Fondazione Galleria Milano

Fondazione Galleria Milano La Galleria Milano guarda all'arte contemporanea con un approccio di ricerca.

Dal 1964 ad oggi ha presentato più di trecentocinquanta mostre di artisti e movimenti dell’avanguardia storica e contemporanea internazionale. Fondata nel 1964 dai pittori Guido e Sandro Somarè, diretta da Carla Pellegrini dal 1965 al 2019 e oggi da Nicola Pellegrini, la Galleria Milano ha un carattere dichiaratamente propositivo e di ricerca, con una predilezione verso gli aspetti dell’arte contemporanea meno noti al pubblico.

Martedì 𝟭𝟮 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼, a partire dalle 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴:𝟬𝟬 alle 21:00 siete invitati all’inaugurazione della mostra di Mara Palena, 𝑻𝒉...
06/05/2026

Martedì 𝟭𝟮 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼, a partire dalle 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴:𝟬𝟬 alle 21:00 siete invitati all’inaugurazione della mostra di Mara Palena, 𝑻𝒉𝒊𝒏𝒈𝒔 𝒕𝒉𝒂𝒕 𝒉𝒂𝒑𝒑𝒆𝒏 𝒊𝒏𝒔𝒊𝒅𝒆 𝒂𝒏𝒅 𝒐𝒖𝒕𝒔𝒊𝒅𝒆 𝒐𝒇 𝒎𝒆, a cura di Laura Lamonea, presso Fondazione Galleria Milano, in Via Arcivescovo Romilli 7, Milano.

Il progetto, nato in stretta sinergia con la Fondazione, propone un’indagine multidisciplinare in cui diversi linguaggi espressivi dialogano con l’architettura dello spazio espositivo, creando una relazione profonda tra luogo fisico e ricerca visiva.

A partire da giovedì 14 maggio, la mostra sarà visitabile nei consueti orari della Fondazione: giovedì, venerdì e sabato, dalle 14:00 alle 19:00.



collab

04/05/2026

𝗖𝗢𝗠𝗜𝗡𝗚 𝗦𝗢𝗢𝗡
Mara Palena, 𝑇ℎ𝑖𝑛𝑔𝑠 𝑡ℎ𝑎𝑡 ℎ𝑎𝑝𝑝𝑒𝑛 𝑖𝑛𝑠𝑖𝑑𝑒 𝑎𝑛𝑑 𝑜𝑢𝑡𝑠𝑖𝑑𝑒 𝑜𝑓 𝑚𝑒
Opening 12 maggio ore 18
a cura di Laura Lamonea
in collaboazione con Artphilein

milano

Siamo lieti di annunciare la partecipazione di Fondazione Galleria Milano alla decima edizione di Milano Art Week 💧Per l...
13/04/2026

Siamo lieti di annunciare la partecipazione di Fondazione Galleria Milano alla decima edizione di Milano Art Week 💧

Per l’occasione vi proponiamo un ciclo di 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐭𝐞 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚𝐭𝐞 per approfondire i contenuti della mostra 𝐴𝑙𝑙𝑎 𝐺𝑜𝑐𝑐𝑖𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖 𝑒̀ 𝑐𝑎𝑑𝑢𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑙 𝑡𝑢𝑜 𝑏𝑎𝑙𝑐𝑜𝑛𝑒, da giovedì 16 a sabato 18 aprile alle 17.00.

⚠️Per prenotarsi alla visita guidata si prega di inviare una mail a [email protected]

Photo Courtesy Floriana Giacinti

DAMON ZUCCONI (1985)𝘔𝘶𝘭𝘵𝘪𝘱𝘭𝘦, 2025. Monitor e sito internetZucconi si occupa di programmazione informatica dal 2010, rea...
01/04/2026

DAMON ZUCCONI (1985)
𝘔𝘶𝘭𝘵𝘪𝘱𝘭𝘦, 2025. Monitor e sito internet

Zucconi si occupa di programmazione informatica dal 2010, realizzando opere che sono solitamente accessibili online.
Una parte consistente del suo lavoro si basa infatti sull’uso di software personalizzati come strumenti per 𝐦𝐚𝐧𝐢𝐩𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐨 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐯𝐢 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢: un tentativo da parte dell’artista di gestire le immagini, affidandosi a diverse tecniche di composizione automatizzate.

