Centro Studi Caldara

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19/03/2024
La nostra ricostruzione storica delle vicende dello stadio San Siro-Meazza dimostra con grande chiarezza come nei suoi o...
14/03/2024

La nostra ricostruzione storica delle vicende dello stadio San Siro-Meazza dimostra con grande chiarezza come nei suoi oltre 70 anni di storia l’impianto è stato oggetto di valutazioni e pareri contrapposti che vertevano su “abbattiamo o ristrutturiamo”, con i Club che in tempi diversi hanno assunto posizioni diverse e sempre in contrasto iniziale con l’Amministrazione Comunale, che le lobby interne ed esterne al Consiglio Comunale ci sono sempre state ed hanno sostenuto con la stessa granitica convinzione posizioni diverse in tempi diversi, mentre la costante è sempre stata data dal fatto che, al termine di un animato e sempre appassionato dibattito, un amministratore cittadino – un assessore conscio del proprio ruolo specifico o il sindaco in carica – si prendeva la responsabilità di decidere e di trovare una maggioranza politica a sostegno in sede di consiglio comunale, che ha sempre preso – giuste o sbagliate che fossero – le decisioni finali.

La “seconda parte” del paper pronosticata dal gruppo di lavoro del Centro Studi Emilio Caldara è diventata di stretta attualità perché la “minaccia” dei due club di trovare soluzioni diverse si è in qualche modo concretizzata con l’individuazione e l’avvio di progetti alternativi e di conseguenza un sostanziale cambio di strategia anche da parte del Comune.

I principali cambiamenti nelle valutazioni strategiche sono così riassumibili:

- I progetti dei club presentati attraverso la modalità della cd “legge stadio” si sono ovunque arenati in tutte le città principali, da Firenze a Roma, da Bari a Napoli, dove ora si cercano soluzioni e procedure diverse;

- Il piano finanziario presentato dai Club, già fortemente discutibile e sottoposto a richieste di modifica sostanziali, è stato reso completamente inattendibile dalla esplosione dei costi per la realizzazione di qualsiasi grande progetto infrastrutturale;

- L’abbattimento dell’attuale manufatto è stato definitivamente escluso dall’intervento della Soprintendenza, che apporrà il vincolo formale nel 2025 e della Corte dei conti, che certificando il valore del Meazza indicato dall’Agenzia delle Entrate in 70/ 100 milioni di euro ha adombrato come inevitabile una valutazione del danno erariale derivante;

- I club hanno folgorato che lo stadio di proprietà serve da un punto di vista patrimoniale, mentre l’aumento dei ricavi di gestione dipende, appunto, dalla …gestione del “prodotto” calcio offerto. I successi sportivi di ambedue i club hanno infatti spinto i ricavi oltre la soglia psicologica dei 100 milioni/anno indicata come obiettivo del piano di investimenti miliardario e la riduzione a 60 mila posti spettatori, tenendo ambedue i club nel “vecchio” Meazza una media record storica di oltre 74 mila spettatori a partita;

- Seppure ancora un po’ tra le righe, si è fatta strada la convinzione che quella che era stata presentata come una unicità positiva, la convivenza di due top club nello stesso impianto, è in realtà un punto di debolezza

- Prendendo atto di queste ed altre mutate situazioni Il Comune è passato nelle ultime settimane da una posizione di attesa dell’iniziativa dei club, ad una di proposta e coordinamento – per inciso esattamente come auspicato nelle conclusioni del “Paper Caldara” prima parte- soprattutto per effetto di una nuova iniziativa del Sindaco, che ha posto al centro il tema della ristrutturazione dell’impianto e comunque di un suo riuso, chiudendo definitivamente la porta alle ipotesi di abbattimento;

- In Consiglio Comunale i diversi gruppi consiliari sembrano prendere atto delle mutate condizioni di dibattitto e si stanno riposizionando spesso in contrasto con le tesi sostenute fino a qualche settimana fa, apparentemente abbandonando la contrapposizione bloccata e poco produttiva che si era determinata nell’ultimo anno.

Siamo quindi di fronte adesso ad un dibattitto completamente diverso da quello che ha stancamente animato la cronaca cittadina negli ultimi mesi ed anni, essendo passati dal “che si fa con un impianto obsoleto” a un “chi, come e quando ristruttura il Meazza”.
E’ di questo che cominceremo a parlare con capigruppo e consiglieri comunali venerdi prossimo al Caldara , dove vi aspettiamo numerosi...
Franco D'Alfonso
Presidente Circolo Centro Studi Emilio Caldara

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Milan
20121

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