Movimento Futura

Movimento Futura Il Movimento Futura nasce a Melissa dall’idea di Donne, al fine di promuovere il territorio

Ad un anno dalla nostra un’unica attività è doveroso, in qualità di Presidente del Movimento “Futura”, fare una critica ...
18/12/2024

Ad un anno dalla nostra un’unica attività è doveroso, in qualità di Presidente del Movimento “Futura”, fare una critica al progetto, anzi un’autocritica: ciò che è una propria intuizione non può mai essere quella di un’altra persona.
Ciascuno arriva ad un punto dopo aver osservato, ricordato, riflettuto, fatto sintesi.
Prima di raccontarvi di questa riflessione, e di questo periodo di silenzio e assenza ringrazio dal profondo del mio cuore le Donne che hanno creduto in Futura, e nella bontà del progetto, dedicando ad esso tempo, energie e dicendo semplicemente: sì, proviamoci!
Le cito in ordine alfabetico: Angela F., Anna, Anna L. T., Carmen G., Francesca L., Francesca M., Giusi B., Lucia B., Maria Carmela M., Maria Francesca S., Pina C., Rosina A., Vanessa R. e ovviamente la nostra mascotte Clarissa ❤️
Ed a tutte quante coloro che mi hanno detto “Grazie per avermi pensata, ma oggi non posso impegnarmi, perché ho tante altre cose a cui pensare”, non mancando di dispensarmi consigli e supportandomi da fuori.
È stata un’intuizione troppo ambiziosa, lo riconosco. Mi viene in mente ora una frase appresa in un film “la mia ambizione ha superato di gran lunga il mio talento”.
L’ambizione era credere di poter essere pronti a buttare il ponte per provare a superare l’astio, nonché i dissapori tra Melissa e Torre.
E quindi, si era pensato di poter mettere su un movimento di Donne, per me motore operoso della comunità, troppo spesso lasciato ai margini e non valorizzato.
Ingenuamente ho pensato che noi Donne, in quanto portatrici sane della qualità più preziosa che abbiamo, l’accoglienza, fossimo pronte per affrontare questo dato, che troppo spesso abbiamo vissuto come problema, e mai come Opportunità, che è poi quello che è: un’enorme opportunità!
Cosa per me assai banale, perché amo vivere a Melissa ma frequento e ci sono pasciuta a Torre.
Forse, non siamo ancora pronti, chissà.
È stato un anno che non butto via, anzi. Quello che agli occhi potrebbe sembrare un fallimento, per me è stato un luogo fantastico dove fare una cosa banalissima: riflettere e fare memoria di tante cose.
Ho cercato di osservare, e si è consolidata in me un’autocritica profonda: come si può buttare un ponte se solo a Melissa capoluogo esistono tre diverse realtà ad esempio? Quelli della piana degli Angeli; quelli nati nel borgo e poi coloro che sono numericamente in maggioranza: i chiuseri.
Tutte queste nostre differenze, forse mai affrontate sul serio, confluiscono in un ulteriore enorme problema: il bivio.
Tanto, troppo spesso, preferiamo Ciro’ Marina a Torre, cosa che se uno ci pensa un attimo è assai grave.
È la mia storia.
È quello che da quando sono tornata a vivere a Melissa faccio con una miopia lampante.
Ogni santa volta che sono al bivio ho il tarlo: Torre o Cirò Marina? E il più delle volte, preferisco la seconda per “comodità”.
Eppure, per me la frazione di Melissa, Torre, è Casa.
È la dimora di parte della mia famiglia; di alcune amicizie profondissime, anzi eterne; di Donne e Uomini che sparano autentica Bellezza nel mondo!
Ora, lo chiedo a me, lo chiedo a ciascuno di voi, saremo un giorno capaci di sentirci Unica Comunità? Figli della stessa madre?
A me personalmente questo dubbio lo uccise definitivamente la Scuola italiana, quando la prof. di educazione fisica ci faceva allenare assieme, ci faceva giocare assieme, ci faceva fare squadra assieme, e che Dio abbia sempre in gloria insegnanti così.
Ed ancora, quando andavamo in gita, non dormivamo nelle stesse camere, perché non ci si era organizzati per tempo, ma stavamo Sempre Assieme. E a quell’età, quando sei fanciullo, che tu sia bianco, nero o arancione non te ne frega granché.
