Sara Bertoncini - Tea Sommelier

Sara Bertoncini - Tea Sommelier 🫖 Tea Sommelier UKTA & Chinese Tea Taster and Connoisseur
☕ Degustazioni private di tè in foglia, eventi aziendali e formazione HoReCa
🇮🇹 Milano, Italy

Shui Jin Gui, "Tartaruga Dorata d'Acqua", in barba al termometro che segna già quasi 30°C.Altro tesoro dai Monti Wuyi (F...
24/05/2026

Shui Jin Gui, "Tartaruga Dorata d'Acqua", in barba al termometro che segna già quasi 30°C.

Altro tesoro dai Monti Wuyi (Fujian, Cina) che racchiude tutta la mineralità del suolo su cui cresce. Questo in particolare arriva da Niu Lan Keng, una delle valli (keng) nel cuore del parco nazionale di Wuyishan che produce i migliori Rougui.

🐌 Mentre Lily si avvicina alla tazza sperando di berne anche lei qualche goccia (sì, l'ho nutrita: nessun tea pet è stato maltrattato per la realizzazione di questo post), mi godo le note tostate e il carattere forte di questo tè di roccia.

🔸Al naso si va dal cacao amaro al caramello, con sentori di chicchi di caffè, pane nero e nocciole tostate molto in evidenza e una chiusura minerale, di pietra bagnata.

🔸Al palato, l'evoluzione tra la prima e la terza infusione lascia emergere i diversi aspetti di questo tè. Cioccolato al latte e caffè, crosta di pane e nocciola, sentori speziati di cannella e poi note di miele millefiori e un hint fruttato, con una dolcezza crescente.

Dolce, leggermente sapido e super minerale. Corpo morbidissimo, persistenza lunga di cacao e pane scuro.

Anche Lily è soddisfatta.

👉🏻 Tea by

Tra i vari tè che qualche tempo fa mi sono arrivati dai Monti Wuyi, ho ceduto subito al fascino di un rosso da alberi se...
14/05/2026

Tra i vari tè che qualche tempo fa mi sono arrivati dai Monti Wuyi, ho ceduto subito al fascino di un rosso da alberi selvatici: il Wild Black, da alberi di oltre 50 anni di età.

Al naso, una bella evoluzione di note calde e dolci. A secco, zucchero di canna e prugna candita. Bagnando le foglie, arrivano legno, malto, poi rosa e un lieve hint di cacao amaro. Alla terza infusione in gaiwan, emergono legno profumato, note floreali, caramello. Le ultime infusioni hanno persino portato alle narici ricordi di eucalipto.

Al palato si riconfermano le note avvolgenti e dolcissime: zucchero bruno e frutta cotta.

Poi succede qualcosa e la tazza fiorisce: arrivano a sorpresa la rosa e la violetta, che si trasformano in sentori speziati di cannella e chiudono con una balsamicità silvestre - perché sono pur sempre alberi selvatici.

Persistenza lunga, caramellata e floreale.
Corpo piuttosto leggero ma estremamente morbido.

Degustato con curiosità, poiché non sapevo esattamente cosa aspettarmi: e molto, molto apprezzato nelle sue evoluzioni e nel carattere deciso e multisfaccettato.

👉🏻 Tea by

Whisky, carni e legni (non solo tè).Approfittando del nostro 9° anniversario, mia moglie e io ci siamo regalate una sera...
08/05/2026

Whisky, carni e legni (non solo tè).

Approfittando del nostro 9° anniversario, mia moglie e io ci siamo regalate una serata da

Il punto di forza di questo locale è il pairing curatissimo tra tagli di carne pregiata e diverse tipologie di whisky. E madonna come stavano bene assieme.

A parte le tagliate sublimi, quello che ci ha colpite di più è stata una verticale di fettine sottili in stile roast beef di 4 carni differenti (Wagyu americano, cervo, manzo italiano e Black Angus australiano).

Tutte abbinate a whisky uno più buono dell'altro:
- dalla Scozia, Lochlea "Our Barley", il più morbido e vanigliato, con Wagyu e manzo;
- un altro whisky scozzese, Arran Single Malt Amarone, più fruttato e acidulo, con il cervo;
- un whisky irlandese, Dunville’s Old Single Malt, con l'Angus (bello selvatico). Qui sentori di caramello e frutta secca tostata.