Le sue opere sembrano quasi appartenere a una certa estetica post-internet, ma i risultati formali fanno pensare anche ad una texture molto familiare e analogica: quella degli arazzi. In effetti, come nel tessuto, una delle cose che ha in mente quando lavora online è il 𝐠𝐫𝐚𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚̀ che ne deriva (lo schermo finisce nella casa o nella tasca di qualcuno, o magari nel suo letto). Quella vicinanza e quella domesticità sono presenti in entrambi questi mondi.

Il suo uso della digitalizzazione, insieme al modo in cui produce oggetti autonomi, fa riflettere su quanto sia importante formalizzare l’opera d’arte in un momento di smaterializzazione. In questo caso, la data riportata sullo schermo si riferisce alla realizzazione del 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐃𝐞𝐫𝐢𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐁𝐞𝐚𝐭𝐨 𝐀𝐧𝐠𝐞𝐥𝐢𝐜𝐨 (1 gennaio 1439). Nel contesto espositivo, la sua vicinanza con Se da un lato nell’opera di Angelico lo sputo viene da sopra e da sx, nel video di Ragnar viene da sotto e da dx, quindi è quasi “specchiato” in un contesto patetico di sputo.

MARCO SGARBOSSA (1990)𝘚𝘵𝘶𝘱𝘰𝘳, 2022.  Macchina, liquido per bolle di sapone, antidepressivo, generatore numerico randomic...
30/03/2026

MARCO SGARBOSSA (1990)
𝘚𝘵𝘶𝘱𝘰𝘳, 2022. Macchina, liquido per bolle di sapone, antidepressivo, generatore numerico randomico. 

Stupor è la forte sensazione di meraviglia e sorpresa tale da togliere la capacità di parlare e di agire. Su questo suggerimento, è presente un lavoro non nominabile, che ad intermittenza genera delle bolle di sapone, una balbettante ricerca di attenzione. L’immaginario familiare di queste sottili sfere di sapone è un cavallo di T***a, 𝐜𝐢 𝐟𝐚 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐧𝐝𝐨. Di questo lavoro non ci si può fidare. L’elemento serotoninergico, disciolto nella soluzione per bolle di sapone è un indizio rinnova lo sguardo.

Questa la primissima – ed unica – vera “goccia” che cade sulla testa del visitatore, ad introduzione della mostra. Un lavoro che evidenzia il disallineamento tra ciò che ci si aspetta e ciò che accade realmente. Un processo di esplorazione di ciò che si trova al di là delle nostre aspettative, una strategia d’𝐨𝐫𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐜𝐞𝐫𝐭𝐞𝐳𝐳𝐚.

L’artista presenta così la filosofia alla base dei suoi lavori:
𝘊𝘪 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘤𝘰𝘴𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘵𝘪 𝘢𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘪 𝘢𝘤𝘤𝘢𝘥𝘢𝘯𝘰, 𝘦 𝘢𝘤𝘤𝘢𝘥𝘰𝘯𝘰. 
𝘊𝘪 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘤𝘰𝘴𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘵𝘪 𝘢𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘪 𝘢𝘤𝘤𝘢𝘥𝘢𝘯𝘰, 𝘦 𝘢𝘤𝘤𝘢𝘥𝘰𝘯𝘰. 
𝘊𝘪 𝘴𝘰𝘯𝘰 𝘤𝘰𝘴𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘤𝘢𝘱𝘪𝘴𝘤𝘪 𝘮𝘢 𝘢𝘤𝘤𝘢𝘥𝘰𝘯𝘰. 

💧𝐴𝑙𝑙𝑎 𝑔𝑜𝑐𝑐𝑖𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖 𝑒̀ 𝑐𝑎𝑑𝑢𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑙 𝑡𝑢𝑜 𝑏𝑎𝑙𝑐𝑜𝑛𝑒 a cura di Giovanni Oberti vi aspetta in Fondazione dal giovedì al sabato, dalle 14 alle 19!