Probabilmente, uno dei veicoli per sentirci Unica comunità, quella melissese, passa proprio dalla Scuola, quella bistrattata, abbandonata, sempre sotto attacco.
Ciascuno di noi conserva il proprio personale vettore per abbattere questa sciocca idea che siamo figli di madre diversa.
Siamo Donne e Uomini adulti oggi, se non abbiamo mai condotto una riflessione sull’argomento allora potrebbe diventare un problema.
Ebbene, se fin qui non si è mai preso in considerazione l’idea di innescare il seme dell’unicità c’è un dato: io che abito nella Capitèla, mi sono rotta leggermente il… di essere vista non come la figlia di serie B, ma di serie Z, quella cioè che non conta proprio nulla. Tanto le decisioni le prendono altri per me, altri che non sanno proprio nulla dei problemi che attagliano il capoluogo, e che forse hanno sentito dire solo che qui manca l’acqua 365 giorni l’anno.
Qui, manca a prima comi a chitarra, altroché!
E si sappia, da ormai troppi anni, diciamo da sempre, non mi tange l’essere considerata come la pecorara o l’agricoltrice di turno, e non so quali altri belli epiteti vengono addossati agli abitanti del capoluogo!
Sai perché? Perché se mi consideri tale mi fai un enorme complimento, il più grande che tu possa farmi, poiché significa che ho appreso finalmente l’arte dei cicli della terra. Fattelo dire da una povera cazzona: si chiama sapienza, che purtroppo non ho ancora, e che spero di avere copiosa il giorno in cui morirò, perché desidero essere una grandissima terrùn e ne andrò fiera, ma tanto.
Come sarei anche fiera di saper pescare ad esempio, ma quello è un altro capitolo!
Solo chi ha gli occhi tappati non vede la Bellezza di Melissa tutta, solo gente miope non capisce che lo sviluppo è Qui, solo chi si è lasciato vincere dalla comodità e dalle cose semplici e forse anche banali o perlomeno banali per me, non vede il tesoro che deteniamo sotto quelle terre ottenute con la morte di tre Cittadini Melissesi il 29 ottobre 1949.
È la mia storia, merita di essere conosciuta sì nei libri di storia, ma soprattutto merita di dimorare nei cuori di ciascun melissese che si reputi tale.
Non smetterò mai di ringraziare Dio per avermi pensata cittadina di questo paesello sulla collina, e che detiene anche la cosa più bella che ci sia: il mare! Ebbene, con un solo piccione ho preso le mie due fave preferite: la campagna ed il mare! Quanto sono fortunata? Assai, sono ricchissima e me ne rendo conto, per fortuna!
Mi sento ricca sia in termini di bellezza naturale che di bellezza umana. Semplice, tutti i rapporti umani che ho intessuto fin qui nel comune di Melissa, da quando ero bambina, hanno il solo gusto di famiglia, e non ne conoscono altri.
Anche se, sono l’ultima ad aver voce in capitolo, dal momento che per 12 anni ho preferito vivere altrove, per me siamo un unico Comune punto.
Questa, spero non rimanga la sintesi di una povera scema che ama il territorio nella sua unicità, ma inizi ad essere la sintesi di ciascuno.
Soprattutto di chi verrà domani, perché sarà una delle cose sulle quali ad oggi non posso più transigere, sì perché come dicevo poc’anzi mi sono rotta il ca…, e chi mi conosce sa quanto sia una persona pacata e posata, ma quando arrivo all’esasperazione scoppio e poi divento una br**ta persona, poiché le cose te le dico in faccia non che costruisco dietrologie risibili sul tuo conto, che rimane forse ancora un conto troppo personale, ma anche di questo potrei dire “sti cazzi” come dicono a Roma!
A me importa quello che fanno le mie manine e l’impegno nonché cura che metto nelle cose, degli altri e dei comportamenti umani altrui a volte ne posso solo provare il dispiacere, ma rimane quello, non vado a demolire la gente in giro mettendo voci ridicole sul conto altrui.
Qui si prova a rimanere semplicemente una povera cazzona di Melissa, nient’altro.
Sono stata straniera in molti dove, anche nella frazione, poiché mi hanno insegnato ad entrare in punta di piedi ovunque. Ed è questo che mi insegna la vita: ogni volta che ho visitato un posto da straniera, dove dimorava una persona che amava quel posto, me ne sono innamorata di conseguenza.
