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CD e DVD d'opera e sinfonica, Libri e Merchandising del Teatro Alla Scala di Milano. Music, Books and Merchandising from Teatro Alla Scala.

23/06/2021

Siamo felici di informare i gentili appassionati che La Scala Shop ha riaperto al publico il punto vendita all'interno della biglietteria teatrale. Potete venirci a trovare da Lunedì a Sabato dalle 12.00 alle 18.00.

23/04/2020

La serata inaugurale del Tannhauser non ci potrà essere stasera al Teatro alla Scala.
La Scala Shop propone, agli appassionati iscritti ala suo Facebook, l'ascolto dell'Ouverture dell'opera diretta da Eugen Jochum alla testa dei Berliner Philharmoniker.
L'opera debutta a Dresda, diretta dallo stesso compositore, nel 1845 senza replicare il grande successo del precedente Rienzi. Nel 1861 per il debutto parigino al cospetto di Napoleone III, wanger modifica sostanzialmente l'opera inserendovi scene di balletto alla moda del Grand Operà francese. L'insuccesso è eclatante! Dopo la terza recita Wagner decide di ritirare l'opera che però verrà riproposta nella stessa versione al Teatro Comunale di Bologna nel 1872. Tre anni più tardi, a Vienna, Wagner ritenta la sorte con una nuova versione di Tannhauser, ma continua a esserne insoddisfatto tanto che la moglie Cosima, nel gennaio 1883 poche settimane prima la morte di Richard, scrive sul suo diario: " Mi ha detto che deve ancora un Tannhauser al mondo".
https://youtu.be/oe-EhB_l4-g

Secondo la programmazione del Teatro alla Scala oggi avrebbe dovuto esserci una nuova rappresentazione di Pelleas et Mel...
21/04/2020

Secondo la programmazione del Teatro alla Scala oggi avrebbe dovuto esserci una nuova rappresentazione di Pelleas et Melisande. Senza pretesa alcuna di volerci sostituire, vi proponiamo l'ascolto delle suggestive Danse Sacrée et Profane per arpa e archi di Calude Debussy.

Debussy: Danse sacrée et danse profane per arpa e archi Philadelphia Orchestra Leopold Stokowski

Beethoven 250 e il Teatro alla ScalaC'è una recente tradizione scaligera che riguarda la Marcia Funebre dell'Eroica di B...
20/04/2020

Beethoven 250 e il Teatro alla Scala

C'è una recente tradizione scaligera che riguarda la Marcia Funebre dell'Eroica di Beethoven.
Quando il 16 gennaio 1957 Arturo Toscanini muore a Riverdale, Victor de Sabata si è già ritirato da più di 3 anni dalle scene musicali a causa della malattia cardica che lo ha colpito.
Decide comunque di tornare sul podio dell'Orchestra del Teatro alla Scala per eseguire la Marcia Funebre della Terza Sinfonia di Beethoven nella sala deserta per dare l'estremo saluto alla salma di Toscanini. Il 1° febbraio 1957 de Sabata e l'Orchestra del Teatro alla Scala eseguono il brano dando inizio a una tradizione che sarà replicata ancora per de Sabata stesso, per Gianandrea Gavazzeni e da ultimo per Claudio Abbado.
Ascoltiamo il secondo movimento della Sinfonia n.3 - Adagio Assai – nella registrazione di Victor de Sabata con la London Philharmonic Orchestra del 1946.

Beethoven: Sinfonia n.3 Eroica - II movimento: Marcia funebre London Philharmonic Orchestra Victor de Sabata

Quasi ci si scorda che sono passati 250 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven. In attesa di poter tornare in Teatro...
18/04/2020

Quasi ci si scorda che sono passati 250 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven. In attesa di poter tornare in Teatro per ascoltare le note eterne del compositore di Bonn, La Scala Shop si impegna a pubblicare alcuni esempi musicali dell'arte beethoveniana.
Cominciamo con l'ultimo movimento della Prima Sinfonia in una registrazione che vede Arturo Toscanini alla testa dell'Orchestra del Teatro alla Scala.

