ad Arco, sua città natale, e siamo saliti, camminando al Maloja, nei luoghi in cui egli amava dipingere, andando a vedere la sua casa e il suo museo vicino a Silvaplana. Segantini ci ha insegnato il senso della contemplazione, l'amore per la natura, il silenzio, la complicità tra animali e uomini, il suo essere un uomo che ha saputo riscattarsi, pur avendo avuto una infanzia grama, il suo senso pragmatico e l'amore per la famiglia. Segantini ci ha regalato occhi nuovi per osservare le montagne.

Al Settimo Miglio sulla strada delle Gallie. A Settimo Vittone sorge un complesso altomedievale di inestimabile valore s...
19/10/2025

Al Settimo Miglio sulla strada delle Gallie. A Settimo Vittone sorge un complesso altomedievale di inestimabile valore storico e artistico. Qui ci siamo fermati, prima di riprendere il nostro cammino lungo quella che , nel medioevo è diventata la Via Francigena. Nel tepore della bassa valla, nonostante l'inverno, abbiamo camminato tra le vigne, rette dai piloni in pietra (topie) su terrazzamenti rivolti a mezzogiorno.
Buona domenica, come quella di anni fa.

In un giorno d'autunno abbiamo camminato in tanti da Villa Sant'Agata a Roncole Busseto, inseguendo le arie di Verdi. Er...
17/10/2025

In un giorno d'autunno abbiamo camminato in tanti da Villa Sant'Agata a Roncole Busseto, inseguendo le arie di Verdi. Eravamo quasi in cento. Verdì, il grande maestro del melodramma italiano, scriveva nel 1863 in una sua lettera da Parigi "sono e resterò un paesano delle Roncole".
La terra della bassa padana ha generato miti, archetipi letterari, come quelli di Giovanni Guareschi che a sua volta registrava così il paesaggio delle Roncole: “Mi appresso alla finestra a guardare il piccolo borgo delle Roncole che si intravede attraverso l’intrico arguto dei rami spogli degli olmi: è ancora più bello e mi piace ancora di più.
La situazione delle Roncole è la stessa di tutte le frazioni della Bassa: tu pianti una gamba del compasso nel bel mezzo della piazzetta, con l’altra tracci un cerchio di settanta o centro metri di raggio, e dentro il cerchio ci trovi di tutto: la chiesa, il cimitero, la scuola, la cooperativa rossa, l’osteria – che però si chiama “palta” e vende si*****te e generi commestibili-, la fermata della corriera, il forno, il mulino, la pesa, il “monumento”, il barbiere –
che magari fa anche il sarto e, tra una barba e una giacchetta, trova il modo di commerciare concimi chimici e mangimi per bovini-, l’ambulatorio del medico condotto, il meccanico con annesso distributore di benzina, l’asilo, il fabbro, il falegname e il palo della linea elettrica con la sua brava lampadina di venticinque candele che costituisce l’illuminazione del centro urbano"
Orizzonti di pianura, che odorano di fieno, letame, umidore, fiori di gelso, a seconda delle stagioni.

E' in questa stanza della casa vicino a Belluno di Dino Buzzati (Nato il 16 ottobre 1906, 120 anni fa) che abbiamo trasc...
16/10/2025

