31/10/2025
Bocche aperte sulle vocali più ampie con il corpo che vibra nell’interpretazione della melodia.
Chi non ha cantato in coro, soprattutto a certi livelli, non conosce l’emozione di sentirsi una componente di qualcosa che e’ più grande. Un’emozione che il canto polifonico corale di qualità riesce a dare.
Quello del primo aprile 2015, periodo pasquale, fu uno dei nostri concerti più “sentiti”.
Le opere in programma (“Stabat Mater” dí Rheinberger e “Le 7 parole” di Franck) erano in repertorio da tempo e ripetute molte volte. La sensibilità del nostro maestro Damiano Rota ci aveva portato a una interpretazione intensa, direi raffinata.
Nostalgia.