Alla Kasa dei Libri suoni il citofono di Largo De Benedetti 4, prendi l’ascensore e sali al quarto piano. Ti aspettano appartamenti collegati tra loro dove tutto ti parla di libri. Anzi, i libri ti parlano, perché sono loro i protagonisti indiscussi. La Kasa nasce infatti dal desiderio di offrire alla città di Milano un luogo di incontro che proponga una nuova idea di patrimonio, secondo cui i lib
ri devono poter essere toccati, sfogliati, letti e vissuti. Ecco perché la Kasa dei Libri non è una biblioteca né uno spazio espositivo, ma qualcosa di più: un posto dove si fa cultura in
modo diverso; si legge, si ascolta, si recita, si assapora e si gioca. Il padrone di casa è lo scrittore Andrea Kerbaker, che ha deciso di dedicare ai libri e alla cultura una parte importante della sua esistenza, qui ha sempre ospitato la sua biblioteca personale e da dieci anni usa gli spazi come uffici per le sue molteplici attività in campo culturale. Per questo bussare alla sua porta vuol dire sentirsi a casa, tra amici, entrare ogni volta in un mondo nuovo
che ci stupisce e ci affascina. Quindi prego, accomodatevi e fate come se foste a casa vostra.
“Ogni libro comprato è una intenzione di lettura” dice Andrea Kerbaker passeggiando per le stanze del quarto piano della Kasa, dove trovano posto i circa 30.000 volumi della sua collezione personale, interamente catalogata, in maggior copie dedicate, prime edizioni o esemplari rarissimi. Nonostante l’unicità dei libri, chiunque può prenderli in mano, sfogliarli e farli vivere. Negli spazi, non esistono barriere: gli ospiti passeggiano liberamente tra scaffali pieni di antichi volumi e raccolte uniche. Questo è lo spirito del luogo: toccare i libri piuttosto che custodirli con eccessiva gelosia. Per capire veramente la passione che si nasconde dietro ognuno di questi volumi ritrovati spesso nei luoghi più improbabili l’unica via è renderli accessibile a chiunque e condividerli.