17/06/2026
IO È UN ALTRO
Giulia Apice, Nico Crisanti, Giuseppe Gallace, Arianna Pessina
Opening 23.06.2026 ore 16-21
Dal 23.06.2026 al 14.07.2026 dal martedì al sabato 14-19 o su appuntamento
Mostra e testo a cura di Cecilia Severini
Il titolo, che incarna un’identità già spezzata grammaticalmente, è di per sé una dimensione visiva, che ci rimanda a un’instabilità e una deformazione del singolo, proprio come nelle figure di Giulia Apice (Frosinone, 1997). L’artista laziale, servendosi di lenzuola, dà forma a figure che sfuggono; composte tramite pennarelli, vengono successivamente decostruite con l’acqua, diventando evanescenti e inafferrabili, labili a un immediato riconoscimento. Il materiale utilizzato permette all’artista di contestualizzare corpi instabili in un ambiente anch’esso instabile, dando forma a leggerezza e vulnerabilità. Le figure sembrano emergere e dissolversi simultaneamente all’interno del tessuto che le accoglie, come apparizioni fragili o memorie in continua trasformazione. I contorni sfumati, le colature e la permeabilità stessa del supporto contribuiscono a rendere il corpo qualcosa di ambiguo e instabile, sospeso tra presenza e sparizione, tra riconoscimento e perdita della propria identità. Il corpo non appare mai realmente definito, ma attraversato da continue deformazioni e slittamenti, quasi fosse il riflesso di un’identità incapace di coincidere pienamente con sé stessa.
Foto 1. Locandina
Foto 2. Child Pose, 2025, tecnica mista su lenzuolo, 50x70cm
Foto 3. Child Pose, dettaglio, 2025, tecnica mista su lenzuolo, 50x70cm
Foto 4. Altrove, 2024, tecnica mista su lenzuolo, 150x120cm
Foto 5. Copro a corpo (dittico, lato sinistro), 2025, tecnica mista su lenzuolo, 50x70cm
Foto 6. Copro a corpo (dittico lato sinistro, dettaglio), 2025, tecnica mista su lenzuolo, 50x70cm
Foto 7. Copro a corpo (dittico, lato destro), 2025, tecnica mista su lenzuolo, 50x70cm
Foto 8. Copro a corpo (dittico lato destro, dettaglio), 2025, tecnica mista su lenzuolo, 50x70cm
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