18/08/2026
Paolo Ulian trasforma lo scarto in un modo di vedere. Da un fiammifero con due teste a una lampada nata dai tubetti delle penne, da vasi di marmo che usano il difetto del taglio a un centrotavola che, se si rompe, diventa altre ciotole. Nato a Massa nel 1961, formatosi tra l’Accademia di Carrara e l’ISIA di Firenze, lavora nello studio di Enzo Mari e poi apre studio in Toscana con il fratello Giuseppe. La sua ricerca parte da un’idea semplice: ciò che resta può ancora servire. Etica, ironia e rispetto per i materiali guidano oggetti che non predicano, ma invitano a restare un attimo di più.
Articolo completo su news.wufcast.com (link in bio).
Paolo Ulian