Ludwig van Beethoven: Sinfonia n.1 op.21 - IV movimento: Adagio, Allegro molto e vivace Orchestra del Teatro alla Scala direttore Arturo Toscanini

Con questo appuntamento si conclude la nostra passeggiata sul viale della memoria della Tetralogia scaligera del 1950.As...
15/04/2020

Con questo appuntamento si conclude la nostra passeggiata sul viale della memoria della Tetralogia scaligera del 1950.
Ascoltiamo oggi, dal Prologo del Crepuscolo degli Dei, l'Alba e il grande duetto tra Brunnhilde e Sigfrido. Protagonisti vocali: Kirsten Flagstad e Max Lorenz.

Wagner: Crepuscolo degli Dei - Prologo Alba e duetto Brunnhilde/ Sigfrido Sigfrido: Max Lorenz Brunnhilde: Kirsten Flagstad Orchestra del Teatro alla Scala d...

Nuovamente in esplorazione dell'universo sonoro debussiano, oggi proponiamo l'ascolto di Jeux: balleto scritto per i Bal...
14/04/2020

Nuovamente in esplorazione dell'universo sonoro debussiano, oggi proponiamo l'ascolto di Jeux: balleto scritto per i Balletti Russi di Djaghilev. Dopo lo scandalo del Preludio al pomeriggio di un fauno (a causa della coregrafia di Nizhinskij), Debussy si trova, con scarsa soddisfazione, a dover collaborare nuovamente con il ballerino e coregrafo. Il successo alla prima e ultima rappresentazione è assai tiepido e viene totalmente eclissato dalle violente contestazioni che il pubblico riserva due settimane dopo alla Sagra della Primavera di Stravinskij.
Lo ascoltiamo diretto da Victor de Sabata il cui nome è stato legato a quello del Teatro alla Scala per 25 anni dal 1929 al forzoso ritiro per malattia nel 1954.

Claude Debussy: Jeux Orchestra dell'Accademia di S. Cecilia direttore Victor de Sabata

Torniamo al nostro viaggio nella memoria del Teatro alla Scala. Il 22 marzo 1950 alle ore 19 e 45 precise, come recita i...
08/04/2020

Torniamo al nostro viaggio nella memoria del Teatro alla Scala. Il 22 marzo 1950 alle ore 19 e 45 precise, come recita il cartellone teatrale , cominciano le rappresentazioni del Sigfrido. A incarnare il ruolo principale è il tenore svedese Set Svanholm che, curiosamente condivide con un altro grande tenore wagneriano, il danese Lauritz Melchior, il debutto operistico come baritono nel ruolo di Silvio nei Pagliacci di Leoncavallo.

Wagner: Sigfrido - Atto I Scena della forgiazione della spada. Sigfried: Set Svanholm Mime: Peter Markwort Orchestra del Teatro alla Scala direttore Wilhelm ...

Aprile avrebbe dovuto essere il mese di Pelleas et Melisande di Debussy diretto da Daniele Gatti alla Scala. La Scala Sh...
07/04/2020

Aprile avrebbe dovuto essere il mese di Pelleas et Melisande di Debussy diretto da Daniele Gatti alla Scala. La Scala Shop è lieta di offrire agli appassionati che compongono il suo pubblico qualche ascolto musicale del compositore francese nato nel 1862. Cominciamo oggi con il Prelude a l'apres midi d'un faune: breve poema sinfonico del 1894 ispirato al poema di Mallarmé "Il pomeriggio d'un fauno".

