In collaborazione con Associazione Giovanni Testori, Fondazione Corriere della Sera, Piccolo Teatro di Milano Teatro d'Europa e Teatro Franco Parenti, che hanno segnato la carriera milanese dello scrittore, nasce la prima edizione del Premio Giovanni Testori: contributo allo sviluppo della scrittura contemporanea, al valico tra le arti – letteraria e figurativa – e alla conoscenza di Giovanni Test
ori, uno dei grandi protagonisti della scena culturale del ‘900. Il premio Giovanni Testori ha cadenza biennale ed è suddiviso in due sezioni:
a) Per le arti figurative:
1. Premio destinato a una tesi di laurea o di dottorato in storia dell’arte
b) Per la letteratura:
1. Premio destinato a un testo letterario in lingua italiana o in dialetto
2. Premio destinato a una tesi di laurea o di dottorato in letteratura italiana
Gli autori non devono aver superato i 35 anni di età. LE RAGIONI
Giovanni Testori è stato uno dei grandi protagonisti della scena culturale italiana del secondo ‘900. Autore scomodo, isolato dalla cosiddetta società letteraria, ma profondamente legato alla cultura figurativa, da Gaudenzio Ferrari a Tanzio da Varallo, da Ceruti a Morlotti e Varlin, ha impegnato tutto se stesso per giungere a una formulazione radicale del proprio statuto: vi albergano la lucidità e la follia, la pietà e la rivolta, la furente immaginazione e sperimentazione del linguaggio e la prova della realtà è vissuta dalla parte degli umili, dei reietti, di quelli che nella piramide del viver civile sono al fondo. Dai ciclisti del “Roserio” ai drogati della Milano indifferente degli anni Ottanta, Testori ha accompagnato con la sua voce roca e impietosa il destino della sua città, quella Milano prima raccontata nella vitalità delle sue periferie, e poi continuamente messa a fronte, spesso attraverso figurazioni apocalittiche, del suo lento degrado. Per questo si è voluto che il premio fosse voce della realtà cittadina. Ne sono coinvolti il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro Franco Parenti, dove Testori ha lavorato all’inizio e nella fase centrale della sua carriera, e la Fondazione Corriere della Sera, espressione del quotidiano dove per tanti anni lo scrittore ha esercitato su diversi fronti la propria attività culturale. Per uno scrittore che ha nell’occhio il suo “uncino”, il suo punto di cattura, e sperimenta una sorta di cubismo della scrittura, non è difficile riconoscere che ci può essere più teatro e letteratura in una pagina destinata all’arte figurativa e più critica d’arte in una pagina destinata al teatro. Ci sono in Testori delle migrazioni fondamentali dalla storia dell’arte alla letteratura, a cominciare dal secolo della peste, il ‘600, che è il secolo della sua ispirazione. Così le Erodiadi di Francesco Cairo migrano nel teatro, i cieli di Tanzio da Varallo migrano nel paesaggio de l’Ambleto “Lo guardi il paziente lettore: cumuli di fango, ferro acciaio, fuliggine e catrame… Neanche la Biblica città si fosse trasformata di colpo nel raduno di tutti i Sesti San Giovanni e di tutte le Bovise dell’universo mondo! (…) Neanche avesse voluto, il grande, disperato Tanzio, anticipare il maldicente invito registico (e no) dell’Ambleto lomazziano - più in dell’iscuro! Più in dell’iscuro! Più ingravidate quelle nigore! Più ingravidate e anca più inciostrate..”
