04/01/2021
"Non sono un artigiano ma non mi piace nemmeno pensare che il mio sia solo un passatempo.
Sono cresciuto tra il cemento di zona 8 e i boschi e la dolomia della valle d'Ampezzo. A 20 anni ho appreso l'arte della sopravvivenza. Da quel momento per sempre accompagnato da accetta, coltello e sega, ho iniziato anche a intagliare il legno per ricavarne semplici ripari e strumenti dalle decorazioni minimali se non assenti, cercando di fare tutto a mano.
Il legno che uso è sempre legno di recupero altrimenti destinato alla combustione o al truciolato, se trovato tra gli scarti di falegnamerie o potato per opere di giardinaggio, o destinato a compostare in un bosco se tagliato da alberi già caduti per conto del vento, di un fulmine, un pendio non adatto, qualsiasi altra sorte da albero. Insomma, non uccido per diletto e nemmeno per affari."
pettine e faccine:
Faccina a sx e pettine: quercia e ginepro savina, scarti di falegnameria non meglio identificati trovati a Formentera.
Faccina a dx: betulla bianca caduta, Dolomiti.
Lavorati interamente a coltello e sega.
p**a:
P**a: ginepro savina, scarto di falegnameria di Formentera.
Coltello, sega, trapano, cartavetro.
forchiaio/cucchietta e paletta dosatrice:
Forchiaio/cucchietta e paletta dosatrice: dalla gamba di una sedia buttata a Milano, probabilmente quercia.
Coltello, sgorbia, cartavetro.
bocchini:
Bo****no a sx: pino caduto, Dolomiti.
Bo****no a dx: ginepro comune, scarti di potatura, Formentera.
Coltello, trapano, cartavetro.