Teatro alla Scala

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Teatro alla Scala The Opera House making history since 1778
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Una curiosità su Giselle, in scena alla Scala fino al 23 ottobre e disponibile su RaiPlay fino alla stessa data, riguard...
19/10/2026

Una curiosità su Giselle, in scena alla Scala fino al 23 ottobre e disponibile su RaiPlay fino alla stessa data, riguarda il suo secondo atto, uno degli esempi più celebri di atto bianco. Théophile Gautier, autore del soggetto, lo aveva però immaginato molto più ricco di colori e riferimenti culturali.

Nel libretto originale del 1841, le Willi provenivano da paesi diversi e conservavano elementi delle rispettive tradizioni. Tra loro figuravano Moyna, un’odalisca orientale, e Zulmé, una baiadera indiana, accanto a danzatrici francesi e tedesche.

Questa dimensione multiculturale, mai interamente realizzata in scena, si è progressivamente persa a favore dell’atto bianco che oggi tutti associamo a Giselle.

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An interesting fact about Giselle, on stage at La Scala until 23 October and available on RaiPlay until the same date, concerns its second act, one of the most celebrated examples of a ballet blanc.

Théophile Gautier, who conceived the ballet’s story, had originally envisioned it as much more colourful and rich in cultural references.
In the original 1841 libretto, the Wilis came from different countries and retained elements of their respective traditions. Among them were Moyna, an Eastern odalisque, and Zulmé, an Indian bayadère, alongside French and German dancers.

This multicultural dimension, never fully realised on stage, gradually faded in favour of the ballet blanc that we all associate with Giselle today.

Ricorrono oggi dieci anni dalla scomparsa di Yvette Chauviré, étoile straordinaria cui è legata la ripresa della storica...
19/10/2026

Ricorrono oggi dieci anni dalla scomparsa di Yvette Chauviré, étoile straordinaria cui è legata la ripresa della storica coreografia di Giselle di Jean Coralli e Jules Perrot, in scena fino al 23 ottobre. La sua versione, presentata per la prima volta sul nostro palcoscenico nel 1950 con lei stessa nel ruolo della protagonista, è ancora oggi il riferimento per le riprese del balletto nelle recenti stagioni scaligere e internazionali.

«Il virtuosismo di Giselle consiste nel rendere invisibile la tecnica. Ho studiato ogni possibile evoluzione coreografica, le entrate e le uscite di scena e i tempi morti – se così posso dire – tra i diversi enchaînements, il fluttuare delle arabesques e la posa respirata delle braccia. Quando danzavo, la mia ossessione era quella di far dimenticare la carnalità dei piedi... sempre troppo umani, ai quali bisognava dare l’“apparenza di un respiro”.»

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Today marks the tenth anniversary of the passing of Yvette Chauviré, an extraordinary étoile whose legacy is closely linked to the revival of the historic choreography of Giselle by Jean Coralli and Jules Perrot, on stage until 23 October.
Her version, first presented on our stage in 1950, with Chauviré herself dancing the title role, remains a point of reference for revivals of the ballet in recent seasons at La Scala and internationally.

“The virtuosity of Giselle lies in making the technique invisible. I studied every possible choreographic movement, the entrances and exits, and the pauses – if I may call them that – between the various enchaînements, the floating quality of the arabesques and the gently breathing placement of the arms. When I danced, my obsession was to make the physicality of the feet disappear... those all-too-human feet, which had to be given the ‘semblance of a breath’.”

Faust arriva alla Scala l’11 novembre 1862 tre anni dopo la prima parigina, nella traduzione italiana di Achille de Lauz...
18/10/2026

Faust arriva alla Scala l’11 novembre 1862 tre anni dopo la prima parigina, nella traduzione italiana di Achille de Lauzières in uso fino al 1962. Spesso rappresentata nell’Ottocento, l’opera torna nel 1904 con Fëdor Šaljapin come Méphistophélès.. Seguono due edizioni dirette da Arturo Toscanini nel 1925 e nel 1927. Nel 1935 l’edizione diretta da Gino Marinuzzi si distingue per il cast composto da Giacomo Lauri Volpi, Tancredi Pasero e Maria Caniglia.

Dopo un’edizione al Teatro Lirico nel 1945, Faust torna alla Scala nel 1948 diretto da Antonino Votto, con bozzetti e figurini di Aleksandr Benois e Renata Tebaldi e Cesare Siepi protagonisti. Le scene di Benois vengono riprese anche nel 1954 e con una regia diversa nel 1962, ultima edizione in italiano diretta da Gianandrea Gavazzeni con Gianni Raimondi, Renata Scotto e Nicolai Ghiaurov.

