14/08/2026
Sono a Bali. Non potevo non passare da GAYA Ceramic Center.
Oggi ho avuto il privilegio di entrare nel cuore produttivo di GAYA Ceramic a Ubud, Bali.
Dietro ogni oggetto che nasce qui c’è una realtà molto più complessa di quanto si possa immaginare: quasi cento persone, competenze diverse, ricerca, progettazione, archivi, controllo della produzione, controllo della qualità e soprattutto, una straordinaria cultura del fare.
Marcello e Michela, italiani trasferitisi a Bali circa venti cinque anni fa, hanno costruito nel tempo un luogo in cui il sapere artigianale incontra un’organizzazione estremamente precisa. Non trovando un grès locale adatto alle loro esigenze, hanno sviluppato persino il proprio impasto ceramico. Impressionante 💪🏻
La cosa che mi ha colpita maggiormente è stata osservare il lavoro nei diversi reparti. In ogni laboratorio c’è un maestro, affiancato da giovani artigiani che imparano attraverso il fare: guardando, ripetendo, esercitando la mano. Un sapere che continua a essere trasmesso da persona a persona.
E poi c’è Reborn, il nuovo progetto attraverso il quale ciò che rimane alla fine del processo produttivo, fine serie, non viene semplicemente scartato, ma diventa materia per nuove possibilità e nuovi oggetti, una sorta di ready Made o collage.
Dietro tutto questo c’è Michela, cuore creativo di moltissimi progetti, e una comunità di persone che rende possibile ogni singolo pezzo.
Per chi lavora con la ceramica, poter entrare dietro le quinte di una realtà come questa significa comprendere quanta ricerca, organizzazione, esperienza e lavoro umano possano esserci dietro un oggetto.
Grazie infinite a Marcello e Michela per averci accolti con tanta generosità e per averci aperto le porte del vostro mondo. 🙏🙏🙏
Gaya Ceramic