Milano Scultura

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Milano Scultura è l’unico momento in cui il mondo della scultura – con i suoi galleristi, artisti, curatori, critici, studenti, – si riunisce non solo per fare un punto sullo stato dell’arte, ma anche per contribuire a sviluppare il dibattito su una disciplina che anno dopo anno ridefinisce e rinnova se stessa, da migliaia di anni. L’ esposizione vuole dare una visione ampia di una tecnica che or

mai si è allargata a tutte le espressività tridimensionali e che interagisce spesso anche con ambiti contigui. Vuole essere un hub di interscambio culturale, uno spazio di incontro e di crescita per gli operatori del settore, una fiera d’arte aperta alle gallerie che si occupano di scultura. La caratteristica di Milano Scultura risiede anche nella sua natura divulgativa: la scelta di rendere l’ingresso libero, sempre praticata fin dalla prima edizione, va in questa direzione.

Milano Scultura compie 10 anni e torna in città!Dal 2 al 4 ottobre 2026, una ex concessionaria si trasforma in spazio di...
16/04/2026

Milano Scultura compie 10 anni e torna in città!
Dal 2 al 4 ottobre 2026, una ex concessionaria si trasforma in spazio di arte contemporanea sotto la direzione di Ilaria Centola e la curatela di Valerio Deho.
CONCESSIONARIA 23 in via Maiocchi 23, Milano sarà la nostra nuova location: uno scheletro industriale che rinasce attraverso artisti, gallerie e pubblico.
Perchè l'arte ha il potere di rigenerare.
Per maggiorni informazioni e modalità di partecipazione: [email protected]

Milano Scultura turns 10 and returns to the city!
From October 2 to 4, 2026, a former car dealership will be transformed into a contemporary art space under the direction of Ilaria Centola and curated by Valerio Dehò.
CONCESSIONARIA 23, located at Via Maiocchi 23 in Milan, will be our new venue: an industrial skeleton brought back to life through artists, galleries, and the public.
Because art has the power to regenerate.
For more information and participation details: [email protected]

Uncode è una piattaforma curatoriale indipendente nata per promuovere artisti e organizzare mostre ed eventi.Un progetto...
02/04/2026

Uncode è una piattaforma curatoriale indipendente nata per promuovere artisti e organizzare mostre ed eventi.

Un progetto di Ilaria Centola dedicato alla ricerca artistica contemporanea, uno spazio di dialogo, sperimentazione e connessione tra artisti e appassionati d’arte, aperto a diverse pratiche e linguaggi.

Inizia a seguire la pagina ed entra a far parte di questo nuovo progetto: supportare e condividere i progetti indipendenti significa sostenere direttamente la scena artistica contemporanea.

Segui e scopri i prossimi progetti, eventi e open call!

“L’arte è ovunque tu abbia il coraggio di guardare”, sosteneva Jackson Po***ck, e noi vi auguriamo sempre di riuscire  a...
25/12/2025

“L’arte è ovunque tu abbia il coraggio di guardare”, sosteneva Jackson Po***ck, e noi vi auguriamo sempre di riuscire a scorgerla nelle pagine del vostro quotidiano, in ogni aspetto della vita attraverso la sensibilità, la curiosità ma soprattutto il coraggio di osservare il mondo con occhi diversi perché l’arte non chiede di essere trovata, chiede solo di essere vista! E noi continueremo ad essere il ponte tra ciò che tutti vedono e ciò che pochi riescono davvero a sentire.
Il nostro compito è e sarà aiutare gli altri ad aprire gli occhi, a rallentare lo sguardo, a scoprire che l’arte era già lì, in attesa di essere guardata.

“Alice non ha paura” a cura di Ilaria Centola, 14-30 novembre 2025, Palazzo d’AvalosFEDERICA ZIANNIBourgeois’ father Sch...
11/11/2025

“Alice non ha paura” a cura di Ilaria Centola, 14-30 novembre 2025, Palazzo d’Avalos

FEDERICA ZIANNI
Bourgeois’ father
Schiuma poliuretanica e camere d’aria
2021
45x50x500 cm

“Bourgeois’ Father” si pone in dialogo diretto con l’opera di Louise Bourgeois, attingendo al suo linguaggio per indagare le dinamiche familiari nella loro dimensione più perturbante e tossica.
L’artista Federica Zianni, si concentra sulla figura paterna come presenza inopportuna e ingombrante, incarnazione di un malessere che abita lo spazio domestico trasformandolo in territorio di disagio.
Emerge il paradosso dell’Unheimlich: la casa, che dovrebbe offrire protezione e cura, diventa luogo dove si innesta la violenza simbolica della mascolinità tossica.
L’opera rende visibile e tangibile questa forma di oppressione, materializzandola attraverso una presenza scultorea che occupa lo spazio con la stessa invadenza psicologica della figura che rappresenta.
In questa riflessione sulla costruzione identitaria e sui ruoli di genere, la scultura si fa portavoce di quelle narrazioni familiari che segnano e deformano, interrogando gli archetipi della paternità e ribaltandoli per far emergere la loro ombra disturbante.