Ovviamente è partita la caccia alla nota aromatica (sennò che tea sommelier sarei) e lo staff di sala si è pazientemente fermato a rispondere a tutte le nostre domande curiose su sapori e gusti.

Quando mia moglie mi ha fatto assaggiare l'abbinamento al suo secondo piatto di carne (bavetta di Angus con un whisky torbato molto molto interessante), ho quasi urlato: è uno shupu!

Il tè non smette di essere un riferimento costante, non se ne esce.

Esperienza super consigliata. Lo staff è di una gentilezza e di una competenza davvero commoventi. E la qualità dei prodotti è incredibile.

Tè indonesiani 🇮🇩 Ep.5 SEASON FINALE: Java T27 Single Cultivar Oolong (Ciwidey, 1500m).Ok, ho aperto il sacchetto ed ero...
01/05/2026

Tè indonesiani 🇮🇩 Ep.5 SEASON FINALE: Java T27 Single Cultivar Oolong (Ciwidey, 1500m).

Ok, ho aperto il sacchetto ed ero dal fioraio.

Siamo tornati a Ciwidey, dove a 1500m di altezza sboccia (qui è proprio il caso di dirlo) questo oolong a bassa ossidazione da single cultivar: la T27, di matrice taiwanese.

Foglie belle e grandissime, ho quasi lottato con la gaiwan per chiuderla.

La florealità al naso è davvero impressionante: camomilla, fiori gialli, margheritone e quei fiori bianchi grandi da bouquet (avete presente le calle e le gerbere?).

Infondendo le foglie in gaiwan, emergono anche aromi di legno verde, piante agrumate (melissa) e vegetali dolci (piselli). Tutti sentori freschi, che sanno di una natura in pieno risveglio 🌷

Al palato è elegante, setoso e perfettamente armonico: sembra di bere un profumo, ma di quelli non invadenti. I fiori restano protagonisti, ma con classe e senza spavalderia, assieme a una nota di talco che fa da base.

Il finale ha una piacevolissima nota di cera d'api, mentre la persistenza è lunga e - sì, floreale. Quando c'è coerenza, c'è coerenza, insomma.

Meraviglioso; sono sicura che questo tè saprebbe arrivare dritto al cuore (e al naso e al palato) di tutt*. Un po' come Norah Jones: pop con stile.

Buon 1° maggio e buon tè!

🔸Prodotto da
🔸Commercializzato in Europa da

Tè indonesiani 🇮🇩 Ep.4: Java Honey Red HM Oolong (Ciwidey, 1500m) - PURPLE LEAF HM sta per "High Mountain" e anche quest...
06/04/2026

Tè indonesiani 🇮🇩 Ep.4: Java Honey Red HM Oolong (Ciwidey, 1500m) - PURPLE LEAF

HM sta per "High Mountain" e anche questo Oolong giavanese d'alta montagna, manco a dirlo, fa centro.

È un oolong ad alta ossidazione da purple leaf, varietà viola.

La dolcezza è disarmante ("Honey" mica per niente): le foglie scaldate in gaiwan spargono nell'aria note di frutta e zucchero di canna, che si intensificano una volta bagnate. Emergono non solo la prugna cotta e la pesca sciroppata, ma anche la cannella e il miele.

Al palato, tutti questi sentori si riconfermano e infusione dopo infusione si arricchiscono di ulteriori sfumature: note floreali di rosa e accenni delicati di legno. La dolcezza ricorda lo sciroppo d'acero e la speziatura si accende e chiude il sorso.

Liquore ambrato, corpo leggero e setoso, finale pulito.

Questa varietà viola arriva in realtà dal Kenya: i coloni olandesi piantarono i semi a Java, semi che si adattarono poi al terroir indonesiano, maturando un profilo aromatico tutto loro.

Personalmente, questo tè mi ha fatto pensare a un tè rosso da cultivar Hong Yun (TRES #21); ho percepito la somiglianza nelle note di cannella e nella dolcezza decisa dello zucchero bruno.