ED RUSCHA (1937)𝘚𝘶𝘥𝘴, 1971. Trittico di serigrafie.Pittore, grafico e fotografo statunitense, nel corso della sua carrie...
27/03/2026

ED RUSCHA (1937)
𝘚𝘶𝘥𝘴, 1971. Trittico di serigrafie.

Pittore, grafico e fotografo statunitense, nel corso della sua carriera ha dedicato ampio spazio alla sperimentazione compositiva e all’uso di materiali eterogenei. Prendendo ispirazione da figure come Jasper Johns e Robert Rauschenberg, crea opere che producono 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐨 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐨, 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐞𝐝 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐞. 

I suoi lavori, spesso ricollegati al movimento della Pop Art americana, sono stati inseriti all’interno del gruppo di artisti della West Coast (Irwin, Joe Goode, Kenneth Price, Billy Al Bengston) della c.d. “𝐂𝐨𝐨𝐥 𝐒𝐜𝐡𝐨𝐨𝐥”: una reazione vivace e “fredda”, quasi “respingente”, alla dominanza del movimento dell’espressionismo astratto che, partito da New York, stava imponendosi come il più alto raggiungimento artistico del periodo. Satirici, irriverenti ed ambigui, sono lavori in cui la precisione esecutiva e l’eliminazione del superfluo portano lo spettatore a prendere in considerazione una nuova visione della simbologia del quotidiano. “𝘓’𝘢𝘳𝘵𝘦 𝘥𝘦𝘷𝘦 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘤𝘰𝘴𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘵𝘪 𝘧𝘢 𝘨𝘳𝘢𝘵𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘵𝘦𝘴𝘵𝘢”.

La sua palette de-saturata ed estremamente precisa e pulita è espressamente polemica ed ai confini con l’astratto. La sua ossessione per la ripetizione di medesimi soggetti sottende alla necessità di fare ordine, dalla necessità di 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐧𝐮𝐥𝐥𝐚: Ruscha descrive come LA in quel periodo fosse una grande landa di “nulla”, lontana dal centro di produzione artistico che era NY. Tra mondano e sublime, utilizza oggetti comuni e quasi “neutri”, combinandoli a grafica, citazioni ad altri importanti artisti dell’epoca e funzione (e forma) del linguaggio.

💧𝐴𝑙𝑙𝑎 𝑔𝑜𝑐𝑐𝑖𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖 𝑒̀ 𝑐𝑎𝑑𝑢𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑙 𝑡𝑢𝑜 𝑏𝑎𝑙𝑐𝑜𝑛𝑒 a cura di Giovanni Oberti vi aspetta in Fondazione dal giovedì al sabato, dalle 14 alle 19!

ANDREA RESPINO (1976)𝘓𝘦 𝘤𝘢𝘭𝘥𝘦 𝘤𝘰𝘳𝘳𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘐𝘐, 2025. Matita colorata su tavola. Funzionale ad esplicare la poetica di Respin...
25/03/2026

ANDREA RESPINO (1976)
𝘓𝘦 𝘤𝘢𝘭𝘥𝘦 𝘤𝘰𝘳𝘳𝘦𝘯𝘵𝘪 𝘐𝘐, 2025. Matita colorata su tavola.

Funzionale ad esplicare la poetica di Respino, la pittura viene intesa quale evoluzione a vario grado del 𝐝𝐢𝐬𝐞𝐠𝐧𝐨, m strumento primo utile a concretizzare le immagini che crescono nella mente. I suoi personaggi appaiono alle prese con il continuo mutare delle cose: a volte sono in difficoltà, altre volte trovano un appiglio utile a barcamenarsi in qualche modo, in molti casi si presentano come se fossero all’interno di una 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐚 𝐭𝐞𝐚𝐭𝐫𝐚𝐥𝐞.

Tutti si trovano tuttavia ad affrontare una trasformazione costante, per cui non è possibile ottenere una forma univoca: c’è 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐟𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨. Questi uomini non sono pronti, non sono arrivati al momento giusto, sono sempre in difetto.