Quelle ninfe, le voglio perpetuare.
Chiare così le loro carni lievi
Che nell'aria volteggiano assopita
Di folli sonni.
Forse amai un sogno?
Dirama il dubbio, cumulo d'antica
Notte, in fronde sottili che, rimaste
Il bosco vero, provano ch'io solo,
Io solo, ahimé! m'offrivo per trionfo
La caduta ideale delle rose.
Pensiamo...
O se le donne di cui parli
Fossero solo augurio dei tuoi sensi
Favolosi! Sfuggiva l'illusione,
Fauno, dagli occhi azzurri e freddi, come
Sorgente in pianto, d'una, la più casta:
Ma l'altra, dici tu ch'essa è diversa,
Tutta sospiri, come calda brezza
Del giorno nel tuo vello? Eppure no!
Nello stanco ed immobile deliquio
Fresco il mattino soffoca ai calori
Se lotta, nessun murmure d'un'acqua
Che il mio flauto non versi alla boscaglia
Irrorata d'accordi; e il solo vento
Fuor delle canne pronto ad esalarsi
Prima che sperda il suono in una pioggia
Arida è, all'orizzonte, senza ruga,
Senza moto, il visibile, sereno,
Artificiale soffio: ispirazione
Che torna al cielo.
O rive siciliane
D'uno stagno tranquillo saccheggiate
A gara con il sole dal mio orgoglio
Tacito sotto fiori di scintille,
NARRATE "Ch'io tagliavo qui le canne
Cave domate dal talento; quando
Sull'oro glauco di lontane fronde
Che i tralci dedicavano a fontane,
Un biancore animale ondeggia e posa:
E che al preludio lento dove nascono
Le zampogne, quel volo via di cigni
No! di naiadi fugge oppur s'immerge".
Inerte, tutto brucia l'ora fulva
Senza svelare per qual arte insieme
Sfuggiron gli imenei troppo augurati
Da chi cercava il la: mi desterò
Allora nel fervore primigenio,
Diritto e solo sotto un'onda antica
Di luce, gigli! ed uno di voi tutti
Per il candore.
Altro che quel nulla
Dolce dal loro labbro divulgato,
Il bacio, che assicura a bassa voce
Delle perfidie, il petto mio, intatto
Da prove, testimonia un misterioso
Morso, dovuto a qualche dente augusto;
Ma basta! un tale arcano a confidente
Elesse il giunco gemino ed immenso
Che s'usa sotto il cielo. Esso, stornando
Sopra sé il turbamento della gota
Sogna in un luogo assolo d'incantare
La bellezza dei luoghi con fallaci
Mescolanze tra essa e il nostro canto
Credulo e far così per quanto alto
Si moduli l'amore, far svanire
Dall'ordinario sogno, dorso, fianco
Puro, seguito coi miei sguardi chiusi,
Una sonora, vana, uguale linea.
Torna dunque, strumento delle fughe,
O maligna siringa, a rifiorire
Ai laghi ove m'attendi! Io, di mia voce
Fiero, voglio parlare lungamente
Di dee, e con pitture d'idolatra
All'ombra loro sciogliere cinture
Ancora: così quando lo splendore
Ho succhiato dell'uve, per bandire
Un rimorso già eluso da finzione,
Alzo beffardo al cielo dell'estate
Il grappo vuoto e nelle chiare bucce
Soffiando, avido ed ebbro, fino a sera
In esse guardo.
O ninfe, rigonfiamo
Di ricordi diversi. "Aprendo i giunchi
Il mio occhio dardeggiava su ogni forma
Immortale, che il suo brucior nell'onda
Sommergeva ed un grido d'ira al cielo
Della foresta: lo splendente bagno
Di capelli dispare tra le luci
E i brividi, o preziose pietre! Accorro,
Quando ai miei piedi languide s' allacciano
(Stanche del male d'esser due) dormenti
Solo tra le lor braccia fortunate.
Le rapisco allacciate e volo a questa
Macchia, schivata dalla frivola ombra,
Folta di rose che nel sole estenuano
Ogni profumo, dove sia il sollazzo
Nostro simile al giorno consumato".
Io t'adoro, corruccio delle vergini,
O delizia feroce del fardello
Sacro, n**o, che scivola, che fugge
Alle mie labbra avide di fuoco
Protese a bere, lampo ecco trasale!,
Il terrore segreto della carne:
Dai piedi della dura fino al cuore
Della timida, lascia volta a volta
Un'innocenza, umida di lacrime
Folli o sparsa d'umori meno tristi.
"La mia colpa fu questa: avere, gaio
Di vincere ingannevoli paure,
Separato quel nodo scapigliato
Di baci che gli dei gelosamente
Avevano intrecciato: poiché appena
Io stavo per nascondere un ardente
Riso nelle sinuosità felici
D'una sola (tenendo con un dito
La più piccola, ingenua, non ancora
Rossa, affinché il candore suo di piuma
Si tingesse all'affanno dell'amica
Che s' accende), ecco via dalle mie braccia
Disfatte da trapassi vaghi sfugge
Quella preda, per sempre ingrata, senza
Pietà del mio singulto ancora ebbro".
Ma tanto peggio! alla felicità
Altre mi condurranno con la treccia
Annodata ai miei corni sulla fronte:
Tu sai, o mia passione, che già porpora
Matura il melograno scoppia e d'api
Mormora; e il nostro sangue, innamorato
Di chi lo afferra, cola per l'eterno
Sciame del desiderio. Quando il bosco
A sera d'oro e cenere si tinge
Una festa s'esalta nel fogliame
Estinto: Etna!, è tra le tue pendici
Visitate da Venere che posa
Il bianco piede sulla dura lava,
È quando un triste sonno tuona e il fuoco
Ormai s'affioca... Afferro la regina!
O sicuro castigo...
No, ma l'anima
Senza parole e questo greve corpo
Tardi ancora soccombono al silenzio
Fiero del mezzogiorno: senza più,
Dormiamo nell'oblio della bestemmia,
Sulla sabbia turbata e com'io amo
La bocca aperta all'astro che matura
I chiari vini.
Coppia, addio; tra poco
L'ombra io scorgerò che diveniste.

