27/02/2024
“Materiali deconstualizzati rispetto al loro campo di esistenza (…) seguendo regole di ordinata follia” (Maurizio Sciaccaluga su Iacopino)
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Anche Mimmo Iacopino, per la prima volta ospite da noi con il suo lavoro, parteciperà alla collettiva The game e insieme a , , , .dormio , il duo Giorgi & Perfetti , , , , , René Pascal alias
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Nato a Milano nel 1962, dove tuttora vive e lavora, Mimmo Iacopino si forma nell’ambito della fotografia di still life (allievo di Studio Azzurro dal 1978 al 1985) esperienza che determinerà anche la sua particolare direzione artistica. Dal 1986 inizia a sperimentare il linguaggio pittorico prima con i mezzi tradizionali, poi con materiali diversi. Seguendo il principio dadaista le sue opere accolgono elementi compositivi insoliti, quali fili mouliné in cotone, nastri di velluto, di raso, metri da sarto, da banco, righelli, termometri, ritagli di spartiti musicali e di testi letterari. Lo stesso principio si riscontra nelle opere create attraverso la manipolazione digitale di oggetti quotidiani, fotografie ipnotiche ed enigmatiche dove ciascun elemento assolve la funzione di segno moltiplicato. L’uso calibrato del colore, l’attento studio della composizione e la manualità chirurgica necessaria per comporre, intrecciare e fissare sulla tela i diversi materiali rivestono nel lavoro di Iacopino una medesima importanza chiave.
Iacopino ha esposto in Italia e all’estero in numerose mostre e diverse sedi pubbliche e museali, spesso in Russia, a San Pietroburgo, Mosca e a Minsk, ed è presente nelle più note fiere d’arte nazionali e internazionali. Dall’anno 2002 alcune sue opere sono inserite nella collezione Panza di Biumo.
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