20/05/2026
Guardavo il mio amico saltare e ho pensato: voglio disegnare esattamente questo — non fermo, ma in volo.
Con Parkour ho cercato di fermare quell'istante sospeso, quando il corpo è già partito ma non è ancora atterrato. Ho scomposto la figura in forme geometriche, ho frammentato lo spazio intorno a lui — gli ostacoli, l'aria, il movimento — tutto ridotto a piani e angoli che si sovrappongono.
I colori non li ho scelti: li ho presi direttamente da lì. Il grigio del cemento, la luce calda, il giallo dei tubi metallici che brillavano in quel momento. Quello che vedevo, mentre lui saltava.