“Alice non ha paura” a cura di Ilaria Centola, 14-30 novembre 2025, Palazzo d’AvalosPAOLO SALADINILa déesse de l’emprunt...
10/11/2025

“Alice non ha paura” a cura di Ilaria Centola, 14-30 novembre 2025, Palazzo d’Avalos

PAOLO SALADINI
La déesse de l’emprunt
Stampa storica applicata su pannello di legno
2025
140x90 cm

1914: la Francia, attaccata dalla Germania subisce pesanti perdite nel corso di feroci
battaglie sul fronte occidentale, tantissime le vittime e tantissimi i denari necessari
per le colossali spese militari. In questa cornice storica il governo francese ricorre al
volto e alla bellezza di una Donna/Dea per toccare il cuore dei francesi e far SI’ che
sottoscrivano prestiti allo Stato. L’opera di Paolo Saladini utilizza una carta storica
rivisitata in chiave contemporanea per celebrare la femminilità e la sua potenza
persuasiva. La figura svetta fiera sopra la violenza della guerra, come una novella
“Jeanne d’ARC” e riporta all’eroica visone delle donne che durante le guerre subiscono violenza sia fisica che psicologica pur non dovendo oggettivamente combattere. Le donne soffrono delle violenze della guerra per l’orrore di essere predate e violentate in caso di conquista della loro citta’ da parte del nemico e per l’angoscia di sapere figli e mariti in trincea ed in pericolo di vita. La figura femminile appare in questo opera incarnare Forza e Presenza: forza intrisa di coraggio nei momenti di “violenza umana” e presenza sulla quale contare per poter traguardare il futuro.




“Alice non ha paura” a cura di Ilaria Centola, 14-30 novembre 2025, Palazzo d’AvalosGIANNI DE PAOLI  Silence KillsTecnic...
05/11/2025

“Alice non ha paura” a cura di Ilaria Centola, 14-30 novembre 2025, Palazzo d’Avalos

GIANNI DE PAOLI  
Silence Kills
Tecnica mista su fibra, pelle e inchiostro di calamaro, metacrilato.
2018
100x35x25 cm

Ferite, strappi, incisioni si imprimono sulla materia come tracce di un dolore collettivo: quello delle donne violate, marchiate, rese bersaglio di una violenza che nasce dall’incapacità maschile di accettare la fine di una supremazia millenaria. L’installazione trasforma la materia lacerata in corpo simbolico, denunciando la
brutalità di segni che restano indelebili. Ma accanto al gesto artistico, risuona un’accusa: le donne che trovano la forza di ribellarsi spesso restano sole, prive di un sostegno tempestivo da parte delle istituzioni. Così, mentre i colpevoli continuano indisturbati a reiterare i soprusi, l’opera diventa un grido, una memoria viva contro l’impunità e l’indifferenza.




“Alice non ha paura” a cura di Ilaria Centola, 14-30 novembre 2025, Palazzo d’AvalosSABRINA D’ALESSANDRO Redama(re) Impe...
05/11/2025

“Alice non ha paura” a cura di Ilaria Centola, 14-30 novembre 2025, Palazzo d’Avalos

SABRINA D’ALESSANDRO
Redama(re) Imperativo presente
Ottone lucidato a specchio
2020
0,5x10x12,5 cm

“Qui riprende vita una parola smarrita benché utilissima alla vita sulla Terra. Redamare: amare ed essere amati”
Così scrive Sabrina D’Alessandro, fondatrice dell’URPS (Ufficio Resurrezione Parole Smarrite) nel cartiglio che accompagna l’opera.
Redamare è un verbo italiano antico e dimenticato, di derivazione latina, rimasto invariato nei secoli e che l’artista ha recuperato durante le sue ricerche lessicografiche per riportarlo alla nostra attenzione.
Redamare significa amare di pari amore, una parola straordinaria perché in poche sillabe contiene la reciprocità del sentimento amoroso che nell’opera scultorea si chiude a cerchio aprendosi a una lettura senza inizio né fine.
Il messaggio è che “se si vuole essere redamati, occorre, prima di tutto, amare”.
Redamare non è quindi solo dare o ricevere amore, è l’incontro fra persone che si cercano, si riconoscono e si affidano l’un l’altra creando una circolarità’ perfetta che viene espressa dall’artista in maniera semplice e potente.
Una parola carica di poesia che Sabrina D’Alessandro ci invita a ricordare. Un “imperativo presente” che descrive un amore reciproco, consapevole e voluto, in cui non bisogna temere di mettersi in gioco. Quel tipo di amore a cui ogni essere vivente aspira.