Ma sono anche uomini che resistono a uno sguardo che li giudica. Le immagini si configurano mediante un attrito: la tensione tra quel che fanno i personaggi e il 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨 che potrà essere espresso su di loro. Anche sulla base di questo concetto l’artista ha spesso la tendenza a non inserire tutte le figure entro i limiti della tavola ma a toglierne delle parti, come se volessero sottrarsi per evadere dalla cornice. 

💧𝐴𝑙𝑙𝑎 𝑔𝑜𝑐𝑐𝑖𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖 𝑒̀ 𝑐𝑎𝑑𝑢𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑙 𝑡𝑢𝑜 𝑏𝑎𝑙𝑐𝑜𝑛𝑒 a cura di Giovanni Oberti vi aspetta in Fondazione dal giovedì al sabato, dalle 14 alle 19!

GIANCARLO NORESE (1963)𝘚𝘵𝘢𝘳𝘵𝘪𝘯𝘨 𝘸𝘪𝘵𝘩 𝘚, 2006. Video a colori.Ciò che distingue Norese nel panorama dell’arte italiana è ...
23/03/2026

GIANCARLO NORESE (1963)
𝘚𝘵𝘢𝘳𝘵𝘪𝘯𝘨 𝘸𝘪𝘵𝘩 𝘚, 2006. Video a colori.

Ciò che distingue Norese nel panorama dell’arte italiana è certamente un approccio che intende l’arte in modo essenziale, come 𝐨𝐟𝐟𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐚𝐭𝐚, legata alla creatività e alla libera fruizione del pensiero: un viaggio attraverso tecniche, azioni, relazioni e linguaggi, che fanno da specchio a esperienze di vita realmente vissute.

Per l’artista, l’idea di “scostamento” è l’unica a permettere di restituire chiarezza sul diversificato e inafferrabile modo di concepire il flusso creativo, che per lui ha sempre a che fare con l’economia dell’essenziale e del quotidiano. La sopravvivenza artistica è primaria fonte di ispirazione stilistica, così come l’interesse nei confronti di tutto 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐟𝐮𝐠𝐠𝐞 𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐩𝐫𝐞𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐮𝐧𝐢𝐯𝐨𝐜𝐡𝐞.

Importante fonte di ispirazione è di certo l’artista olandese 𝘉𝘢𝘴 𝘑𝘢𝘯 𝘈𝘥𝘦𝘳 (artista concettuale, regista e fotografo), creatore di una manciata di fotografie e di diversi cortometraggi in bianco e nero in cui è l’unico interprete. La sua più celebre opera - 𝘐’𝘮 𝘵𝘰𝘰 𝘴𝘢𝘥 𝘵𝘰 𝘵𝘦𝘭𝘭 𝘺𝘰𝘶 - consiste in un breve filmato muto in bianco e nero di 3 minuti in cui piange davanti alla macchina da presa. Tramite le sue performance effimere dava corpo a stati d’animo, una ricerca interiore, silenziosa, solitaria, eroica, che ha scavato fino ai limiti. Norese fa quindi suo il tema dell’𝐞𝐫𝐨𝐞 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐫𝐧𝐨, che ha fatto della sconfitta e della “𝐜𝐚𝐝𝐮𝐭𝐚” (parola chiave della sua poetica) il suo trademark. 

💧𝐴𝑙𝑙𝑎 𝑔𝑜𝑐𝑐𝑖𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖 𝑒̀ 𝑐𝑎𝑑𝑢𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑙 𝑡𝑢𝑜 𝑏𝑎𝑙𝑐𝑜𝑛𝑒 a cura di Giovanni Oberti vi aspetta in Fondazione dal giovedì al sabato, dalle 14 alle 19!

