Viva Piraghetto

Viva Piraghetto Il progetto VIVA PIRAGHETTO nasce da un gruppo di genitori residenti vicino al parco con l’intenzione di riqualificare l’area verde.

🕊️ Il saluto di Ramzi, dall’aeroporto di Tessera.Prima di ripartire, Ramzi Aburedwan ci ha lasciato queste parole:«Ho su...
18/06/2026

🕊️ Il saluto di Ramzi, dall’aeroporto di Tessera.
Prima di ripartire, Ramzi Aburedwan ci ha lasciato queste parole:
«Ho suonato e cantato con voi il dolore immenso del mio popolo che non ha più lacrime nel genocidio che il mondo non ferma, nel grande concerto alla Cita e nel teatro di Castelfranco, al parco Piraghetto e sotto la Marmolada, ai Serrai di Sottoguda... Ne sono certo: Venezia non dimentica la Palestina!»
In pochi giorni Ramzi ha attraversato il Veneto da un capo all’altro – dalla città alle Dolomiti, da un teatro a un parco di quartiere – portando ovunque la stessa cosa: la sua musica come testimonianza, come resistenza, come ponte.
Nella sede di Viva Piraghetto lo abbiamo accolto in una sera intima e indimenticabile. Lo ringraziamo ancora per la sua disponibilità, la sua generosità e per averci affidato un pezzo della storia del suo popolo.
Grazie Ramzi. Buon viaggio. E sì: Venezia non dimentica la Palestina. 🇵🇸🎻
VivaPiraghetto Mestre

16/06/2026

🎻 E poi ha preso il buzuq. E le parole non servivano più.
Dopo aver parlato, dopo aver raccontato, dopo aver risposto con pazienza e generosità a ogni domanda — Ramzi Aburedwan ha preso in mano il suo buzuq e ha suonato.
Nella sede di Viva Piraghetto, in una stanza piccola, seduti in cerchio, abbiamo capito tutto. Senza traduzione. Senza mediazione. La musica palestinese che riempiva l’aria di Mestre un sabato sera di giugno.
Questo è ciò che Ramzi chiama la sua arma: non fa rumore di esplosioni, non lascia macerie. Lascia qualcosa dentro. E quello che lascia dentro non si cancella facilmente.
Grazie per questa serata intima e toccante, che porteremo con noi a lungo. 🌙
Resistenza Mestre riprendiamocilacittà

16/06/2026

🕊️ “La musica è la mia nuova arma.”
Questa sera in sede a Viva Piraghetto abbiamo ascoltato Ramzi Aburedwan — il bambino della fotografia, quello con il sasso e il carro armato davanti. Cresciuto nel campo profughi di Al Amari, Ramallah, prima Intifada.
Ramzi ci ha raccontato di quando i soldati occupavano il quartiere. Tutti lanciavano pietre — era l’unica risposta possibile, l’unica che sembrava giusta. Ma chi lanciava pietre rischiava di morire. E molti morivano.
Poi è arrivata la musica. E Ramzi ha capito che quella era un’arma diversa — più potente, più duratura. Un’arma che non uccide, ma che costruisce. Che fa leva sull’empatia, sulla cultura, sulla condivisione. Che permette di resistere anche nei momenti più bui, quando tutto sembra perduto.
La musica lo ha salvato. E lui, con Al Kamandjati (l’associazione che ha fondato), sta salvando centinaia di altri bambini palestinesi — dando loro uno strumento invece di un sasso.
Grazie Ramzi per aver condiviso con noi la tua storia, la tua vita quotidiana, la vera sofferenza di chi subisce ogni giorno un’occupazione pianificata e sistematica. Grazie per aver ricordato che quella sofferenza non è astratta — è fatta di strade, di case, di scuole, di bambini che crescono sotto occupazione dal 1948.
Un grazie speciale a Sofia per la traduzione simultanea 🙏 e a Manuela per aver organizzato questa serata preziosa e inaspettata. ❤️
Mestre riprendiamocilacittà

🎻 Stasera alle 21 in sede a Viva Piraghetto. Non mancate.C’è una fotografia che ha fatto il giro del mondo. Un bambino d...
16/06/2026

🎻 Stasera alle 21 in sede a Viva Piraghetto. Non mancate.
C’è una fotografia che ha fatto il giro del mondo. Un bambino di 8 anni, campo profughi di Al Amari, Ramallah, prima Intifada. Il bambino sta per scagliare un sasso contro un carro armato israeliano. Quel bambino si chiama Ramzi Aburedwan.
Quella fotografia è diventata simbolo di una generazione. Ma Ramzi non si è fermato lì.
Grazie a una borsa di studio è arrivato al Conservatorio di Angers, in Francia, dove ha studiato viola. Ha suonato nelle grandi orchestre europee, compresa la Mozart Orchestra di Claudio Abbado. E poi ha fatto qualcosa di ancora più grande: nel 2002 ha fondato Al Kamandjati — “il violinista” — un’associazione che porta la musica classica ai bambini palestinesi nei campi profughi, convinto che la bellezza possa essere una forma di resistenza.
Ha trasformato un sasso in una viola. E con quella viola ha aperto scuole, formato musicisti, restituito sogni a centinaia di bambini.
Ramzi è a Venezia. E questa sera, in modo del tutto inaspettato, sarà ospite in sede a Viva Piraghetto alle ore 21 per raccontarsi, parlare, stare con noi.
È un’occasione che non si ripete. Venite. 🙏🌍
📍 Sede Viva Piraghetto — questa sera ore 21
Mestre riprendiamocilacittà

