21/01/2020
“Si usa uno specchio di vetro per guardare il viso e si usano le opere d’arte per guardare la propria anima.”
George Bernard Shaw.
Il corso di scrittura drammaturgica con restituzione “Parlami di te” è un corso che promuove il benessere psicofisico dell’allievo con l’uso dell’arte. Non si impara solo la tecnica per scrivere, ma è il per... corso che abbiamo preparato a farvi fare delle belle scoperte anche dentro di voi. Scrivere diventa terapeutico, in un ambiente protetto dove potete sentirvi liberi di raccontare le vostre storie. Vediamo più in dettaglio cosa succede durante le lezioni. Gli allievi avranno la possibilità di:
- apprendere le tecniche d’arte della scrittura drammaturgica
- scrivere i monologhi basati sul proprio vissuto, lasciando il passato alle spalle e rielaborare la sofferenza
- migliorare la comunicazione e le relazioni interpersonali
- ottenere due tipi di feedback: uno drammaturgico e l’altro psicoterapeutico
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Struttura di una lezione, cosa si fa nella serata:
Apprendimento dell’arte della scrittura drammaturgica
Esercitazione
Lettura degli esercizi fatti in classe
Restituzione
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Argomenti
Io protagonista
Il mio aiutante
Il mio avversario
Il mutaforma
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Il corso “Parlami di te” è tenuto da Emina Gegic, Magister Artium in Drammaturgia e dallo psichiatra e psicoterapeuta Massimo Adolfo Caponeri. Assistente Fabio Ricci esperto di comunicazione e giornalismo.
Costo 150 euro con 10 euro di Tessera Art River dell'anno 2020 se non la si è già fatta. La serata è il martedì dalle 20 alle 22, nell'ultima ci sarà anche la nostra classica Festa. Date: 18/2, 25/2, 3/3 e 10/3/2020.
Per maggiori informazioni:
Mail: [email protected] Cell. 373 716 1985
Sede Art River: Via Privata Angera 1 Milano (Zona Maggiolina)
https://www.facebook.com/artrivermilano/
www.artriver.it
www.camepsi.it
Curriculum
EMINA GEGIC’, M. A. in Drammaturgia e’ una docente di scrittura narrative e sceneggiatura cinematografica nonche’ autrice di testi teatrali, cinematografici e televisivi.
Si laurea all’Academy of Performing Arts di Sarajevo (Bosnia ed Erzegovina) nel 2004. Frequenta i corsi di teatro elisabettiano tenuto dalla shakespeareologa Pro.Dr.Zehra Kreho e di Teatro di Grotowski tenuto da Anna Pilatova (la prima assistente di Grotowsky).
Nel 2006 approfondisce le sue conoscenze nell’ambito televisivo, specializzandosi per la figura di Telereporter presso Multimediamente S.r.l. di Milano.
Dal 2006 insegna la sceneggiatura cinematografica e scrittura narrativa presso varie strutture: Sae Institute di Milano, Milano Film Festival, Asuni Film Festival, Accademy of Performing Arts di Sarajevo, We care- Acts Factory (contenitore dedicato all’arte terapeutica) e gli enti formativi organizzati dalla Regione Lombardia.
Nel 2017, a Milano, fonda l’atelier delle discipline artistiche “Art River”.
È l’autrice del saggio Dida - Didascalia nel testo drammatico, edito nel 2009 da Infinito edizioni Roma, nel quale Maurizio Schmidt, ex direttore della Civica scuola di teatro Paolo Grassi e Darko Lukic, drammaturgo croato, sottoscrivono la prefazione. Il suo saggio Dida è edito in duo lingue, italiana e bosniaca, e come tale è diventato il libro di testo presso Academy of Performing Arts Sarajevo.
