22/11/2022
In occasione della giornata mondiale contro la violenza di genere e il femminicidio,
"Scatola Nera. Abuso d'Amore" sarà in scena questa domenica a Roma. Info in locandina📣
Milan
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La Compagnia Brahma nasce dalla collaborazione tra artisti di formazione differente, riuniti dalla guida del direttore artistico Marco Beljulji. Le creazioni della compagnia hanno una cifra stilistica caratterizzata da una contaminazione tra le diverse arti performative, portando sulla scena testi, musiche e coreografie di nuova composizione oppure già esistenti, ma generalmente rimaste in ombra nonostante la loro rilevanza, attingendo a periodi storici differenti. Dopo una prima formazione presso il Centro Studi Coreografici Teatro Carcano (Milano) e alla Balletschule Theater Basel (CH), Marco Beljulji viene ammesso all’Ecole-atelier Rudra Béjart di Losanna con la quale partecipa a tournée in Svizzera, Europa, Cina, esibendosi al contempo col Béjart Ballet Lausanne e approfondendo la formazione con studi intensivi residenziali ad Amsterdam (Dutch National Academy) e Pechino (Beijing Dance Academy). Si diploma poi presso la Scuola Teatro Arsenale di Milano, seguendo la pedagogia di Jacques Lecoq e recitando con Claudia Lawrence e Massimo Loreto nello spettacolo Il male e i suoi fiori (regia di Marina Spreafico). Approfondisce lo studio della voce parlata e cantata con Pachy Scognamiglio (fondatore del Metodo Heartvoice). Collabora come danzatore e mimo con il Grand theatre de Geneve, il Teatro alla Scala di Milano e il Teatro Regio di Torino. È danzatore della compagnia One Thousand Dance, coreografo di Glik-Italian show choir e insegna danza e movimento presso il Centro Teatro Attivo (Milano).
Nel primo anno di attività, la compagnia si è dedicata alla produzione di numerosi spettacoli, come la realizzazione eclettica e interdisciplinare di Béjart e il Richiamo di Shiva, ispirato a Lettere ad un giovane danzatore di Maurice Béjart. Segue l’opera biografica Il diario di Goldoni, in cui stili di recitazione differenti, dalla commedia dell’arte alla caricatura parodistica, si mescolano con la recitazione realistica ripercorrendo le vicende biografiche di Carlo Goldoni, traendo ispirazione dalle sue Mémoires. Le produzioni proseguono poi con Il silenzio di Rimbaud, portando in scena non solo la poesia dell’autore francese e gli aspetti pionieristici che l’hanno caratterizzata, ma anche la complessità di un’esperienza autobiografica fuori dal comune, sottolineando soprattutto la difficoltà e l’anticonvenzionalità della relazione omosessuale tra Verlaine e lo stesso Rimbaud, vicenda che ha fortemente contribuito a forgiare e influenzare la sensibilità e la poetica dell’artista. Peculiarità della compagnia è poi la ripresa del genere del teatro di Varietà e del teatro di Rivista, reinterpretandone i modelli fino a dar vita ad un ciclo di incontri ciascuno dal tema differente, intitolati Varietà 2.0, in cui il Varietà viene non solo recuperato e attualizzato (pur attingendo ai testi originali di inizio secolo), ma anche analizzato nelle diverse formulazioni che ha assunto nelle epoche e nelle differenti culture e nazioni in cui si è sviluppato. Varietà 2.0 è un ciclo di serate di teatro di varietà e cabaret basato sulla reinterpretazione del modello futurista, alternando numeri di varia natura, tra cui scene tratte dal vasto repertorio di inizio Novecento. L’obiettivo della messa in scena è la riproposizione di un genere artistico teatrale, quello futurista appunto, che spesso non viene ricordato o valorizzato nella maniera corretta, trasformandolo in questo caso al contrario in un bacino di risorse e spunti da cui è possibile trarre materiale artistico molto differente, dato il carattere completo dello stile e della produzione di quest’epoca.
Sono così realizzati incontri teatrali in cui danza, canto, musica e recitazione si alternano e intrecciano, presentati nel corso di spettacoli in cui il pubblico ha l’opportunità di assistervi all’interno del contesto del caffè, dando agli spettatori la possibilità di consumare cibi e bevande durante la rappresentazione, comodamente seduti ai tavoli di un bar.
Per realizzare i propri obiettivi artistici, la Compagnia si avvale di professionisti attivi nell’ambito della recitazione, della danza e della musica, mirando a coniugarne e intrecciarne le specifiche competenze e le peculiarità, favorendo così il rapporto fra ambiti spettacolari differenti e generalmente poco in dialogo gli uni con gli altri.