Paolo Trainito

Paolo Trainito “.... to the act of photography all the pictures you have seen, the books you have read, the music

1 . Raccontarsi. 2. Ricordarsi 3. Sognarsi A Derry in Irlanda i muri non dividono più. Raccontano.Un quartiere diventato...
09/09/2026

1 . Raccontarsi.

2. Ricordarsi

3. Sognarsi

A Derry in Irlanda i muri non dividono più. Raccontano.
Un quartiere diventato murales.
Un prete ricordato per un fazzoletto bianco agitato per fermare i proiettili.
Due ballerine al primo piano che ballano da sole da anni.

Gaza, 2022. Prima.Erano. Qui. Vivi.Quanto fa schifo la guerra.Nel cuore, nella testa. Negli occhi avevano già quella nos...
09/09/2026

Gaza, 2022. Prima.

Erano. Qui. Vivi.

Quanto fa schifo la guerra.

Nel cuore, nella testa. Negli occhi avevano già quella nostalgia

RETRAIT 1. Sostare 2. Ricordare 3. Scomparire
07/09/2026

RETRAIT

1. Sostare

2. Ricordare

3. Scomparire

NO BALL GAMES ALLOWED1. L’Orizzonte 2. La Regola 3. L’eccezione
06/09/2026

NO BALL GAMES ALLOWED

1. L’Orizzonte

2. La Regola

3. L’eccezione

Quest’anno Matilde ha scelto di prendersi una pausa dalla pallavolo. Non dallo sport, né da tutto ciò che lo sport le ha...
19/08/2026

Quest’anno Matilde ha scelto di prendersi una pausa dalla pallavolo. Non dallo sport, né da tutto ciò che lo sport le ha dato: amicizia, rispetto, impegno, collaborazione. Dopo tanti anni di allenamenti, campionati , trasferte , viaggi sapeva che non avrebbe inseguito un futuro da campionessa, ma sapeva anche che la pallavolo, per lei, era molto più di un ruolo o di un legame con le compagne: era impegno, fatica, crescita, un modo per mettersi alla prova ogni giorno. È stato un anno complicato, con situazioni che non l’hanno fatta sentire valorizzata come avrebbe meritato. Capita, nello sport come nella vita: a volte ci si trova in contesti che non aiutano a crescere, in cui alcune scelte o modalità non rispecchiano ciò che si considera educativo o rispettoso.Lei ha reagito con la maturità che la contraddistingue: ha sorriso anche quando non era facile, ha mantenuto rispetto, ha accettato decisioni che non ha condiviso, senza mai perdere la sua correttezza. E alla fine, quello che dispiace davvero è che tutto questo , in un’età in cui lo sport dovrebbe far crescere, motivare, unire abbia fatto passare a una ragazza di 18 anni la voglia di continuare a giocare. Mi auguro che questo anno di pausa le restituisca ciò che merita: la voglia di rimettere piede in campo, di ritrovare il sorriso nello sport, e di tornare a vivere la pallavolo con la passione che l’ha accompagnata per tanti anni.Matilde, sei cresciuta più di quanto immagini. E io, da padre, non potrei essere più orgoglioso.

12/07/2026
La Medina non si mostra subito.
Non quando arrivano tutti.Si lascia vedere prima, quando le serrande sono ancora chiuse....
27/06/2026

La Medina non si mostra subito.
Non quando arrivano tutti.
Si lascia vedere prima, quando le serrande sono ancora chiuse.
È lì che esiste davvero.
I tavolini sono già pronti, ma le persone no.
Qualcuno inizia a spingere, a sistemare, a preparare.
Il lavoro arriva prima della voce.
E I muri tengono tutto.
Segni, colori, pezzi lasciati lì senza bisogno di essere spiegati.
Tutto sembra fermo, ma non lo è.
Poi arriva il rumore.
Ma quello che conta è già successo.

Ph. Paolo Trainito



The Medina doesn’t show itself right away.
Not when everyone arrives.It lets itself be seen earlier,
when the shutters are still closed.That’s when it really exists.The tables are already set,
but the people aren’t.Someone starts moving things,
fixing, preparing.Work comes before voices.And the walls hold everything.
Signs, colors, fragments left there
with no need to be explained.Everything seems still,
but it isn’t.Then the noise arrives.But what matters
has already happened.

La Medina non si vede subito .  Non quando arrivano tutti. Si lascia vedere quando le serrande sono ancora chiuse. È lì ...
27/06/2026

La Medina non si vede subito . Non quando arrivano tutti.
Si lascia vedere quando le serrande sono ancora chiuse. È lì che esiste davvero.
I tavolini sono già pronti, ma le persone no.
Qualcuno inizia a spingere,
a sistemare, a preparare. Il lavoro arriva prima della voce.
I muri tengono tutto.
Segni, colori, pezzi lasciati lì
senza bisogno di essere spiegati.
Tutto sembra fermo,
ma non lo è. Poi arriva il rumore.Ma quello che conta è già successo.

Diciotto anni, amore mio.E “amore” è una parola che con te non ho mai dovuto scegliere: mi è venuta addosso da sola, dal...
05/06/2026

Diciotto anni, amore mio.
E “amore” è una parola che con te non ho mai dovuto scegliere: mi è venuta addosso da sola, dal primo istante.
Ti ho vista nascere, ti ho tenuta tra le braccia quando eri ancora solo occhi spalancati e lì ho capito che non c’era niente da imparare: volerti bene è stato un istinto .
Istinto per come sono fatto io .
Da allora ho provato a fare il padre come sapevo, sbagliando, aggiustando, riprovando.
Ma sempre con un pensiero fisso: non mettermi davanti a te, ma accanto.
Oggi compi diciotto anni.

E quello che ti auguro è semplice : scegliere chi sei, ogni giorno, senza paura di cambiare strada quando serve.
E Quando arriveranno i momenti difficili spero che tu sappia guardare e imparare .
Che tu possa imparare da un albero che resiste, da una formica che non molla, dal vento che sposta tutto e poi si calma, da un’alba e da un tramonto .
Io ti guardo oggi e sento solo gratitudine.
Per la tua presenza pulita.
Per la tua affidabilità.
Per la tua capacità di pesare le cose prima di reagire.
Per tutto ciò che mi hai insegnato senza volerlo.
Che onore averti vista crescere.
Che privilegio essere tuo padre

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Milan

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