E se state affogando tra le uova di Pasqua, un pairing con questa meraviglia fatelo. Best with: cioccolato fondente. Pulisce il palato alla grande, le note fruttate del tè brillano (provato personalmente. PER LA SCIENZA).

🔸Prodotto da
🔸Commercializzato in Europa da

Tè indonesiani 🇮🇩 Ep.3: Java High Mountain Platinum Tips (Mount Tilu area, 1400m).Gemme d'argento super fluffy che alla ...
29/03/2026

Tè indonesiani 🇮🇩 Ep.3: Java High Mountain Platinum Tips (Mount Tilu area, 1400m).

Gemme d'argento super fluffy che alla sola apertura del sacchetto mi hanno investito con un profumo dolcissimo (lo zucchero a velo che si mette sul pandoro, proprio quello).

Siamo sempre a Java, nella zona del monte Tilu: a circa 1400 metri di altitudine, in una zona caratterizzata da grande biodiversità, cresce questo tè bianco di gemma da cultivar indonesiane (GMB3/GMB7, clonali) selezionate dall'Indonesian Tea Research Institute e originate a partire dalla varietà assamica.

Le foglie scaldate in gaiwan fanno già capire che questo tè sta per farmi una mega coccola: fiori di campo, zucchero vanigliato e un accenno primaverile di legno verde.

Le infusioni (a 90°C dato che sono gemme e che quindi ci vuole una temperatura decisa per l'estrazione) portano al naso note di miele e frittella di mela. Poi arrivano la rosa e l'albicocca, chiudendo con aromi di fiori secchi e pot pourri.

Il liquore è dorato, cristallino e luminoso. 

Al palato si susseguono note dolci di zucchero a velo, ciambella e miele d'acacia, poi fiori, sentori fruttati e note man mano più selvatiche. Qui non saprei dare un nome esatto dei sentori che ho percepito, si tratta forse più di una suggestione complessiva di natura un po' aspra, come di arbusti di montagna.

È un tè dal corpo leggero ma morbido, coerente nelle varie infusioni. Non ho trovato enormi evoluzioni al palato, ma un'eleganza composta dalla prima all'ultima tazzina. Una sicurezza, insomma, oltre che una bellissima sorpresa da un terroir che ancora una volta ha tantissimo da raccontare.

🔸Prodotto da
🔸Commercializzato in Europa da

...ma quanto ho aspettato questo primo Darjeeling della stagione? Per me ad inaugurare la primavera 2026 è stato un firs...
22/03/2026

...ma quanto ho aspettato questo primo Darjeeling della stagione? Per me ad inaugurare la primavera 2026 è stato un first flush FTGFOP1 dal Millikthong Tea Estate ( ).

E mi è successo quello che mi succede sempre quando un Darjeeling è degno di questo nome: sono rimasta lì un attimo con la tazza a mezz'aria, con la sensazione di aver mangiato un bouquet di fiori bianchi o di essere caduta in una siepe di gelsomino.

Dalle foglie (verdibrillantissime) scaldate in teiera si sono sprigionati inizialmente aromi di pistacchio e arachide tostati, oltre a un hint di zucca al forno che preannunciava tanta dolcezza.

Poi l'acqua calda ha fatto la magia: fiori, fiori, fiori, dalla rosa al gelsomino. E citronella. E balsamo di tigre! Una primavera che sa il fatto suo e non conosce la timidezza.

Liquore dorato, bello anche solo da guardare, che al palato esplode in note prima freschissime e agrumate (scorza di limone, melissa) e poi floreali, con ricordi di geranio e zagara. Una nota vegetale dolcissima chiude il sorso (si sa che il Darjeeling è un nero un po' "sui generis"), prima di un ritorno delle note floreali che restano in persistenza assieme alla melissa.

Bellissimo bilanciamento tra dolcezza e lieve acidità agrumata, che pulisce il palato.

Direi un ottimo inizio di stagione 🌸 Adesso esco, che anche oggi WOW c'è un po' di sole e devo andare a votare.

Tè indonesiani 🇮🇩 Ep.2: Java High Mountain Black (Ciwidey, 1500m).Un tè da Java nero e super fruttato dal liquore brilla...
17/03/2026

Tè indonesiani 🇮🇩 Ep.2: Java High Mountain Black (Ciwidey, 1500m).