OTTONELLA MOCELLIN (1966)𝘔𝘺 𝘬𝘯𝘪𝘤𝘬𝘦𝘳𝘴 𝘢𝘳𝘦 𝘰𝘯 𝘷𝘪𝘦𝘸 𝘰𝘯 𝘵𝘩𝘦 𝘢𝘷𝘦𝘯𝘶𝘦, 1999. Stampa fotografica cibachrome su alluminio, 70x100...
20/03/2026

OTTONELLA MOCELLIN (1966)
𝘔𝘺 𝘬𝘯𝘪𝘤𝘬𝘦𝘳𝘴 𝘢𝘳𝘦 𝘰𝘯 𝘷𝘪𝘦𝘸 𝘰𝘯 𝘵𝘩𝘦 𝘢𝘷𝘦𝘯𝘶𝘦, 1999. Stampa fotografica cibachrome su alluminio, 70x100cm.

Fotografa italiana e video artist, Mocellin lavora con testi, performance, installazioni e progetti site-specific. Insieme a Nicola Pellegrini (Milano, 1962), vive e lavora a Berlino, elaborando nelle proprie opere tematiche come: 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐥𝐢𝐭𝐭𝐢, 𝐞𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀, 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐨 𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 nel contesto delle relazioni umane.

Quest’opera fa parte di un progetto composto da 6 stampe fotografiche, due installazioni con dia-proiezione ed una video installazione, tutti incentrati sul tema del 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨. L’urinare in pubblico qui raffigurato si affianca ad altre opere della medesima serie che mostrano l’artista indossare le scarpe sul letto oppure camminare sul bordo del cornicione di un palazzo con dei tacchi a spillo: tutte situazioni che descrivono pericolo e precarietà.

Il progetto è inteso come un invito a 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐠𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐥’𝐢𝐠𝐧𝐨𝐭𝐨 ed attraversare i luoghi oscuri dell’esistenza senza paura.
La consapevolezza del pericolo diviene dunque uno strumento di conoscenza, un mezzo per rimanere in equilibrio anche nelle situazioni più difficili.  

💧𝐴𝑙𝑙𝑎 𝑔𝑜𝑐𝑐𝑖𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖 𝑒̀ 𝑐𝑎𝑑𝑢𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑙 𝑡𝑢𝑜 𝑏𝑎𝑙𝑐𝑜𝑛𝑒 a cura di Giovanni Oberti vi aspetta in Fondazione dal giovedì al sabato, dalle 14 alle 19!

NATALIA LACH LACHOWICZ (1937 - 2022)𝘊𝘰𝘯𝘴𝘶𝘮𝘦𝘳 𝘈𝘳𝘵, 1972 – 75. Video 16mm riversato in digitale di 16 min. Gli anni ’70 ha...
18/03/2026

NATALIA LACH LACHOWICZ (1937 - 2022)
𝘊𝘰𝘯𝘴𝘶𝘮𝘦𝘳 𝘈𝘳𝘵, 1972 – 75. Video 16mm riversato in digitale di 16 min.

Gli anni ’70 hanno costituito uno snodo fondamentale per il percorso dell’artista, vedendola esporre con determinazione il suo approccio fortemente legato all’arte neoavanguardista. Utilizzando la fotografia per rappresentare piccole azioni quotidiane, LL ha introdotto il concetto di “𝐫𝐞𝐠𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐚𝐧𝐞𝐧𝐭𝐞”, considerando l’arte come una sfera non separata dalla quotidianità. Così, tramite pittura, fotografia, disegno, performance e videoarte, l’artista - considerata una pioniera dell’arte femminista in Polonia - commenta con uno stile ironico e graffiante il modello consumistico televisivo.

Questo video fa parte di una serie di opere cinematografiche e fotografiche intitolata Consumer Art 1972-1975: una 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐟𝐞𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐥𝐞 nella pornografia. Le donne guardano seducenti la telecamera mentre si atteggiano in un comportamento carico di erotismo. Raffigurate in primo piano, mordono o leccano cibi fallici come banane e salsicce.

Tuttavia, la vera differenza in Consumer Art è data dal fatto che alle modelle venga data reale autonomia: le loro azioni oscillano tra la seduzione e l’umorismo, mentre ricambiano lo sguardo, 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐫𝐭𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐧𝐚𝐦𝐢𝐜𝐡𝐞, 𝐝𝐚 𝐨𝐠𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢 dello sguardo maschile e del consumo 𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐚𝐠𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐞 attive che controllano la situazione.

