27/03/2019
IL LINGUAGGIO DEGLI ANGELI E DEGLI ATOMI
Che cos’è questo magico mezzo espressivo che ci commuove, ci incanta, ci dà energia e ci guarisce? In un attimo la musica può risollevare la nostra anima. Risveglia in noi lo spirito di preghiera, la compassione e l’amore. Sgombra la nostra mente ed è risaputo che ci rende più ricettivi. La musica può far volare via la nostra tristezza. Fa affiorare ricordi di amori perduti o di amici scomparsi.
Al suono della musica il bambino che è in noi gioca, il monaco prega, la fanciulla danza e l’eroe supera ogni ostacolo. La musica aiuta il paziente che ha perso la parola a ritrovare il linguaggio e la capacità di esprimersi. La musica è un luogo sacro, una cattedrale così maestosa che in essa possiamo percepire la magnificenza dell’universo, e trovare contemporaneamente un riparo così semplice e intimo che nessuno di noi può sondarne i segreti più profondi. La musica aiuta le piante a crescere, disturba i nostri vicini, fa addormentare i bambini e fa marciare gli uomini in guerra. La musica può cacciare gli spiriti maligni, cantare le lodi della Vergine Maria, invocare il Buddha della salvezza universale, incantare governanti e nazioni, ammaliare e placare, resuscitare e trasformare. Eppure è più di tutto questo. E’ l’insieme dei suoni della terra e del cielo, delle maree e delle tempeste. E’ l’eco di un treno in lontananza, è il risuonare dei colpi di un carpentiere al lavoro. Dal primo grido di vita all’ultimo respiro, dal battito del nostro cuore ai voli della nostra immaginazione, siamo avvolti da suoni e da vibrazioni in ogni istante della nostra vita. La musica è il primo respiro della creazione stessa, il linguaggio degli angeli e degli atomi, la materia di cui alla fin fine sono fatti la vita e i sogni, le anime e le stelle.
Da “L’effetto Mozart, curarsi con la musica” di Don Campbell