La Gegic è la drammaturga dello spettacolo teatrale La Sibilla di Sarajevo presentato al Teatro Franco Parenti di Milano (tournee), la co-drammaturga dello spettacolo teatrale Segreto di una vedova (Teatro Nazionale di Mostar - Bosnia ed Erzegovina), aiuto regia dello spettacolo teatrale Galileo Galilei (Teatro Nazionale di Tuzla - Bosnia ed Erzegovina), la regista dello spettacolo “Olimpia abbandonata”, prodotto da Opera dei pupi - Milano, la drammaturga dello spettacolo 360 gradi di rabbia (basato sull’omonimo romanzo di Elena Mearini) prodotto da Intimo teatro di Milano e presentato sulla scena della Stecca di Milano (tournee), aiuto regia dello spettacolo teatrale Titu Andronicu – Sa Mudadura (Teatro Civico di Sassari – Sardegna, Italia).
E’ la sceneggiatrice e co-regista di due cortometraggi animati “Everything’s fine, I’ve death” e “La povertà non è romantica” (prodotti da RTVBIH e Assessorato alla cultura, spettacolo e sport - Sarajevo), co-autrice del film documentario “Ambassadors learn languages” (Studio Flash, Sarajevo), sceneggiatrice del Tv-show di prima serata di sabato, “Karaoke show” (RTVBiH), assistente di produzione presso Magnolia S.r.l. di Milano sul format televisivo S*x Therapy (Sky).
Attualmente vive e lavora a Milano in Italia.
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Massimo Adolfo Caponeri
Medico Chirurgo, Psichiatra, Psicoterapeuta, Psicoanalista membro della Società Psicoanalitica Italiana (SPI) e dell’International Psichoanalytical Association (IPA), con una lunga carriera clinica in ambito ospedaliero e universitario.
La carriera e gli studi
È stato docente di Semeiotica Psichiatrica, Psicologia Medica, Psichiatria Sociale e, successivamente, di Terapia Strategica presso la Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell’Università degli Studi di Milano, docente di Psicoterapia Psicoanalitica Freudiana presso la scuola di Specializzazione in Psicoterapia Breve Strategica di Arezzo, diretta dal Prof. G. Nardone. Ha svolto numerose ricerche in Psichiatria, Neuropsicofarmacologia, Psicoterapia e Psicoanalisi. Ha partecipato attivamente a Seminari Clinici e Congressi nazionali e internazionali come relatore, con comunicazioni personali, e ha pubblicato numerosi lavori attinenti a tali temi su varie riviste scientifiche. È esperto in Psicoterapia individuale, di gruppo, di coppia e familiare, in Terapia Breve Strategica e in EMDR, e svolge perizie soprattutto per quanto concerne il diritto di famiglia.
Da qualche anno si dedica prevalentemente alla consulenza privata e alla gestione di C.A.Me.Psi. (Centro Accademico Medico Psicologico) di cui è il fondatore.
Ricerche
Ha svolto numerose ricerche in Psichiatria, Neuropsicofarmacologia, Psicoterapia e Psicoanalisi. Partecipando attivamente a Seminari Clinici e Congressi nazionali e internazionali come relatore. Successivamente ha pubblicato numerosi lavori attinenti a tali temi su varie riviste scientifiche (vedi pubblicazioni). Da qualche anno si dedica prevalentemente alla consulenza privata e alla gestione di C.A.Me.Psi. (Centro Accademico Medico Psicologico) di cui è il fondatore.
C.A.Me.Psi.
C.A.Me.Psi. ha come scopo il confronto e la ricerca nel campo della Medicina, Psichiatria, Psicologia, Psicoterapia, Comunicazione e Terapie Naturali.� Questo per privilegiare l’aspetto “accademia”, con: incontri, eventi, seminari,corsi, scambio di articoli, confronti, supervisioni, supporto psico-terapico e peritale.� L’interesse prevalente, oltre al benessere psico-fisico della persona, è quello delle relazioni umane (dipendenze, separazioni, stalking, coppie, genitori-figli, colleghi e superiori, single e separati…). C.A.Me.Psi. è nato come Centro di Terapia Integrata, con il collegamento con esperti in vari settori.