E' in questa stanza della casa vicino a Belluno di Dino Buzzati (Nato il 16 ottobre 1906, 120 anni fa) che abbiamo trascorso un pomeriggio umido e ventoso, in compagnia della sua pronipote Valentina, che ci ha accolto con calore, condividendo memorie sullo zio e sulla sua vita. Qui abbiamo letto, insieme, una delle tante belle novelle scritte da questo giornalista raffinato, che sapeva di arte e letteratura e di montagna, e che amò in particolare le Dolomiti bellunesi.
Buzzati in una intervista racconta così la sua casa nella campagna di Belluno: "La casa di Belluno è una casa che si trova circa a un chilometro e mezzo da Belluno città In quella casa, che allora era proprio casa di campagna (adesso un po’ meno perché cominciano appunto ad avvicinarsi le case) si passavano circa tre mesi, perché mio padre praticamente era professore di Università, quindi aveva tre mesi di vacanza; ed è logico - o per lo meno consueto - che i ricordi dell’infanzia in quei posti siano fra i ricordi più forti che mi siano rimasti nella vita... e anche i più felici, in fondo.
Quella casa durante la prima guerra mondiale venne completamente saccheggiata e non rimasero che i muri; ciononostante, dopo essere stata riaddobbata con diversi mobili in forma più semplice, ha conservato e conserva ancora quel certo incantesimo che io sentivo da bambino. E ancora adesso, lo confesso, quando io ci vado, soprattutto in certi momenti, in certe ore, sento ancora quell’aria, quell’atmosfera che avevo percepito e assimilato così intensamente da bambino". La casa di Belluno è una casa che si trova circa a un chilometro e mezzo da Belluno città e che adesso a poco a poco verrà fagocitata dalla città che si espande sulla riva sinistra del Piave. In quella casa, che allora era proprio casa di campagna (adesso un po’ meno perché cominciano appunto ad avvicinarsi le case) si passavano circa tre mesi, perché mio padre praticamente era professore di Università, quindi aveva tre mesi di vacanza; ed è logico - o per lo meno consueto - che i ricordi dell’infanzia in quei posti siano fra i ricordi più forti che mi siano rimasti nella vita... e anche i più felici, in fondo.
Quella casa durante la prima guerra mondiale venne completamente saccheggiata e non rimasero che i muri; ciononostante, dopo essere stata riaddobbata con diversi mobili in forma più semplice, ha conservato e conserva ancora quel certo incantesimo che io sentivo da bambino. E ancora adesso, lo confesso, quando io ci vado, soprattutto in certi momenti, in certe ore, sento ancora quell’aria, quell’atmosfera che avevo percepito e assimilato così intensamente da bambino.

Oratorio di Cuney"Val d’Aosta, sopra Nus, imponenti montagne, sole bellissimo, neve quasi soltanto ai lati della strada,...
15/10/2025

Oratorio di Cuney
"Val d’Aosta, sopra Nus, imponenti montagne, sole bellissimo, neve quasi soltanto ai lati della strada, in piccole sculture spontanee. Silenzio, strada sempre più stretta. Su una sgangherata casa di legno, tutta pencolante a sinistra, sorretto da pali piantati nel terreno un cartello illeggibile, un tempo blu bordato di bianco, ma ora rugginoso; da vicino però si decifa ancora: «village de Praz». Gocce di neve sciolta dai tetti, qualche cane che abbaia in lontananza, sole ancora abbastanza alto sopra il costone bianco-nero della montagna. Di fronte al cartello due case rinnovate, una bianca e una grigia, tetti spioventi, grandi tronchi di legno, un balcone; in mezzo, una stradina innevata, chiusa alle auto, altre due o tre case; una fontana di pietra nuova, con quattro vasconi disposti a elle. Il tubo da dove cade un ricco getto d’acqua gelida spunta
dalla bocca di un leone di ferro. Un bellissimo rudere tutto di
legno, crollato chissà quando, ed è finita. In fondo alla valle si
sente il torrente, i versi di qualche uc***lo, dall’altra parte, esposta al sole, la montagna meno scoscesa. La strada passa in mezzo alle case, prosegue bianca, verso l’oratorio di Cunéy, il col
Livourneaz, il bivacco Reboulaz, la Fenêtre . Abbandono, solitudine, montagne, neve, nomi francoprovenzali"
Sono le parole di Mario Praz (Roma, 1896-1982), intellettuale raffinato, docente di letteratura italiana in Inghilterra, scrittore, sceneggiatore e molto altro, che da bambino andava in vacanza in Val d'Aosta, proprio a Cuney, dove siamo saliti anche noi, in una bellissima giornata d'autunno.

"la Sermenza si disegna in fondo del burrone come una lunga striscia argentea, le bianche spume vedute così dall’alto se...
14/10/2025

"la Sermenza si disegna in fondo del burrone come una lunga striscia argentea,
le bianche spume vedute così dall’alto sembrano immobili, cristallizzate.
Il sole era da poco spuntato. I seni di montagna esposti a tramontana erano tuttavia immersi nell’ombra azzurra, trasparente, alcuni culmini, alcuni cigli protuberanti sbalzavano fuori netti con pennellate di sole carmi­nio da quella f***a di nebbia.
Laggiù in fondo Boccioleto rimpicciolito brillava soleggiato nella sua conca di verzura."
Achille Giovanni C***a (Vercelli 1847-1931) è stato un poeta e uno scrittore autodidatta, ispirato dai grandi maestri del Romanticismo. Alla Val Sesia ha dedicato due composizioni, una in particolare a Boccioleto. Ed è con le sue parole, ispirate e lievi, di un italiano ormai desueto che ricordiamo il nostro viaggio autunnale in Valsesia.