Figurativa principalmente era la sua cultura, ma anche la sua natura. L’idea di destinare il premio a un testo legato alle arti figurative e a un testo letterario ha un preciso riscontro: illuminare la figura dello scrittore e indicare alcune vie d’accesso per collocarlo nella sua cultura, nel solco della lezione di Roberto Longhi, suo maestro. Il premio intitolato a Giovanni Testori si propone di seguire quella che era la sua attività culturale nei campi più diversi e la sua profonda disposizione verso i giovani artisti. Chi gli chiedeva di visionare mostre e progetti architettonici, chi gli sottoponeva poesie e tesi di laurea, chi gli inviava testi teatrali, o abbozzi di romanzo: Testori ogni volta metteva in gioco la sua eccezionale sensibilità e la sua particolare traiettoria personale. Attraverso Testori è nata per molti giovani la possibilità di dare forma e futuro alle proprie risorse creative. Ecco l’idea del premio: un modo per proseguire un dialogo, una tensione culturale piena di energia per il futuro, se lo scrittore l’ha saputo leggere con tanto anticipo. Il bando viene annunciato in corrispondenza delle rappresentazioni al Piccolo Teatro di Milano de I Promessi sposi alla prova, con la regia di Federico Tiezzi e la interpretazione di Sandro Lombardi, uno dei testi che da un punto di vista etico e strutturale risulta fondante nella poetica di Testori
“Ho sempre ritenuto che il nucleo de I Promessi sposi, questo cerchio di esperienza, d’attraversamento e di ricomposizione del significato della storia, appartenesse in termini totali alla cultura lombarda, alla cultura italiana, e fosse in attesa di appartenere alla cultura del mondo, come una sua immagine, coagulante di alcuni dei significati del vivere che mutano, sì ma che, nel profondo, restano i medesimi.”
Il testo fu scritto per Franco Parenti e messo in scena per la prima volta nel 1984 al Salone Pier Lombardo, con la regia di Andrée Ruth Shammah. L’attraversamento del romanzo manzoniano, senza eccessi e senza sottovalutazioni, porta Testori a riaprire il capitolo del reale, lì dove la mentalità dominante censura gli aspetti più anticonformisti della realtà e i meno assimilabili, quelli che ci vengono riconsegnati come nitidi segnali di vita e di morte e che Testori divide con il Manzoni. L’amore, la “domestica infinitezza” del dramma di Renzo e Lucia, la fede, la sofferenza, la ca**tà, la rivolta, lo scandalo, la pietà: i luoghi dove si esercita il genio umano di Testori. Ogni avvenimento ne è avvolto, ogni fatto abnorme o infimo che sia, ci appare annodato a questo telaio della verità. Dalla sua scena, gli anni italiani appaiono meno plumbei o dolorosi. La vita riesce a illuminarsi quando perviene a trasformare quel grigiore e quelle lacrime in un disegno di coscienza e di speranza. IL REGOLAMENTO
Articolo 1 – Tema del Concorso
Contributo allo sviluppo della scrittura contemporanea, al valico tra le arti - letteraria e figurativa - e alla conoscenza di Giovanni Testori, uno dei grandi protagonisti della scena culturale del ‘900. Il premio Giovanni Testori ha cadenza biennale ed è suddiviso in due sezioni: arti figurative e letteratura. a) Per le arti figurative
1. Premio destinato a una tesi di laurea o di dottorato in storia dell’arte
b) Per la letteratura
1. Premio destinato a un testo letterario in lingua italiana o in dialetto
2. Premio destinato a una tesi di laurea o di dottorato in letteratura italiana
Articolo 2 – Patrocinio
Il premio è sotto l’egida dell’Associazione Testori, della Fondazione Corriere della Sera, del Piccolo Teatro di Milano e del Teatro Franco Parenti. Un Comitato d’onore rappresenta le strutture che offrono il loro patrocinio, ha cura del disegno del premio, condivide le sue finalità ed è così composto:
Sergio Escobar (Direttore del Piccolo Teatro di Milano), Giuseppe Frangi (Direttore della Associazione Giovanni Testori), Piergaetano Marchetti (Presidente della Fondazione Corriere della Sera), Andrée Ruth Shammah (Direttore del Teatro Franco Parenti), Alain Toubas (Direttore della Compagnia del Disegno ed erede dello scrittore). Articolo 3 – Requisiti per la partecipazione
