Krama

Krama Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Krama, Arte, Viale Tunisia 38, Milan.

Krama è una yoga shala, una comunità, una scuola adogmatica e aperta al dialogo interdisciplinare, uno spazio di pratica per tornare al luogo in cui le parole non servono.

I kolam sono disegni di pasta di riso, colorati, che le donne indiane realizzano davanti alle porte di casa. Sono talmen...
18/02/2025

I kolam sono disegni di pasta di riso, colorati, che le donne indiane realizzano davanti alle porte di casa. Sono talmente belli e accurati che verrebbe da girarci intorno per non rovinarli e invece vengono calpestati a cuor leggero e distrutti a fine giornata. Questa la risposta di fronte allo stupore dell’occidentale: “La bellezza va vissuta, altrimenti è morta: pretendere che qualcosa di bello non finisca mai significa non vederlo evolvere, cristallizzarlo, renderlo finto”.

Forse è una scelta poco saggia dal punto di vista imprenditoriale, ma Krama per noi è anzitutto una comunità, un luogo che è diventato casa. E preferiamo prendere dei rischi ma essere aperti con voi e dirvi con un ampio anticipo che abbiamo deciso di chiudere.

Questa decisione è stata molto sofferta perchè, volendo essere pienamente sinceri con voi, la scuola è una bellezza, sotto tanti punti di vista e voi ci riempite il cuore, insegnandoci cose nuove ogni giorno. Tuttavia, i nostri percorsi personali stanno prendendo pieghe che rendono difficile portare avanti la scuola con la stessa qualità che abbiamo voluto garantirvi fino ad oggi.

Le lezioni proseguiranno regolarmente fino a fine luglio e noi insegnanti continueremo a condividere con amore e intensità fino alla fine quello che ci è stato trasmesso.

Se lo vorrete, ci piacerebbe che questi ultimi mesi insieme siano un modo per celebrare le chiusure, il finire delle cose, visto che siamo tutti abituati a festeggiare solo gli inizi. Anche questo è uno dei grandi insegnamenti della pratica: restare aperti a nuove forme e imparare che anche i nostri kolam quotidiani possano ve**re soffiati via. Spesso ci tratteniamo, siamo bloccati nel vivere la vita perchè temiamo quello che sarà: non ci buttiamo in un lavoro perchè abbiamo paura di fallire, tentenniamo nell’impegnarci in una relazione perchè “e se poi non dura?”. Abbiamo tutti paura di quella cosa lì, la fine. Proviamo a celebrare insieme questa paura e smettere di vivere a metà pensando che “tanto poi finisce”.

(Continua nei commenti)

Cakra: rileggerli oggiInseriti nel contesto dello yoga tantrico come strumenti per la consapevolezza e la trasformazione...
10/10/2024

Cakra: rileggerli oggi

Inseriti nel contesto dello yoga tantrico come strumenti per la consapevolezza e la trasformazione delle energie interiori, i cakra presentano un’iconografia complessa, minuziosamente descritta nei testi, ma quasi mai spiegata. Proprio l’assenza di interpretazioni rende possibile una loro rilettura alla luce del contesto occidentale e dell’epoca in cui vengono proposti.

Date: tre incontri - sabato 16, 23 e 30 novembre, dalle 15:00 alle 17:00

Costo: 95 euro

Modalità: in presenza o online (registrazioni disponibili per tutta la settimana successiva all’incontro)

Per prenotare scrivi a [email protected]



Marilia Albanese, laureata in Sanscrito e Indologia, ha cominciato ad andare in India nel 1975 e ci è ritornata più di 40 volte. È stata direttore della sezione lombarda dell’Is.I.A.O. (Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente) presso l’Università degli Studi di Milano, ove attualmente è docente di Cultura Indiana presso il Dipartimento di Lingue, Letterature, Culture e Mediazioni. Tiene corsi sull’Induismo e il Buddhismo anche all’Università del Cardinal Colombo di Milano. Per dieci anni presidente della YANI (Yoga – Associazione Nazionale Insegnanti), presso le scuole di formazione quadriennale di tale istituzione continua a condurre corsi di cultura indiana. Ha curato esposizioni e mostre sull’India. È co-fondatrice di AsiaTeatro, prima rivista online in lingua italiana sui teatri asiatici. È autrice di numerosi articoli, saggi e libri tra cui, nello specifico: CAKRA. L’essere umano e la sua energia, ed. Corriere della Sera-YANI, 2017.