“Alice non ha paura” a cura di Ilaria Centola, 14-30 novembre 2025, Palazzo d’AvalosANTONELLA CASAZZA  Ultima CenaAcquer...
04/11/2025

“Alice non ha paura” a cura di Ilaria Centola, 14-30 novembre 2025, Palazzo d’Avalos

ANTONELLA CASAZZA  
Ultima Cena
Acquerello e acrilico su carta
2023
15x10 cm

L’artista affronta la violenza silenziosa che accompagna molte o forse troppe donne nella loro quotidianità’.
La tavola apparecchiata è il palcoscenico silente di una violenza invisibile. La scena si sviluppa sul piatto in primo piano, dove due scarpe rosse indossate da gambe femminil  raccontano una partitura interrotta, richiamano la memoria delle vittime e la forza femminile che, nonostante tutto rimane costante. Il gesto quotidiano della tavola apparecchiata diventa metafora di una ritualità spezzata,  luogo di convivialità e di dialogo che si trasforma in una scena di silenzi forzati e violenza. La composizione invita lo spettatore a leggere tra le righe, a riconoscere le tracce lasciate dall’ultima visita tra i due partner: un incontro amputato, un legame che si è infranto o trasformato, un dialogo lasciato incompiuto, carico di rabbia, paura e responsabilità. 
Questa immagine guida lo sguardo verso una memoria dolorosa, suggerendo che la violenza contro le donne non è solo un atto, ma un racconto che si ripete ogni volta che la tavola si prepara per un banchetto che non può più essere gioioso e condiviso.
2015
35x71x16 cm




“Alice non ha paura” a cura di Ilaria Centola, 14-30 novembre 2025, Palazzo d’AvalosISOBEL BLANK Domestic survival Video...
04/11/2025

“Alice non ha paura” a cura di Ilaria Centola, 14-30 novembre 2025, Palazzo d’Avalos

ISOBEL BLANK
Domestic survival
Video digitale, colore, 3’48”
2024
Ratio 16:9

È possibile superare la consapevolezza di sé all’interno del proprio spazio domestico? Attraversare con stupore soglie, angoli e interstizi di luoghi familiari potrebbe offrire un modo per trascendere senza muoversi fisicamente. Come le meravigliose metamorfosi di una vegetazione radicata perpetuamente nel medesimo luogo, anche gli esseri umani potrebbero trovare libertà nella staticità dell’ancorarsi ad uno spazio intimo. La mente femminile, oggi più che mai, non si arrende alla routine o alle costrizioni che si possono subire talvolta entro i confini familiari o domestici, poiché contiene in sé le potenzialità per la propria salvezza. Una donna che si ribella, diviene essa stessa simbolo e palcoscenico di sconfinate metamorfosi che permettono di reagire talvolta al sopruso, talvolta alla semplice stasi e di dare origine ed azioni minime dal valore universale.




In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Città di Vas...
03/11/2025

In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Città di Vasto, in collaborazione con l’Associazione Dafne ETS, presenta una mostra d’arte contemporanea curata da Ilaria Centola.

Un percorso espositivo che riunisce 24 artiste e artisti per dare forma visiva e simbolica a un potente messaggio di denuncia.

Attraverso cinque chiavi tematiche — Il Silenzio e l’Invisibilità, Il Corpo Ferito, La Voce che Rompe, Resistenza e Rinascita e L’Arte come Testimone e Azione — le opere trasformano il dolore in memoria e resistenza, mostrando lo straordinario potere dell’arte nel sensibilizzare, curare e far riflettere.

“Sensibilizzare le coscienze attraverso l’arte significa utilizzare il linguaggio universale delle immagini, dei suoni, dei gesti e delle parole per scuotere l’animo umano, creare empatia e stimolare la riflessione attiva. Ma significa anche guardarsi dentro e rendersi conto che, comunque sia, è importante fare la cosa giusta.”
—Ilaria Centola
La mostra è realizzata con il sostegno della Regione Abruzzo e in collaborazione con il C.I.F. – Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio Chieti Pescara.

Vi aspettiamo alla mostra per condividere un percorso di consapevolezza, empatia e rinascita.




Milano Scultura 2025
23/05/2025

Milano Scultura 2025

Indirizzo

Milan

Orario di apertura

Venerdì 18:00 - 21:00
Sabato 10:00 - 19:00
Domenica 10:00 - 19:00

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