20/09/2026
Salire sul palco del Teatro di Milano, per la seconda volta, è un’emozione difficile da spiegare a parole.
Un teatro che da 230 anni vive al servizio dell’arte, del teatro e della cultura. Pensare di poter attraversare quello stesso palcoscenico, io che arrivo da un altro continente, mi da una sensazione quasi indescrivibile.
Questa volta ancora di più, perché lo spettacolo parla di migrazione e crisi climatica: due realtà che ci riguardano tutti, e che in modi diversi, raccontano anche il nostro presente.
Davanti a un pubblico così attento e presente, ho sentito ancora una volta quanto il teatro possa diventare un luogo d’incontro, di ascolto e di umanità.
Grazie a e a tutte le persone che hanno reso possibile questo viaggio, a chi era lì con noi e a chi purtroppo non ha potuto essere presente♥️♥️♥️.
😉Perché, a volte, salire su un palco significa anche portare con sé un pezzo della propria storia. 🌍🎭❤️