Un tè da Java nero e super fruttato dal liquore brillante, tra l'ambra e l'arancio. La cultivar T27 qui regala aromi e sapori che mi hanno ricordato moltissimo un wakocha (tè nero giapponese), pur con una cremosità decisamente maggiore.

Le foglie, grandi e robuste, esprimono note dolcissime già quando vengono riscaldate in gaiwan: prugna cotta, albicocca disidratata e guava, con sottili accenni floreali.

Una volta bagnate le foglie, compaiono lo zucchero di canna e il succo d'uva, con un ricordo di legno bagnato.

Al palato, questo tè è una sinfonia di dolcezza e morbidezza: melassa, mela al forno, con una lievissima e piacevole acidità che sembra richiamare le umeboshi (prugne fermentate giapponesi).

E a ogni nuova infusione, il sapore evolve: melassa, zucchero di canna sempre più intenso, legno che assume un carattere balsamico e un inaspettato finale di cannella.

Corpo medio, setoso. Persistenza dolcissima.

Con un tè così, il primo che prova ad avvicinarsi al barattolo dello zucchero lo meno.

🔸Prodotto da
🔸Commercializzato in Europa da (se non è andato esaurito nel mentre 😬)

Tè indonesiani 🇮🇩 Ep.1: Pasundan Beauty Oolong (Ciwidey, zona ovest di Java).Se dovessi parafrasare questo tè con un'esp...
12/03/2026

Tè indonesiani 🇮🇩 Ep.1: Pasundan Beauty Oolong (Ciwidey, zona ovest di Java).

Se dovessi parafrasare questo tè con un'espressione poetica, direi "Primavera in punta di piedi". È un oolong a bassa ossidazione, con foglie lunghissime e sottili di varie sfumature di verde e giallo. Bevendolo, ho pensato alla grazia di una ballerina giovane, leggiadra ma un po' timida.

La prima infusione è proprio così, in punta di piedi: sentori floreali delicati, un ricordo di cipria e la dolcezza vegetale di carotine baby e fave al vapore. Un tè che si svela piano, come non volesse disturbare o si vergognasse un po'.

Poi, con le infusioni successive, questa ballerina prende un po' di coraggio e lascia emergere sfumature fruttate, più decise e piacevolmente esotiche, come l'ananas sciroppato.

Anche le note floreali si fanno man mano più definite e fresche, il glicine e la magnolia sembrano fiorire sul palato. Ma sempre con discrezione.

La texture è morbidissima e quasi cremosa, merito anche della cultivar di partenza: la TRES 27 (o Java T27), cultivar taiwanese che a 1500 metri di altezza sull'isola di Java ha trovato un ottimo terroir per evolvere a modo suo, con un risultato molto incoraggiante. Il suolo vulcanico fa tanto.

Non lo definirei esattamente un tè da meditazione, ma è sicuramente un ottimo compagno di attività rilassanti e un raffinato preludio alla stagione primaverile in arrivo (è in arrivo, vero?).

🔸Prodotto da 💚 Ashfiya
🔸Commercializzato in Europa da 🩷 Martin

Qualche mese fa, parlando di tè (you don't say?) con una mia allieva indonesiana, mi sono lasciata incuriosire da storia...
07/03/2026

Qualche mese fa, parlando di tè (you don't say?) con una mia allieva indonesiana, mi sono lasciata incuriosire da storia e terroir di questo immenso arcipelago.

Ho approfondito la questione, facendo un po' di ricerca, e alla fine eccoli qua: 5 tè indonesiani premium, coltivati nella zona ovest di Java a 1500 mt e lavorati in maniera impeccabile.

Ho pensato di creare un post per ognuno di loro, per raccontare prodotti davvero top di un paese solitamente dedito alla produzione industriale su larga scala (un po' meh) ma in cui da qualche anno tecnica e sperimentazione regalano chicche mica male. Come in altri casi, c'è stato lo zampino taiwanese, che in fatto di top quality tea se la cava parecchio bene.

Intanto che scelgo da quale partire, il mio assistente batte la fiacca (foto n.3). Non ci sono più gli assistenti di una volta.

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Milan

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