Amedeo Abbate - Tragicomico

Amedeo Abbate - Tragicomico Autore & interprete dei miei spettacoli. Esploratore del mondo non-sense...

15/03/2026

SE SEI SICURODI AVER CAPITO TUTTOÈ UN PROBLEMA.Perché a votare non andranno solo costituzionalisti.Andremo tutti.Anche q...
14/03/2026

SE SEI SICURO
DI AVER CAPITO TUTTO
È UN PROBLEMA.
Perché a votare non andranno solo costituzionalisti.
Andremo tutti.
Anche quelli che pensano che la legge di gravità sia una legge a favore del suicidio, per farvi capire.
Voterà anche chi su Netflix passa tutta la sera a scegliere quale profilo usare e poi non guarda niente.
Voterà chi a Carnevale, non sapendo se avrebbe fatto caldo o freddo, si è vestito da cipolla.
Eppure stiamo parlando della Costituzione.
La Costituzione non è un’opinione.
È il manuale.
Oggi alle 18:00 sarò alla Pasticceria Hollipolla
(Via Varanini 26)
per parlare del referendum e provare a capirci qualcosa insieme.
Con me ci sarà Luigi Iannelli, magistrato del Tribunale di Milano.
Venite con domande, dubbi, curiosità.
Meglio arrivare confusi… che convinti per le ragioni sbagliate.

.voto.no

Se nessuno ti spiega una cosa, vuol dire che è fondamentale.In queste settimane si parla molto del referendum sulla gius...
06/03/2026

Se nessuno ti spiega una cosa, vuol dire che è fondamentale.

In queste settimane si parla molto del referendum sulla giustizia, ma una cosa continua a mancare:
una spiegazione chiara, neutrale e istituzionale di cosa si sta realmente votando.

Prova a rispondere a queste tre domande:
Sai esattamente cosa cambia con il referendum sulla giustizia?
Sai perché è stato preparato in pochi mesi?
Sai perché non è stato possibile modificarlo con emendamenti?

Se la risposta è no, non sei l’unico.

Una riforma della giustizia è una questione enorme per una democrazia.
Eppure ci troviamo davanti a una proposta preparata in pochi mesi, portata al voto senza possibilità di emendamenti, e raccontata soprattutto attraverso slogan, propaganda e frammenti di informazione.

Quello che dovrebbe arrivare prima di tutto è un’altra cosa: informazione pubblica, accessibile e comprensibile per tutti.

Non un tifo.
Non una campagna.
Una spiegazione.

Perché quando una scelta è importante per tutti, dovrebbe essere capita da tutti.
Perché quando ai cittadini non vengono spiegate bene le scelte che li riguardano, significa che quelle scelte sono probabilmente più importanti di quanto venga detto.

Se per capire una riforma devi scavare da solo tra opinioni, post e video…
forse il problema non è dei cittadini.

Io voto NO.

Stiamo votando per impedire qualcosa che non succede.Ci dicono che questo referendum servirà a “sistemare” la giustizia....
05/03/2026

Stiamo votando per impedire qualcosa che non succede.

Ci dicono che questo referendum servirà a “sistemare” la giustizia.
Che basterà votare SÌ per risolvere problemi enormi.

Ma c’è una domanda che pochi fanno:

e se il problema non fosse quello che ci raccontano?

Non è detto che il sistema sia malato come vogliono farci credere.
A volte la vera malattia sono gli slogan.

La giustizia non ha bisogno di illusioni.
E nemmeno dei sogni di partito.

Ha bisogno di equilibrio, indipendenza e riforme serie.
Non di scorciatoie costruite per vincere una battaglia politica.

Perché quando si prova a risolvere un problema che non esiste,
si rischia solo di crearne uno più grande.

IO VOTO NO.

politica

Se voti per simpatia, stai scegliendo un influencer.In questi giorni sto vedendo tanti post sul referendum.Molti sono co...
05/03/2026

Se voti per simpatia, stai scegliendo un influencer.

In questi giorni sto vedendo tanti post sul referendum.
Molti sono costruiti per farti arrabbiare, non per farti capire.