Rimaste a lungo al centro delle polemiche in patria, le sue opere sono protagoniste nel 2019 il cosiddetto “𝘣𝘢𝘯𝘢𝘯𝘢𝘨𝘢𝘵𝘦” - un evento che ha visto rimuovere, dopo una denuncia anonima, le opere di Natalia LL e di altre artiste dalle sale del Museo Nazionale Polacco di Varsavia. 

💧𝐴𝑙𝑙𝑎 𝑔𝑜𝑐𝑐𝑖𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖 𝑒̀ 𝑐𝑎𝑑𝑢𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑙 𝑡𝑢𝑜 𝑏𝑎𝑙𝑐𝑜𝑛𝑒 a cura di Giovanni Oberti vi aspetta in Fondazione dal giovedì al sabato, dalle 14 alle 19!

📷Courtesy Natalia LL archive

RAGNAR KJARTANSSON (1976)𝘔𝘦 𝘢𝘯𝘥 𝘮𝘺 𝘮𝘰𝘵𝘩𝘦𝘳, 2025. Single channel video with sound (6 min 45 sec). Quest’opera - il lavoro...
16/03/2026

RAGNAR KJARTANSSON (1976)
𝘔𝘦 𝘢𝘯𝘥 𝘮𝘺 𝘮𝘰𝘵𝘩𝘦𝘳, 2025. Single channel video with sound (6 min 45 sec).

Quest’opera - il lavoro con cui l’artista islandese si è laureato - costituisce una sorta di approccio rituale . Esso non solo esamina e inscena, come molti suoi lavori, il concetto di loop, la 𝐫𝐢𝐩𝐞𝐭𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, la 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐟𝐢𝐬𝐢𝐜𝐚, ma riflette soprattutto sul legame affettivo tra madre e figlio. 

Partendo da un codice noto – assimilabile allo sketch cinematografico e televisivo, ma rispetto ad essi allungato nella durata, per la ripetizione assurda di un medesimo atto – sono svelati alcuni dei 𝐧𝐨𝐝𝐢 𝐜𝐞𝐥𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀: come se la distensione temporale si traducesse in ingrandimento visivo e dunque lo sguardo, invitato a insistere, potesse scrutare oltre la trama degli eventi. 

In Me and My Mother la condizione apparente è la semplicità (ambiente domestico comune, inquadratura fissa e madre e figlio fianco a fianco). D’un tratto la scena deflagra: la madre prende a sputare con disprezzo e regolarità sul volto del remissivo Ragnar. Una situazione che, al posto del noto complesso edipico, riafferma la 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐢𝐠𝐞𝐧𝐢𝐚 𝐢𝐧𝐟𝐥𝐮𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐠𝐮𝐫𝐚 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐮𝐚𝐥𝐞; e più in generale suggerisce come ogni rapporto emotivo interpersonale sia sempre una congerie di pulsioni contrastanti. Tutta questa saliva in faccia – materia di una performance che si è ripetuta ogni cinque anni e che si ripeterà fino a quando sarà possibile ai due attori – è una nemesi surreale in risposta a qualsiasi capriccio o crudeltà filiale.

💧𝐴𝑙𝑙𝑎 𝑔𝑜𝑐𝑐𝑖𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖 𝑒̀ 𝑐𝑎𝑑𝑢𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑎𝑙 𝑡𝑢𝑜 𝑏𝑎𝑙𝑐𝑜𝑛𝑒 a cura di Giovanni Oberti vi aspetta in Fondazione dal giovedì al sabato, dalle 14 alle 19!

🎥Courtesy Ragnar Kjartansson

Indirizzo

Via Arcivescovo Romilli 7
Milan
20139

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 13:30
15:00 - 19:00
Mercoledì 10:00 - 13:30
15:00 - 19:00
Giovedì 10:00 - 13:30
15:00 - 19:00
Venerdì 10:00 - 13:30
15:00 - 19:00
Sabato 10:00 - 13:30
15:00 - 19:00

Telefono

+390229000352

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Fondazione Galleria Milano pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Fondazione Galleria Milano:

In evidenza

Condividi

Digitare