07/06/2019
Mille grazie a Flavio Feniello!
ECHOES scritto da Lorenzo De Liberato, è stato finalmente messo in scena a Milano, grazie a Francesco Frongia, che ha "chiamato" la Compagnia per la rassegna Nuove Storie. Ma ora non mi meraviglia questo ritardo, o meglio capisco perché sia stato messo in scena a New York, a Edimburgo, insomma in giro per il mondo: perché ECHOES è una play, straordinaria, di ampio respiro europeo, al modo anglosassone, quindi di grande impatto e come sempre interessante. Un grande tema, il potere, il suo "senso", la sua "funzione", la sua analisi lucida, descritta in un testo dove ogni battuta ha il suo senso e la sua giusta collocazione. Una scrittura, paradossalmente, per sottrazione, ma che sconvolge per il suo impatto, per la sua forza drammatica. Il potere f***e, assurdo, che porta alla distruzione, non importa chi lo detiene, è un passaggio di consegne, l'importante è che qualcuno lo detenga e combatta i "poveri" dimostranti che non hanno alternative da proporre, patetici nelle loro monotone dimostrazioni. In ECHOES assistiamo ad un duello, quello tra Ecoh, il potere, ed un giornalista, De Bois, per parlare, sviscerare questo potere e cercarne di capire la natura. Natura f***e, che può portare solo al male: ma la geniale scrittura di Di Liberato da una svolta alla storia, che invito tutti calorosamente ad andare a vedere domani per l'ultima rappresentazione all'Elfo Puccini.
Stefano Patti, dirige lo spettacolo con grande intuizione: continua la stessa sottrazione dell'autore, una sottrazione che però porta sempre più empatia e coinvolgimento del pubblico in sala. Anche interprete, molto generoso e perfetto nel suo doppio ruolo di vittima e detentore, in un certo senso, anche lui di un "potere". E Patti dirige uno straordinario Marco Qu***ia, che da in questo spettacolo una interpretazione di rara intensità, forte, sconvolgente, ricca di sfaccettature, tutte equilibrate, senza mai sconfinare nel superfluo. Una prova attoriale di profonda e rara intensità.
Applausi! Applausi! Applausi! Applausi!
Flavio Feniello
Milano, 6 giugno 2019