Nel 1966 Georges Prêtre inaugura una nuova fase con il ritorno alla lingua originale e lo spettacolo di Jean-Louis Barrault. Nel cast Nicolai Gedda, Mirella Freni e ancora Ghiaurov. L’allestimento torna nel 1967 e nel 1977, quando accanto a Freni e Ghiaurov cantano Alfredo Kraus e Piero Cappuccilli.

Nel 1997 Beni Montresor firma regia, scene, costumi e luci di una nuova produzione diretta da Patrick Fournillier, con Samuel Ramey come Méphistophélès. L’ultimo ritorno prima di oggi è nel 2010, con Stéphane Denève sul podio e la regia di Eimuntas Nekrošius.

I bozzetti e le locandine sono conservati nel nostro Archivio Fotografico e Storico-Artistico.

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Faust arrived at La Scala on 11 November 1862, three years after its Paris premiere, in Achille de Lauzières’s Italian translation, which remained in use until 1962. Frequently performed during the 19th century, the opera returned in 1904 with Feodor Chaliapin as Méphistophélès. Two productions conducted by Arturo Toscanini followed in 1925 and 1927. In 1935, the production conducted by Gino Marinuzzi was distinguished by a cast including Giacomo Lauri Volpi, Tancredi Pasero and Maria Caniglia.

After a production at the Teatro Lirico in 1945, Faust returned to La Scala in 1948 under Antonino Votto, with set and costume designs by Alexandre Benois and Renata Tebaldi and Cesare Siepi in the leading roles. Benois’s sets were used again in 1954 and, with different stage direction, in 1962, the final production performed in Italian, conducted by Gianandrea Gavazzeni with Gianni Raimondi, Renata Scotto and Nicolai Ghiaurov.

In 1966, Georges Prêtre opened a new chapter with the return to the original French and Jean-Louis Barrault’s production. The cast included Nicolai Gedda, Mirella Freni and, once again, Ghiaurov. The production returned in 1967 and 1977, when Freni and Ghiaurov were joined by Alfredo Kraus and Piero Cappuccilli.

In 1997, Beni Montresor was responsible for the staging, sets, costumes and lighting of a new production conducted by Patrick Fournillier, with Samuel Ramey as Méphistophélès. Its last appearance before the present production came in 2010, with Stéphane Denève conducting and Eimuntas Nekrošius directing.

La musica di Giselle, in scena alla Scala fino al 23 ottobre, ha una storia fatta di prestiti e trasformazioni. Adolphe ...
16/10/2026

La musica di Giselle, in scena alla Scala fino al 23 ottobre, ha una storia fatta di prestiti e trasformazioni. Adolphe Adam riutilizzò alcuni brani di un suo precedente balletto e inserì nella partitura anche un valzer di Friedrich Burgmüller.

Quando Giselle arrivò alla Scala nel 1843, tuttavia, non fu eseguita la musica originale di Adam, ma una versione appositamente realizzata da Giovanni Bajetti. La partitura di Adam tornò sul palcoscenico scaligero soltanto nel 1950, con la coreografia di Yvette Chauviré.

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The music of Giselle, on stage at La Scala until 23 October, has a history of borrowings and transformations. Adolphe Adam reused passages from an earlier ballet of his own and incorporated a waltz by Friedrich Burgmüller into the score.

When Giselle first arrived at La Scala in 1843, however, Adam’s original music was not performed. Instead, a version specially arranged and composed by Giovanni Bajetti was used. Adam’s score did not return to the La Scala stage until 1950, with choreography by Yvette Chauviré.

Il Teatro alla Scala si unisce al cordoglio del mondo della musica per la scomparsa di Martina Arroyo, grande soprano am...
15/10/2026

Il Teatro alla Scala si unisce al cordoglio del mondo della musica per la scomparsa di Martina Arroyo, grande soprano americano e tra le più importanti interpreti verdiane della seconda metà del Novecento.

Il suo rapporto con la Scala comincia nel 1959 nella Sinfonia n. 2 di Mahler diretta da Sir John Barbirolli e prosegue Nel 1966 con la Missa solemnis di Beethoven diretta da Carlo Maria Giulini.

Il momento centrale della sua storia scaligera arriva nel 1972 con Aida di Giuseppe Verdi, diretta da Claudio Abbado nella produzione di Giorgio De Lullo con scene e costumi di Pier Luigi Pizzi. Arroyo è protagonista accanto a Plácido Domingo, Fiorenza Cossotto, Piero Cappuccilli e Nicolai Ghiaurov. Lo spettacolo viene portato nello stesso anno a Monaco di Baviera in occasione dei Giochi Olimpici, dove Arroyo prende parte anche alla Messa da Requiem di Verdi diretta da Abbado.

Il Teatro alla Scala la ricorda con gratitudine e affetto.

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Teatro alla Scala joins the music world in mourning the passing of Martina Arroyo, the great American soprano and one of the foremost Verdi interpreters of the second half of the twentieth century.

