Le persone ascoltano continuamente musica e non solo per uno scopo meramente ludico: alle canzoni vengono legati ricordi, relazioni, storie e fatti tra i più importanti della propria esistenza. La scelta delle nostre colonne sonore, è infatti assolutamente soggettiva e si basa su una spinta legata al coinvolgimento emozionale con le stesse. Il messaggio che lo spettacolo si propone di dare è che l
a vita, bella per quanto possa essere, non sarà mai tutta in discesa, bisogna coglierne gli attimi e viverli in ogni momento, godere del bello e tenerlo a mente nei periodi difficili, servirà da unguento per lenirne le sofferenze e a donare nuovi stimoli. Anche il buio più intenso ha in fondo una luce, basta saperla trovare e tenere gli occhi sempre aperti, uno spiraglio c'è, se siamo pronti a vederlo. Abbiamo deciso di armonizzare la parte uditiva delle note con le immagini dei ballerini in movimento e trasmettere così allo spettatore una fusione di emozioni audio-visive. Il percorso musical/danzante prevede il porsi domande ad ogni incrocio che il nostro cammino ci ha presentato: che sarebbe successo se? come sarebbe andata se? La verità è che, ad ogni bivio c'è sempre un'incognita e noi spesso siamo gli unici artefici e registi di ciò che saremo. La vita "non è mai un errore", lo sbaglio più grande sarebbe non viverla, e peggio,lasciare che siano gli altri a deciderla per noi. Fino all'ultimo "respiro" continuare ad aver sete, sete di emozionarsi ed emozionare...
Filo conduttore dello spettacolo, una voce narrante che accompagna il susseguirsi delle emozioni. Il nostro vivere ci mette costantemente davanti a decisioni,spesso cerchiamo di immaginare cosa avremmo fatto se avessimo avuto a disposizione più vite e quindi la possibilità di correggerne gli sbagli. Probabilmente avremmo rifatto gli stessi percorsi, quindi,sicuramente non saranno stati del tutto errati. Due ore di emozioni, riflessioni e poi ognuno di noi tornerà alle proprie strade alla propria vita con un unica consapevolezza: le vie sono tante ma il viaggio è uno solo.Viverlo il più intensamente possibile e guardare sempre avanti, con lo sguardo "dritto e aperto nel futuro". Se i ricordi però ci aiutano a vivere che ben vengano, meglio un brutto ricordo, che non averlo mai vissuto.