12/05/2026
Il Dano (단오), noto anche come Suritnal (수릿날), è una delle festività tradizionali più antiche e significative della Corea. Si celebra il quinto giorno del quinto mese del calendario lunare e segna il passaggio verso l’estate, in particolare come conclusione della stagione della semina.
In questo periodo si pregava per raccolti abbondanti, salute e protezione dagli spiriti maligni, celebrando le divinità celesti con canti, danze e offerte.
Il nome originario, Suritnal, viene talvolta interpretato come “giorno degli dei” o “giorno elevato”, mentre il termine Dano, diffuso a partire dal periodo Joseon, significa letteralmente “primo cinque”, in riferimento alla data in cui cade la ricorrenza.
Nel corso dei secoli, il Dano ha assunto un ruolo sempre più importante, diventando anche un momento dedicato ai riti ancestrali. In alcune antiche società, come Gaya, era persino uno dei principali rituali annuali.
Ancora oggi, molte tradizioni legate al Dano sono rimaste vive: tra cui quella per cui le donne erano solite lavarsi i capelli con acqua di iris (창포 /chang-po/), ritenuta benefica per la salute e la bellezza, l’utilizzo di erbe profumate o accessori tinti di rosso per allontanare gli spiriti maligni, oppure l’indosso di abiti dai colori vivaci come rosso e blu, simboli di energia e protezione.
Come detto precedentemente, il Dano era anche un momento di festa e socialità. Le attività più diffuse erano il dondolarsi sull’altalena tradizionale (그네 /geu-ne/), popolare tra le donne, la lotta (씨름 /ssi-reum/), sport tradizionale coreano, gli spettacoli di danza in maschera (탈춤 /tal-chum/) oppure il dilettarsi in giochi popolari come il seokjeon (석전 ”battaglia con le pietre”).
Non mancava naturalmente il cibo: in questa occasione si preparavano diversi tipi di tteok, dolci di riso arricchiti con erbe stagionali.
E voi conoscevate questa festività così ricca di significati?