13/10/2021
STORIE BESTIALI
Tutti conoscono il film del 1943 “Torna a casa Lassie” in cui recita anche una 11enne Elisabeth Taylor.
Molti sanno che la pellicola è tratta dal romanzo “Lassie come home” scritto da Eric Knight nel 1940.
Pochi sono invece a conoscenza del fatto che il libro prende spunto da una vicenda realmente accaduta.
Tra il settembre del 1923 e il febbraio del 1924 Bobbie, il meticcio di 2 anni simile a uno scottish collie della famiglia Brazier, fu protagonista di un’avventura che ha commosso gli Stati Uniti.
Durante il viaggio tra l’Oregon e l’Indiana (oltre 3500 km) che i Brazier intrapresero per andare a trovare dei parenti, Bobbie scappò.
Il cane fu infatti attaccato da un gruppo di randagi durante una sosta in una stazione di servizio quando i Brazier erano quasi arrivati a destinazione.
Nonostante i tentativi di recuperarlo da parte dei suoi proprietari, che pubblicarono anche annunci sui quotidiani locali, Bobbie non si fece più vedere. La famiglia a malincuore tornò in Oregon. 6 mesi più tardi, nel febbraio del 1924, Bobbie fece ritorno a casa dopo aver percorso a ritroso il viaggio dall’Indiana all’Oregon. Era malconcio, dimagrito, affamato ma felice di aver ritrovato i suoi amati umani.
La storia del lungo viaggio di Bobbie arrivò ai quotidiani nazionali ed ebbe un’eco incredibile anche fuori dagli Stati Uniti. Il cane ricevette onorificenze, fu protagonista di un film muto e ispirò un libro “Bobbie the Wonder Dog”.
Il buon Bobbie però non visse a lungo. Morí nel 1927 a soli 6 anni. Al suo funerale partecipò anche Rin Tin Tin. Detta così sembra una battuta da ‘Cucciolone’ ma è la verità (foto numero 10), Rin Tin Tin all’epoca era il cane più famoso del mondo e si pensò di omaggiare Bobbie con la sua presenza.
A tutt’oggi la tomba di Bobbie, a Portland, è meta di pellegrinaggi di amanti dei cani di tutto il mondo.
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