18/08/2026
Se osservaste un dipinto tradizionale coreano, potreste pensare che rappresenti semplicemente una tigre, una peonia o uno scaffale pieno di libri. In realtà, dietro queste immagini si cela un desiderio, un augurio o una credenza popolare.
Questo è il mondo dei minhwa (민화), letteralmente "dipinti del popolo": un'espressione artistica nata tra il XVII e il XIX secolo, durante la dinastia Joseon.
A differenza della pittura di corte, destinata all'aristocrazia, i minhwa erano realizzati da artisti popolari, spesso anonimi. Decoravano le case della gente comune, ma potevano essere commissionati anche da famiglie nobili.
Ogni soggetto aveva un valore simbolico e diventava un augurio di prosperità, salute, longevità o successo.
Tra i più ricorrenti:
• 🌸 peonie (모란도 /mo-ran-do/), simbolo di ricchezza, pace e prestigio;
• 📚 chaekgeori (책거리 /chaek-geo-ri/), nature morte con libri e oggetti da studio, simbolo del sapere e del successo negli esami;
• 🦋 hwajodo (화조도 /hwa-jo-do/), fiori, uccelli e farfalle, associati alla bellezza della natura e all'armonia matrimoniale;
• ☀️ sipjangsaengdo (십장생도 /sip-jang-saeng-do/), i dieci simboli della longevità;
• 🐅 hojakdo (호작도 /ho-jak-do/), con una tigre dall'espressione quasi buffa e una gazza: una scena di buon auspicio in cui la tigre rappresenta l'autorità e la gazza il popolo.
Le radici affondano nelle credenze popolari della Corea. Molti soggetti erano ispirati allo sciamanesimo e accolsero nel tempo anche elementi del Buddhismo e del Taoismo.
Dopo un periodo di grande diffusione, quest'arte conobbe un declino durante l'occupazione giapponese e la guerra di Corea. Dagli anni Settanta, però, il minhwa è stato riscoperto.
I minhwa raccontano i desideri, le paure e le speranze della Corea di un tempo. Un linguaggio simbolico che, ancora oggi, continua a parlare a chi sa osservarlo.
E voi quale di questi simboli vorreste avere in casa?