https://www.marilia-albanese.it/

Queste le parole di uno dei più grandi maestri e innovatori del Novecento, B.K.S. Iyengar, per descrivere il concetto di...
25/09/2024

Queste le parole di uno dei più grandi maestri e innovatori del Novecento, B.K.S. Iyengar, per descrivere il concetto di āsana:
“Riflettendo su quale è la parte del corpo e della mente che sta lavorando e quale parte del corpo non è stata penetrata dalla mente, facciamo estendere la mente quanto il corpo e, come il corpo è contratto o disteso, così anche l’intelligenza si contrae o estende per raggiungere ogni parte del corpo. In questo consiste il riposo, in questo la sensibilità. Quando questa sensibilità viene a contatto contemporaneamente con il corpo, la mente e l’anima, entriamo in uno stato di contemplazione o meditazione, detto āsana. In tale stato le dualità tra corpo e mente, e mente e anima, sono vanificate o distrutte.” (L’albero dello yoga)

Uno dei suoi allievi più illustri, Christian Pisano, aggiunge: “in essenza non vi sono regole. La regola da seguire è l’intelligenza della sensazione nell’istante. Nessun corpo è identico a un altro, quindi non vi può essere un solo e unico approccio. Quello che è valido per me sarà un ostacolo per qualcun altro.” (Virasamavesa, La contemplazione dell’eroe).

“Qualunque sia la tua posizione, mantienila, senza dirigerti nè verso l’interno, nè verso l’esterno. In tal modo, grazie al solo irradiamento della Coscienza, ingoia la molteplice diversità del dive**re.” (Tantralokaviveka,II, 1, 3, Jayaratha)

Nel 2010 Roberto scopre il metodo Iyengar e se ne appassiona. Dal 2013 si reca costantemente e per lunghi periodi in India: a Rishikesh studia a fianco della sua maestra Usha Devi, che segue con grande devozione. Studia anche con: Zubin Zarthoshtimanesh, Swati e Rajiv Chanchani. Nel 2017 si stabilizza a Milano, aderisce al progetto Ganga yoga, scuola di yoga in Città Studi, ed inizia il percorso di formazione insegnanti con Christian Pisano che terminerà nel 2020. Nel 2021 consegue il certificato Introductory II.

Roberto guida una classe secondo il metodo Iyengar ogni lunedì dalle 13.00 alle 14.00.

Il respiro nella pratica ci mostra in modo chiaro la connessione tra fine e inizio. Con l’inspirazione entra nutrimento ...
19/09/2024

Il respiro nella pratica ci mostra in modo chiaro la connessione tra fine e inizio.

Con l’inspirazione entra nutrimento per il corpo, con l’espirazione esce ciò che non serve più. Porto dentro cose nuove, lascio andare le vecchie.
Lo stesso accade fuori di noi, ai frutti maturi dell’estate seguono le foglie secche e caduche.
Anche se questo meccanismo è chiaro, ci attacchiamo agli strascichi delle cose finite, o pretendiamo che le cose non finiscano mai: è come se fossimo piante che impediscono alle foglie morte di cadere, impedendo alle foglie nuove di nascere.
C’è una qualità che è fondamentale per permettere questo processo, per evitare di entrare in uno stato d’ansia non appena ci troviamo nel limbo tra fine e inizio, tra inizio e fine.
Nella Bhagavad Gita si parla di śraddhā, spesso tradotto con fede o fiducia, ma difficile da rendere in italiano. Śraddha è quella cosa che ci fa camminare, respirare, muoverci senza pensarci, è la visione generale sulle cose, è vedere che ogni nostro gesto è l’anello di una catena, che si intreccia ad altre catene, è quella cosa che spinge lo scienziato a cercare, il bambino a tuffarsi, le persone ad amare.