Il meccanismo è sempre lo stesso.

Succede qualcosa.
La colpa diventa dei magistrati.
Quindi: referendum.

È la versione politica della superstizione.

E se la realtà è più complessa?
Si riduce tutto a uno slogan:

“IL GIUDICE ha rilasciato IL DELINQUENTE.
VOTA SÌ.”

Fine. Nessun contesto. Nessuna spiegazione.

Solo indignazione.

A me questa cosa sembra pazzesca.

Già questo, per me, basterebbe per votare NO.

Ma se tu hai ancora dubbi, va bene. Informati. Leggi. Approfondisci.

Solo una cosa:
quando vedi un post di propaganda, prova a smontarlo.

Perché se voti di pancia, stai usando l’organo sbagliato.

E anche se voti a… caso.

Negli altri Stati la separazione funziona “come quella proposta in Italia”?Questa è la parte più importante: no, non esi...
04/03/2026

Negli altri Stati la separazione funziona “come quella proposta in Italia”?

Questa è la parte più importante: no, non esiste un modello identico a quello italiano in discussione.

Ogni Paese ha:
regole diverse di reclutamento,
diversi organi di autogoverno,
diversi rapporti con il potere politico,
diversi sistemi disciplinari,
diversa cultura giuridica.

Per esempio:
In Germania il PM è subordinato al ministro.
In Francia il pubblico ministero non ha le stesse garanzie di indipendenza dei giudici.
In Spagna il fiscal general è nominato dal governo.

In Italia, invece, il pubblico ministero è oggi completamente indipendente dal potere esecutivo. La proposta italiana punta a separare le carriere mantenendo l’indipendenza, ma il risultato concreto dipenderebbe molto da come verrebbero strutturati i nuovi organi di governo autonomo.

Quindi non è corretto dire: “Tutti lo fanno così”.
Ogni sistema ha un equilibrio diverso tra indipendenza, responsabilità e controllo democratico.

È vero che molti Paesi hanno carriere separate, ma:
non tutti,
non con le stesse modalità,
non con lo stesso grado di indipendenza,
e non esiste un unico “modello europeo”.

Il punto centrale non è essere contro ogni cambiamento. Le riforme, quando sono pensate per migliorare le istituzioni e ...
04/03/2026

Il punto centrale non è essere contro ogni cambiamento. Le riforme, quando sono pensate per migliorare le istituzioni e rafforzare i diritti, possono essere uno strumento importante per far evolvere il Paese.

Il vero problema nasce quando a mettere mano alla Costituzione sono forze politiche che non hanno dimostrato coerenza, trasparenza o rispetto pieno dei principi democratici. La Costituzione è la casa di tutti: tutela i diritti, garantisce l’equilibrio dei poteri e protegge i cittadini dagli abusi. Non può diventare terreno di scontro ideologico o strumento di convenienza politica.

Per questo il mio voto è un voto di prudenza e responsabilità.
Non è un rifiuto del cambiamento in sé, ma un “no” a un cambiamento che non offre garanzie sufficienti e che rischia di alterare equilibri delicati.

Difendere la Costituzione significa difendere la qualità della nostra democrazia, oggi e per le generazioni future.

Il 22/23 marzo io voto NO.

Non sono positivo. Al massimo neutro con tendenze passive-aggressive.
03/02/2026

Non sono positivo. Al massimo neutro con tendenze passive-aggressive.

2025: chi ha 50 euro in tasca è considerato upper class, risparmiare è un hobby estremo.
27/01/2026

2025: chi ha 50 euro in tasca è considerato upper class, risparmiare è un hobby estremo.

Ho dormito in camerino e credo di aver sognato di essere un maglione.
20/01/2026

Ho dormito in camerino e credo di aver sognato di essere un maglione.

Il mio cane è pazzo, ma almeno non fa podcast.Il mio cane ha più diagnosi di me.
13/01/2026

Il mio cane è pazzo, ma almeno non fa podcast.
Il mio cane ha più diagnosi di me.

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Marco Greppi 7
Milan
20135

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