Her relationship with La Scala began in 1959 with Mahler’s Symphony No. 2 conducted by Sir John Barbirolli, and continued in 1966 with Beethoven’s Missa solemnis conducted by Carlo Maria Giulini.

The central moment in her history with La Scala came in 1972 with Giuseppe Verdi’s Aida, conducted by Claudio Abbado in Giorgio De Lullo’s production, with sets and costumes by Pier Luigi Pizzi. Arroyo starred alongside Plácido Domingo, Fiorenza Cossotto, Piero Cappuccilli and Nicolai Ghiaurov. The production was taken to Munich that same year for the Olympic Games, where Arroyo also performed in Verdi’s Messa da Requiem conducted by Abbado.

Teatro alla Scala remembers her with gratitude and affection.

14/10/2026

Come si esegue un’arabesque? Ce lo spiega la nostra ballerina solista Martina Valentini, impegnata nella produzione di Giselle.

Il balletto è in scena alla Scala fino al 23 ottobre e disponibile su RaiPlay fino alla stessa data.

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How do you perform an arabesque? Our soloist Martina Valentini, who is taking part in the production of Giselle, explains.

The ballet is on stage at La Scala until 23 October and is available on RaiPlay until the same date.

Domani mercoledì 14 ottobre alle 13 aprono le vendite di Otello, in scena dal 10 dicembre al 5 gennaio diretto da Myung-...
13/10/2026

Domani mercoledì 14 ottobre alle 13 aprono le vendite di Otello, in scena dal 10 dicembre al 5 gennaio diretto da Myung-Whun Chung per la regia di Damiano Michieletto.

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Tomorrow, Wednesday 14 October at 1pm, bookings open for Otello, on stage from 10 December to 5 January, conducted by Myung-Whun Chung with Damiano Michieletto's staging.

Ph. Brescia - Amisano © Teatro alla Scala

From Rachmaninov to Stravinsky, an evening dedicated to twentieth-century Russian music (encores included) marked Sir Si...
12/10/2026

From Rachmaninov to Stravinsky, an evening dedicated to twentieth-century Russian music (encores included) marked Sir Simon Rattle’s return to La Scala with the Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks.

The concert opened with Sir Stephen Hough as soloist in Rachmaninov’s Piano Concerto No. 3, followed by Ignacy Jan Paderewski’s Nocturne as an encore.

In the second half, Rattle conducted the orchestra in Stravinsky’s Chant funèbre, composed in memory of his teacher Rimsky-Korsakov and rediscovered only in 2015, followed by the rhythmic and orchestral power of Le Sacre du printemps, one of the scores that revolutionised twentieth-century music.

The evening ended with a surprise final encore exploring another side of Stravinsky, his neoclassical style, with the second part of Apollon musagète.

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Da Rachmaninov a Stravinskij, una serata dedicata alla musica russa del Novecento (bis compresi) ha segnato il ritorno alla Scala di Sir Simon Rattle con la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks.

Ad aprire il concerto è stato Sir Stephen Hough, solista nel Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra di Rachmaninov, seguito dal Nocturne di Ignacy Jan Paderewski, offerto come bis.

Nella seconda parte, Rattle ha guidato l'orchestra nel Chant funèbre di Stravinskij, composto in memoria del suo maestro Rimskij-Korsakov e riscoperto solo nel 2015, e nella forza ritmica e orchestrale di Le Sacre du printemps, una delle partiture che hanno rivoluzionato la musica del Novecento.

A sorpresa, un ultimo bis dedicato a un'altra anima di Stravinskij, quella neoclassica, con la seconda parte di Apollon musagète.

Ph. Brescia - Amisano © Teatro alla Scala

10/10/2026

Celebriamo oggi il compleanno di Giuseppe Verdi con uno dei momenti più intensi di Simon Boccanegra, l’agnizione tra Simon e la figlia Amelia, interpretati da Luca Salsi ed Eleonora Buratto, presto impegnati in Otello, la produzione inaugurale della prossima Stagione della Scala.

L’estratto è tratto dalla produzione di Simon Boccanegra diretta da Lorenzo Viotti con la regia di Daniele Abbado, disponibile gratuitamente su LaScalaTv.

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Today we celebrate Giuseppe Verdi’s birthday with one of the most moving moments from Simon Boccanegra: the recognition scene between Simon and his daughter Amelia, portrayed by Luca Salsi and Eleonora Buratto, who will soon appear in Otello, the production opening La Scala’s next Season.

The excerpt is taken from the production of Simon Boccanegra conducted by Lorenzo Viotti and directed by Daniele Abbado, available to watch for free on LaScalaTv.

Indirizzo

Teatro Alla Scala, Via Filodrammatici 2
Milan
20121

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