Tennessee Williams diceva che “c’è un momento per partire anche quando non c’è un posto certo dove andare”.

La pratica ci fa esplorare proprio quel momento.

Siamo felici di annunciare il corso di formazione per insegnanti “Hatha Yoga: metodo Vinyasa Krama” che partirà ad ottob...
12/06/2024

Siamo felici di annunciare il corso di formazione per insegnanti “Hatha Yoga: metodo Vinyasa Krama” che partirà ad ottobre (250plus riconosciuto da Yoga Alliance).

La formazione avrà luogo da ottobre 2024 a luglio 2025; si articolerà in 9 incontri da un weekend al mese (sabato-domenica), con l’aggiunta di un intensivo residenziale di 4 giorni e di compiti da svolgere mensilmente.

Il corso si svilupperà a partire dagli insegnamenti del lignaggio di Krishnamacharya; i macro-temi della formazione saranno i seguenti:

- Lo yoga, le sue declinazioni e, in particolare, l’hatha yoga;
- anatomia funzionale e fisiologia rapportata alla pratica e alle posture;
- anatomia sottile: prana, nadi, vayu, chakra, mudra e bandha;
- analisi e struttura degli asana;
- tecniche di pranayama;
- tecniche di meditazione;
- il sequenziamento secondo il metodo del vinyasa krama;
- metodologia dell’insegnamento;
- deontologia;
- tecniche di assistenza;
- storia, origini e filosofia dello Yoga;
- cenni sul Samkhya;
- lettura e commento dei testi base: Yoga Sutra e Bhagavad Gita;
- mantra;
- mitologia;
- cenni di ayurveda, ayurveda e yoga;
- cenni di yoga terapia per l’adattamento della pratica in casi particolari (problematiche fisiche, gravidanza);
- ulteriori tematiche utili all’insegnamento (uso della voce, presenza in shala, metodi di osservazione degli studenti per meglio adattare l’insegnamento a chi ho davanti).

Sarà un percorso interattivo, in cui ciascuno sarà chiamato ad essere parte attiva della formazione. Oltre alla formazione tecnica per guidare una classe e assistere gli altri nel percorso dello yoga, il corso ha anzitutto lo scopo di fornire gli strumenti per compiere un’osservazione di sè stessi e del mondo circostante, per muoversi coscientemente in esso.

Per partecipare sarà necessario inviare una lettera o mail in cui si spiega qual è stato il proprio percorso nello yoga e le ragioni che spingono ad intraprendere questa formazione, oltre che avere praticato con noi per almeno un mese, per avere modo di conoscervi.

Posti limitati.

Per info e dettagli scrivi a [email protected]

Abbiamo l’onore di ospitare Kristina Karitinou per un Workshop di approfondimento sull’ashtanga vinyasa dal 2 al 6 ottob...
06/06/2024

Abbiamo l’onore di ospitare Kristina Karitinou per un Workshop di approfondimento sull’ashtanga vinyasa dal 2 al 6 ottobre e dal 7 al 17 ottobre per il Teacher Training della seconda serie.
Per informazioni e dettagli, vai nella sezione eventi del sito www.krama.yoga

Kristina Karitinou: autorizzata da Sri K. Pattabhi Jois e successivamente certificata da Manju Pattabhi Jois nel 2012, Kristina è un’insegnante senior di Ashtanga Yoga e membro dell’Associazione Ashtanga Vinyasa Yoga Greece. È stata qualificata come insegnante di Ashtanga Vinyasa Yoga dal suo defunto marito, Derek Ireland e insegna dal 1991 secondo la tradizione di Sri K. Pattabhi Jois. Dopo molti anni trascorsi ad assistere Derek in tutto il mondo, Kristina è diventata una delle prime insegnanti di Ashtanga in Europa. Mentre viveva nel Regno Unito è stata l’insegnante principale della comunità di ashtanga presso il Natural Health Centre di Brighton ed è stata la prima ad insegnare questo metodo presso l’Evolution Centre di Brighton. Al suo ritorno in Grecia, l’attenzione di Kristina si è spostata sulla formazione dei futuri insegnanti di Ashtanga Yoga e da allora ha diffuso gli insegnamenti di Derek Ireland in tutta Europa, Asia e America Latina. Negli ultimi anni ha approfondito la pratica del canto e della meditazione Zen sotto la guida del Maestro Zen Hyon Gak Sunim. Kristina è oggi la direttrice di The Practice Place.