Curare secondo l’idea culturale corrente
Nell’aprile del 1998 ebbi l’occasione di partecipare a un Congresso dal tema certamente curioso, in un paese certamente particolare: Haiti. L’argomento in questione era: “Psicosi e vudù”. Così appresi che anche gli “officianti del culto” (Mambò e Hungan) curavano con psicofarmaci. �In realtà accade che gli haitiani non riconoscono le terapie della medicina ufficiale: solo ciò che è gradito al Loà, lo spirito degli dei vagante, può essere accettato. Pertanto gli psichiatri di lì devono accordarsi con i loro “sacerdoti” perché siano proprio loro a garantire per la bontà di quei medicamenti, e distribuirli per mano vuduista. �Insomma: non basta curare, si deve anche farlo secondo l’idea culturale corrente.
D’altronde, che penserebbe un haitiano di un intellettuale ebreo newyorchese che si stende sul lettino di uno psicoanalista? Al di là dell’aneddoto, quello che si vuole significare con “Centro di terapia integrata” è la possibilità di accreditare una eterogeneità di risposte a disturbi e problemi di vario genere, fuori da qualsiasi dogmatismo, con l’unione degli interventi psicologici con quelli somatici, sia pur con riguardo della correttezza e dell’efficacia.
Uno dei libri pubblicati da Massimo Adolfo Caponeri
Scrittore
Ha pubblicato due romanzi, “Sei ore della vita di Giulio”, con una prefazione di Raffaele Morelli, e “Woodoo e Incantamento”, con prefazione del Prof. Roberto Razeto. In attesa della pubblicazione del terzo che si intitolerà: “Al di qua della rivoluzione“. Qui trovate il suo sito come scrittore: http://www.massimocaponeri.it
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Fabio Ricci
Sono un pioniere informatico, esploro CPU e schede madri fin dal 1980. Nel 1981 avevo già le mani sul mio primo computer (lo zx81) sul quale hanno girato i miei programmi in erba. Nel 1987 ho iniziato a trasmettere per radio e a lavorare nella carta stampata. Ho coniugato per molti anni necessità e virtù, mantenendo però sempre, come secondo lavoro, quello di giornalista nel settore spettacolo. Questo quando il marketing era la mia prima occupazione. E finalmente è diventata la mia attività principale. Oggi mi occupo, in modo del tutto autonomo, di produrre contemporaneamente contenuti: testi. fotografie, musica e video. Sono in internet dal 1994. Dal 1996 gestisco il mio sito personale e mi occupo di creare siti e contenuti per tanti altri, tra cui professionisti, imprenditori, sportivi e artisti. Gestisco e modero forum, pagine e gruppi. Un'esperienza che mi ha reso esperto nella gestione delle interazioni, haters compresi. Padroneggio tutti i social e le loro peculiarità più segrete, ho progettato campagne e pianificato pubblicità ad alto impatto. Negli anni ho anche sviluppato la capacità di fare formazione e presentare eventi. La mia esperienza, davvero notevole, non mi impedisce di continuare il mio aggiornamento professionale, attraverso convegni e meetup, che sono sempre fonte di nuovi stimoli e contatti. Collaboro con la società di formazione manageriale Hic et Nunc su temi di innovazione digitale e social media
COME MI SENTO
Sono un entusiasta, abituato ad incoraggiare chi lavora con me. Sono curioso, mi faccio un sacco di domande e cerco sempre di trovare le risposte, attraverso procedure pratiche e funzionali. Lascio la frase “Abbiamo sempre fatto così” a chi ama ripetersi, io sono un trendsetter e preferisco “Come possiamo migliorare questa cosa?”
CHI SONO
Sono nato a Milano il 2 Agosto 1967. Ho collaborato con diverse aziende informatiche e di media Scrivo su testate giornalistiche e web dal 1987. Mi sono occupato di formazione sia informatica che di comunicazione ad ogni livello
Video by Manuel Antonio Bragonzi