Il concorso è rivolto ad autori che non abbiano superato i 35 anni di età. Si richiede materiale inedito in lingua italiana o in dialetto, che non sia stato premiato né presentato ad altri concorsi o già pubblicato anche parzialmente in forma cartacea o su web. Il testo per essere ammesso al concorso dovrà essere accompagnato da una lettera di presentazione di un docente o personaggio rappresentativo delle lettere o delle arti. I suddetti andranno a costituire il Collegio dei Proponenti. Testori credeva profondamente nelle grandi amicizie e nei sodalizi nell’arte. Per questo si è voluto così considerare la parte fondamentale di coloro che, docenti, autori, attori, critici d’arte e di letteratura, propongono e segnalano un testo o una tesi di letteratura o di storia dell’arte. Articolo 4 – Scadenza
Il concorso è aperto per il biennio 2011-13 ai testi spediti o consegnati alla segreteria entro il 30 settembre 2013. Articolo 5 – Presentazione e invio di materiali
I testi in sei esemplari dattiloscritti, numerati e uniti nelle pagine, una breve biografia dell’autore, una copia su supporto elettronico (CD) del testo e della biografia (in formato PDF), la lettera di presentazione di un docente o personaggio rappresentativo delle lettere o delle arti e la scheda di partecipazione scaricabile dal sito www.premiogiovannitestori.org compilata in ogni sua parte, dovranno essere così indirizzati: Premio Giovanni Testori - prima edizione, Via Aurelio Saffi 23 - 20145 - Milano. Farà fede il timbro postale e si declina ogni responsabilità per eventuali disguidi o smarrimenti. I testi inviati non saranno restituiti. Gli autori dei testi autorizzano che il materiale inviato sia conservato per consultazione, conoscenza e studio, senza scopo di lucro. Non sarà accettato più di un testo da parte di ciascun concorrente. Non sono ammessi testi anonimi ovvero sotto pseudonimo. Gli autori dovranno dichiarare sotto la loro responsabilità che il loro testo non ha conseguito premi in altri concorsi. Articolo 6 – Selezione e valutazione delle opere
Il premio viene assegnato da una giuria composta da personaggi rappresentativi del mondo delle lettere e delle arti il cui giudizio è insindacabile: Giovanni Agosti, Franco Branciaroli, Davide Dall’Ombra, Paolo Di Stefano, Francesco Frangi, Sandro Lombardi, Clelia Martignoni, Pier Vincenzo Mengaldo, Oliviero Ponte di Pino, Francesco Porzio, Niccolò Reverdini, Luca Ronconi, Roberto Stringa, Claudio Vela, Federico Tiezzi. Il voto espresso dalla giuria sarà preso a maggioranza e sarà inappellabile. La premiazione dei vincitori, è prevista il 16 dicembre 2013, al Teatro Studio, via Rivoli 6, Milano. Entro tale data verranno pubblicati sul sito www.premiogiovannitestori.org i nomi dei finalisti selezionati. Articolo 7 – Premio
Sezione arti figurative:
1. All’autore del testo di critica d’arte vincitore del Premio Giovanni Testori sarà assegnato un premio indivisibile di 5.000 euro. Il premio prevede la pubblicazione del testo.
2. All’autore della tesi di laurea o di dottorato in Storia dell’Arte vincitore del Premio Giovanni Testori sarà assegnato unpremio indivisibile di 2.500 euro. Sono esclusi gli ex-aequo e non verranno comunicati i giudizi sugli altri testi partecipanti. Sezione letteratura:
1. All’autore del testo letterario vincitore del Premio Giovanni Testori sarà assegnato un premio indivisibile di 5.000 euro. Il premio prevede la pubblicazione del testo.
2. All’autore della tesi di laurea o di dottorato in letteratura italiana vincitore del Premio Giovanni Testori sarà assegnato un premio indivisibile di 2.500 euro. Articolo 8 – Gestione ed organizzazione
La conduzione del premio fa capo a un comitato di gestione, con una sua veste giuridica, che ha cura del fondo del premio, si occupa delle spese e della parte organizzativa e funge da tramite tra le strutture che ne danno il patrocinio. Articolo 9 – Trattamento dei dati personali, responsabilità e diritto d’autore
In esecuzione del decreto legislativo n. 196 del 30 giugno 2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali), il partecipante fornisce il proprio consenso al trattamento dei propri dati personali. Ogni autore partecipante sarà responsabile dei contenuti della propria opera, inoltre il candidato assicurerà, con specifica dichiarazione contenuta nel modulo di partecipazione al concorso, che l’opera presentata è originale, che non è mai stata premiata né presentata in altri concorsi, né mai pubblicata nemmeno parzialmente, né immessa nella rete internet. La partecipazione al concorso implica l’accettazione da parte dei partecipanti di tutte le clausole e le indicazioni contenute nel presente bando.