Debussy: Prelude a l'apres midi d'un faune Leopold Stokowski - NBC Symhpony Orchestra

Per la giornata di oggi La Scala Shop vi offre l'ascolto della più iconica delle arie tenorili: Nessun Dorma da Turandot...
02/04/2020

Per la giornata di oggi La Scala Shop vi offre l'ascolto della più iconica delle arie tenorili: Nessun Dorma da Turandot di Giacomo Puccini.
Il frammento proviene dalla registrazione completa dell'opera effettuata il 7 dicembre 1964 al Teatro alla Scala e pubblicata nella serie discografica Teatro alla Scala Memories.
Canta uno dei più grandi Calaf di tutti i tempi Franco Corelli dirige Gianandrea Gavazzeni.

Nessun Dorma Calaf: Franco Corelli Orchestra e Coro del Teatro alla Scala direttore Gianandrea Gavazzeni

Oggi proseguiamo il nostro ricordo della Tetralogia 1950 ascoltando un estratto dalla Walkyria.La scelta cade sull'inten...
01/04/2020

Oggi proseguiamo il nostro ricordo della Tetralogia 1950 ascoltando un estratto dalla Walkyria.
La scelta cade sull'intensa scena dell'Annunciazione della Morte, l'incontro tra Brunnhilde e Siegmund verso la conclusione dell'atto secondo, in cui la Walkyria annuncia a Siegmund il suo tragico destino e quello della sposa/ sorella e di suo figlio.

Atto II: Scena dell'annunciazione della Morte Brunnhilde: Kirsten Flagstad Siegmund: Guenther Treptow Orchestra del Teatro alla Scala direttore: Wilhelm Furt...

Indirizzo

L. Go Ghiringhelli/Piazza Della Scala, 1
Milan
20121

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