Raimon Panikkar, laureato in chimica, filosofia e teologia, è stato uno dei principali fautori del dialogo intercultural...
04/06/2024

Raimon Panikkar, laureato in chimica, filosofia e teologia, è stato uno dei principali fautori del dialogo interculturale e interreligioso tra Europa e India. Commentando la frase tratta dalla Brihadaranyaka Upanishad, sottolinea che ciascuno di noi è un aggregato di attività che hanno una ripercussione più ampia di quanto immaginiamo. Le nostre azioni non sono nostro monopolio personale “ma appartengono al vasto mondo e al vasto mondo ritornano” (R. Panikkar, Mito, simbolo, culto)

E da un lato viene in mente Apelle, che era solito dire “nulla dies sine linea”, confermando che la sua ricerca pittorica era frutto di lavoro quotidiano: è quello che faccio ogni giorno a determinare i giorni futuri.
Dall’altro diventa chiaro che se reiteriamo comportamenti di cui neanche siamo consapevoli, è facile che un bel giorno sorga spontanea la domanda: “che cosa sono diventato?”.

"Dove le mani vanno, lo sguardo segue, lì dove va lo sguardo, si dirige lo spirito, dove si posa lo spirito, si manifest...
07/03/2023

"Dove le mani vanno, lo sguardo segue, lì dove va lo sguardo, si dirige lo spirito, dove si posa lo spirito, si manifesta uno stato d’animo, dove si intensifica uno stato d’animo, nasce la gioia suprema" (Nātyaśāstra, principale testo sulla danza, teatro classico e musica indiani)

Dṛṣṭi è un termine interessante perchè ha la stessa radice di darśana (drś, cioè "vedere"), che vuol dire visione delle cose, prospettiva. Lo yoga (insieme a Sāṃkhya, Nyāya, Vaiśeṣika, Vedānta, Mīmāṃsā) è un darśana.
Da sempre c'è una profonda connessione tra vedere e conoscere: si pensi anche solo al termine “idea”, che deriva dal verbo greco idéin, ossia “vedere”.
Nella pratica di hatha yoga, questi sono tradizionalmente i punti esterni di concentrazione dello sguardo (bāhyadṛṣṭi): bhrūmadhya dṛṣṭi (tra le sopracciglia), nāsāgra dṛṣṭi (punta del naso), nābhidṛṣṭi (ombelico), aṅguṣṭhadṛṣṭi (pollice), hastagradṛṣṭi (mano), pādagradṛṣṭi (alluce), pārśvadṛṣṭi (lati all'estrema destra e all'estrema sinistra), ūrdhvadṛṣṭi (verso l'alto).
Dṛṣṭi è come trovarsi su un punto elevato e osservare il traffico senza esserne invischiati.

I punti di localizzazione dello sguardo hanno lo scopo di ricondurci alla visione che viene prima dello sguardo stesso e che non dipende dagli occhi. Permette di depurarci dal filtro, spesso sporco, con cui osserviamo le cose.
E una volta che vedo davvero tutti gli strati di cui sono fatto, conosco. E se conosco agisco nella spontaneità.
Vedere è fare diceva Krishnamurti.

Nella foto, Max Ernst, pittore, scultore, poeta, profondo conoscitore e interprete visionario della storia dell’arte, della filosofia, della scienza e dell’alchimia.
Nella seconda il suo dipinto Un tessuto di menzogne (1959) nel quale tutti e quattro gli elementi (aria, terra, acqua e fuoco) si combinano insieme. Il pensiero va ai Pancha Maha Bhuta, i cinque elementi che si combinano per creare l'universo, anche noto con il nome di maya, il tessuto di illusioni nel quale continuamente ci identifichiamo.