Qualcuno mi ha detto che il  nostro specifico non è andare per mostre..... Poverino. Non sa che insieme siamo andati a v...
12/10/2025

Qualcuno mi ha detto che il nostro specifico non è andare per mostre.....
Poverino.
Non sa che insieme siamo andati a visitare e ci siamo innamorati di Giotto, Segantini, Manet, Monet, Renoir, De Chirico, Morisot, Raffaello, Valandon, Avanguardie, Futurismo, Previati, Carrà, Artemisia Gentileschi, Arte al femminile, El Greco, Carpaccio, Marco Polo, Kiefer, Goya, Segantini, Loppè, Chiglia, Morandi, Modigliani, Severini, Pontormo, Perugino, Signorelli, Durer, Rubens, Roma medievale, Bosch, Michelangelo, De Nittis, Klee, Giacometti, Magritte, Pissarro, Delunay, Severini, Burri, Il Cavaliere Azzurro, Sansovino, Simbolismo, Signorini, Canova, Mecenati, Astrattismo Americano, Picasso, Mondrian, Mondrian, Kandinsky, Gauguin, Van Gogh, Veermer, Oppi, Derain, Verrocchio, Cerruti, Affreschi Pompeiani, Goncharova, Palma il Vecchio, Tiziano e il paesaggio, Il Paesaggio in Italia, Benozzo Gozzoli, Superbarocco, Haals, Il Rinascimento a Ferrara, Gli impressionisti e la neve, gli impressionismi dell'Europa dell'Est, la pittura americana, La pittura rivoluzionaria russa, La rappresentazione di Giuditta nella storia, Margerita Sarfatti e la mostra Novecento, Entartete Kunst, Peggy Guggenheim, Fattori, Munch, Diego Ribera, Salvator Dalì, Cezanne, Parigi al tempo di Monet, Sorolla, Ernst, Capogrossi, Tiziano e l'immagine della donna, Il Realismo Magico, Donne nell'arte russa, Le signore dell'arte, Georges de la Tour, Antonello da Messina, Espressionismo, Foppa, Gaudenzio De Ferrari, La dinastia dei Baschenis, La rappresentazione dei Fiori, Ultima cena, Mantegna, Brueghel, Piero della Francesca, Il Pordenone, Caravaggio, Cambiaso, Corot, Degas, Klimt, La secessione viennese, Gianfrancesco da Tolmezzo, Il Parmigianino, il simbolismo, il Liberty, I Preraffaelliti, Cominetti, Silvestro Lega, Andy Warhol, Fattori, Barabino, Matteo Olivero, La scuola di Posillipo, Gemito, La scuola di Palermo, La scuola di Rivara, Grubicy de Dragon, Rubaldo Merello, Boccioni, Depero, Frida Khalo, Man Ray, Fontana, La metafisica, Cavaglieri, Tamara de Lempicka, Kate Kollwitz, Elisabetta Sirani, Juti Ravenna, Dada, Lavinia Fontana, Mirò, Lorenzetti, Defendente Ferrari, Angelica Kauffmann, Vigee Le Brun, Gentile da Fabriano, Duccio da Bonisegna, Arnolfo di Cambio, De Pisis, Campigli, Ligabue, Cosmè Tura, Guttuso, Bronzino, Cubismo, Correggio, Giorgione, Baschenis, Perugino, Della Robbia, Bellini, Georgia O'Keeffe, Gandolfino da Roreto, Po***ck, Bramante, Chagall, Giacometti, Braque, Vivarini, Cima Da Conegliano, Sofonisba Anguissola, Vasari, Bernardino Campi, Botticelli, Lippi, ..... e non le abbiamo elencate tutte......

In fondo ogni viaggio non finisce mai, diventa memoria e poi racconto, diventa sentimento.
04/10/2025

In fondo ogni viaggio non finisce mai, diventa memoria e poi racconto, diventa sentimento.

Indirizzo

Via Boccaccio 4
Milan
20123

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

349.1954095

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Artesulcammino pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Artesulcammino:

In evidenza

Condividi