28/01/2016
Rame, al secolo Davide Santandrea, è una di quelle figure di cui la club culture italiana deve andare orgogliosa. Membro fondatore dei Pastaboys (assieme a Dino Angioletti e Uovo), è fra coloro che più e meglio ha portato avanti gli insegnamenti dell'attitudine originaria della house chicagoana. Innamorato di tutte le vibrazioni black “storiche” (funk, soul, jazz) ma al tempo stesso attentissimo a sviluppare nel migliore dei modi le regole dettate dai dancefloor più attenti al qui&ora, ha sempre ragionato buttando a mare schemi prestabiliti – che non fossero quelli del rispetto verso lo spirito della club culture originaria – e inseguendo il suo suono e la sua sensibilità, piuttosto che le hit del momento.
Hit che comunque nella sua lunga carriera non mancano certo: tracce come “Tribute”, “The Insipiration”, “Let The Sunshine”, “Limit” “Welcome To My House”, “Moonracker”, “Hozho”, “Tribute”, “Body Resonance” sono caposaldi assoluti, e gli hanno guadagnato non solo un grande successo tra i dancefloor ma anche il rispetto di colleghi quali Dj Rolando, Terrence Parker, Âme, Robert Owens, Brandon Moeller, Osunlade, Franck Roger, Bugz In The Attic,Masters at Work, Dj Hell, Deep Dish tutti artisti con cui ha collaborato fianco a fianco per produzioni e remix. Un profilo quindi di livello mondiale, che Rame in qualche modo “nasconde”, non ostentandolo: per lui parla la musica. Per lui parla la voglia di riscoprire ad ogni disco e ad ogni mixato la scintilla originaria nata a Chicago, rivestendola di eleganza, stile, qualità e forza espressiva, senza mai cedere alla routine o all'imitazione calligrafica.
Da tempo, anche sperimentatore raffinato sotto il moniker enROLL, agitatore radiofonico per (ri)portare la qualità nell'FM italiano, grazie a un programma come “Signal Hills” su m2o. Soprattutto, Rame è un artista dalla personalità, dall'entusiasmo e dalla generosità straripante – il tutto però sempre con stile, calibrando perfettamente suoni, scelte, stili, sogni e suggestioni.