Il famoso detto di Ch’ing-Yuan parafrasa il finale del racconto delle 10 icone del Bue, o meglio del Bufalo, che è una s...
05/03/2023

Il famoso detto di Ch’ing-Yuan parafrasa il finale del racconto delle 10 icone del Bue, o meglio del Bufalo, che è una sintesi del percorso dell'uomo nella ricerca della propria essenza più profonda:

Tornare nel mondo

Scalzo e insignificante, mi mescolo nel mercato.
Forse i miei vestiti sono logori, ma sorrido.
Non ho bisogno di poteri magici.
Davanti ai miei occhi fioriscono alberi avvizziti.

Forse, a un certo punto della nostra vita, sperimentati successi e insuccessi, iniziamo a cercare, a scavare dentro di noi, tirando fuori domande, dolore, dubbio, nella speranza che vi sia un luogo, un farmaco, una persona che finalmente plachi la nostra angoscia sotterranea.
Da Gilgamesh a Edipo Re fino a Siddharta Gautama, da Re Artù a Dante: tutti in viaggio alla ricerca dell'immortalità, del Graal, della verità, del Paradiso, dell'illuminazione. Di una risposta al perchè siamo qui.

Tutti loro, arrivano allo stesso punto, a quel punto di cui parla anche Eliot nei suoi Quartetti: "alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta".

Pisano, immenso maestro di yoga ancora vivente, chioserebbe così: "se siamo soli, vogliamo incontrare qualcuno, se siamo con qualcuno, siamo persuasi che staremmo meglio da soli. [...] Anche se siamo degli esperti, ci sentiamo disarmati davanti al quotidiano. Solo in taluni stati di grazia, all'improvviso, siamo folgorati dall'intuizione per sempre imperscrutabile che tutto ciò non sia che un gioco".

Diventa ciò che sei, diceva Pindaro.
E inizia a giocare, potremmo aggiungere.

Le filosofie dell’India con Diego Manzi: corso di approfondimento sulle principali filosofie (o meglio darśana) dell’Ind...
22/02/2023

Le filosofie dell’India con Diego Manzi: corso di approfondimento sulle principali filosofie (o meglio darśana) dell’India per comprendere cosa c’è oltre gli asana praticati sul tappetino.

Corso di 5 incontri online: 1 aprile, 30 aprile, 6 maggio, 28 maggio e 10 giugno (indicativamente dalle 10.00 alle 16.00).

Le registrazioni degli incontri saranno disponibili per due settimane.


I temi:

1) Il Sāṃkhya: storia, autori, testi di riferimento, idee-chiave e dottrina. Focus sulle Sāṃkhyakārikā: struttura, dottrina e commenti.

2) Lo Yoga classico: storia e sviluppi, testi di riferimento e idee-chiave. Focus sugli Yogasūtra: struttura, dottrina e commenti.

3) La Bhagavadgītā: apice del Mahābhārata. Focus sugli aspetti fonetici, sulle dottrine filosofiche e sugli yoga riconducibili al testo.

4) Il fenomeno tantrico I: origini e sviluppi, testi di riferimento, dottrine e yoga. Focus sul Vijñānabhairavatantra e sullo Śivasūtra di Vasugupta: struttura, dottrine e commenti.

5) Il tantrismo kāśmīro: storia, autori di spicco testi e dottrine. Focus sulla summa del momento letterario più privilegiato del tantrismo: il Tantrāloka di Abhinavagupta.



Costi

• 35 euro a singolo incontro;

• 150 euro per i 5 incontri.



Iscrizioni

Per info e prenotazioni scrivi a [email protected]

Indirizzo

Viale Tunisia 38
Milan
20124

Orario di apertura

Lunedì 06:30 - 22:00
Martedì 07:00 - 21:30
Mercoledì 06:30 - 21:30
Giovedì 07:00 - 22:00
Venerdì 06:30 - 20:00
Sabato 09:00 - 18:30
Domenica 11:00 - 19:00

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