15/05/2023
Mettiamo un punto.
Fabio Fazio non se n’è andato dalla Rai per approdare a Discovery, come stiamo leggendo in molte ricostruzioni pelose e servili di vari quotidiani in queste ore.
Fabio Fazio è stato CACCIATO dalla Rai, dal Servizio pubblico, perché non gradito a questa caricatura di governo che straparla di libertà e non riesce neanche ad accettare la presenza di qualcuno la cui unica “colpa” da anni è quella di fare un programma intelligente, di cultura (che bestemmia!), capace di portare ospiti che il 99% dei conduttori non si sognerebbe neanche di contattare (da Obama al Papa) e che, negli ultimi anni, ha portato al Servizio Pubblico tre volte quello che c’è costato. Tre volte!
Fabio Fazio è un fuoriclasse come ne capita uno ogni venti, trent’anni. Liberarsene come fosse un ferro vecchio da rottamare - addirittura con un ministro che gioisce al grido di sguaiati “Belli ciao” - significa non solo non avere la più pallida idea di cosa sia fare la televisione, e ancor meno una televisione di qualità, ma essere pavidi (e masochisti) censori di un pensiero critico, di un parere non allineato, di una voce fuori dal coro.
Erano cose, queste, che facevano i fascisti.
Fabio Fazio andrà via e porterà successo e ricadute altrove, nel settore privato. Lui vincerà comunque, a perdere è il Servizio Pubblico, sempre i soliti, tutti noi.