cat cat
07/06/2026

cat cat

06/06/2026

🎤 E per finire — o meglio, per esplodere — sul palco arriva Diplomatico e il Collettivo Ninco Nanco.
Un uragano di ritmi popolari e testi taglienti. Una festa collettiva dove la tradizione incontra l'ironia, dove il palco trema e il pubblico non riesce a stare fermo. Perché con loro non si può.
Cinque sul palco, centinaia sotto. E Parco Piraghetto che si trasforma — per l'ultima volta stasera, ma che ultima volta — in una grande pista da ballo a cielo aperto. 🌙
Questa è la chiusura perfetta per una giornata perfetta.
Grazie a tutti quelli che ci sono stati. Grazie a tutti quelli che hanno contribuito. Grazie a Mestre, che ogni tanto si ricorda di essere viva.
Ci vediamo all'undicesima. 🌟⭐

06/06/2026

🎸 Il parco si ferma. Molins inizia.
Sul palco di Piraghetto sotto le stelle è il momento di Molins, giovane cantautore mestrino dal carattere disordinato — come recita il programma, e come si vede in ogni nota che esce da quel microfono.
Con lui Alberto alle tastiere: due ragazzi, un palco, una sera d'estate sotto gli alberi. La formula più semplice del mondo. E la più bella.
Perché certe canzoni non hanno bisogno di grandi produzioni — hanno bisogno di essere vere. E queste lo sono. 🎹✨
Bentornata musica dal vivo a Piraghetto. Non andare da nessuna parte. 🌟

06/06/2026

⭐Ce l'abbiamo fatta, ancora.
Guardate questo parco. Guardate la gente ai tavoli, nelle corsie del mercatino, tra gli stand. Bambini che corrono, famiglie che mangiano, artisti che espongono, persone che si incontrano per la prima volta e già si sentono a casa.
Questo è quello che succede quando una comunità decide di volersi bene. Sul serio.
Un grazie enorme va a tutti gli artigiani del Mercatino delle Stelle che hanno portato qui il meglio della loro creatività — oggetti unici, fatti a mano, con quella cura che si riconosce al primo sguardo. Siete stati straordinari.
E poi c'è la squadra che ha reso tutto possibile: i soci volontari di Viva Piraghetto. Quelli che c'erano prima, durante e dopo — a mo***re, smo***re, correre, sorridere, risolvere, aiutare. Senza di voi non esisterebbe niente di tutto questo.
Un grazie speciale va a Tania 🌟 che ha curato l'organizzazione dell'intero Mercatino delle Stelle con dedizione, pazienza e competenza. Grazie Tania — il parco lo sa.
A tutti voi: grazie. Ci vediamo all'undicesima edizione. 🫶✨

🌻 Dal Bangladesh, con tutto il cuore. E con tutto il profumo.Oggi a Piraghetto sotto le stelle c'è anche un pezzo di Ban...
06/06/2026

🌻 Dal Bangladesh, con tutto il cuore. E con tutto il profumo.
Oggi a Piraghetto sotto le stelle c'è anche un pezzo di Bangladesh. I nostri amici hanno preparato per tutti le loro specialità — con le proprie mani, con le proprie spezie, con quella cura che si mette solo nelle cose che si vogliono davvero condividere.
Sul tavolo dei girasoli trovate:
🍚 Biriyani — riso, carne, cipolla, aglio, zenzero e spezie. Un piatto che scalda anche d'estate.
🐟 Bara di tonno — fritto, speziato, irresistibile.
🫙 Piaju — frittelle di lenticchie, cipolla e peperoncino. Una tira l'altra.
🍮 Faluda — latte, uva, pesca, banana, zucchero. Dolce come la giornata.
Questo è Piraghetto sotto le stelle: un parco dove si mangia il mondo intero seduti sulla stessa panchina. 🌍
Grazie amici, siete meravigliosi. 🙏🌻

🌿 Dietro ogni festa c'è chi la costruisce davvero.Quei tavoli sotto gli alberi, pieni di gente che mangia, chiacchiera, ...
06/06/2026

🌿 Dietro ogni festa c'è chi la costruisce davvero.
Quei tavoli sotto gli alberi, pieni di gente che mangia, chiacchiera, si incontra? Non sono arrivati da soli.
Il Laboratorio Climatico Pandora è con noi da sempre — non solo con le idee, non solo con la presenza, ma con le braccia: i tavoli delle nostre feste li portano loro, li sistemano loro, li raccolgono loro. Ogni volta, senza fare rumore. Perché è così che funziona la solidarietà vera: non si annuncia, si fa.
Il loro stand oggi racconta chi sono: un presidio antifascista, transfemminista e climatico che da Via Antonio da Mestre 12 costruisce ogni giorno spazi di socialità alternativa per questa città.
E poi c'è Jack. 🖤
Quella frase — "odio gli indifferenti" — e il ricordo di un gesto di altruismo enorme che non dimenticheremo. Jack non c'è più, ma è ancora qui, in ogni tavolo montato, in ogni festa fatta insieme, in ogni atto concreto di cura per gli altri.
Grazie Pandora. Grazie Jack. 🙏

Indirizzo

Parco Piraghetto
Mestre
30171

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