C’è sempre stato un solo dato patente quando ero altrove: avevo una viscerale ed inquieta mancanza, mi mancava la mia terra, la terra dove sono nata.
Ovunque ho abitato o sono stata, non ho mai dimenticato da dove vengo: Melissa.
E qualcuno mi prendeva e mi prende ancora in giro, chiamandomi la Gattuso de noi artri, perché altro non ho fatto negli anni che parlare di Melissa, della mia casa, della mia sintesi.
Portando amici a visitarla, per far comprendere loro questo f***e amore, incompreso anche da noi stessi! La nostra terra, dal latte e dal miele, dal vino e dall’olio, e di tanto altro, spesso è abbandonata e derisa dagli abitanti stessi.
La mia sintesi, all’alba del cammin di nostra vita, e sì vado per i 35 anni ormai, è che desidero abitare la terra che è stata di mio papà, dei miei avi, e da donna autodeterminata posso dirlo con estrema fierezza e libertà: se domani partirò è perché l’ho scelto io, non me l’ha imposto nessuno, non me l’ha imposto né la carenza di lavoro, né la scomodità di andare a Crotone per andare al cinema o al teatro ad esempio, o allo stadio, e nemmeno quei pochi minuti di macchina che mi separano dal mare, o la mancanza di gente che si interroga così ogni santo giorno: dove sto andando? Cosa sto facendo per la mia comunità?
Avevo tanti sogni da Bambina, uno tra questi era abbattere i muri, forse un giorno ci riuscirò, un amico mi ha detto che cercano muratori nella ditta di famiglia, potrei iniziare così, forse non ci riuscirò, ma certamente ciò che spero per il mio fragile cuore è che nessun innalzamento di astio possa passare dall’opera delle mie mani, poiché l’ho sognato davvero un mondo senza attriti ed astio, e quindi ho l’obbligo nonché il diritto di iniziare da qui: da casa mia.
Certo, questo mio modus operandi e pensandi potrà essere vittima di attacco da gente che si crede gigante in terra, ma ancora una volta: STI CAZZI!
Certa che, non scenderò mai nella bassezza a cui spesso ho assistito qui, in primis poiché sono stata educata così, e ne sono oltremodo orgogliosa nonché fiera, e soprattutto poiché la mia storia parla per me, non ho bisogno del miglior biglietto da visita per mostrarmi, ed anche di questa sono orgogliosissima.
Sono Qui, Ora, Oggi, per qualsiasi ponte che ci veda assieme, sempre dalla parte della comunità, che spero inizi presto a scoprirsi un’unica realtà.
Buon cammino a ciascuno di noi,
Abbiamo un futuro da costruire non per noi, non per i nostri figli, ma per i nostri nipoti, per non rischiare di svegliarci nel 2050, sempre che ci arriviamo (anno che nel 2017 un mio caro amico mi disse fu stimato come punto di definitiva desertificazione nonché spopolamento della Calabria) e piangere, versando lacrime amarissime per non aver evitato un fatto così realistico e annunciato, per evitare di trovarci a domandare “ma cosa caspita ho fatto per evitare tutto questo?”
Rimanendo salda nella speranza che Melissa un giorno splenderà non nella Calabria, ma Ovunque, e che le due figlie che ha la fortuna di avere saranno equamente sostenute e ci si batterà per l’una e per l’altra in egual misura e con lo stesso peso specifico,
Vi saluto e Vi auguro di avere il coraggio di Splendere nel mondo, il resto sono tutte chiacchiere e distintivo, bazzecole da poco conto 😉
Ps. Scusate per lungaggine, ma un anno di silenzio meritava una chiarificazione!
Pss. Grazie davvero dal profondo del mio cuore alle Donne che hanno accolto il progetto. Sapere di non camminare da sola per me è stato un motivo di forza ineguagliabile.
Grazie a ciascuna.
Grazie Amiche di avventure fantastiche.
Quando cammini verso un sogno sei felice, e Voi avete contribuito alla mia felicità che spero sia stata in parte anche la vostra 💐🌻
Antonella Filosa


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Siamo lieti di invitarvi all’evento, in collaborazione con l’Associazione “Genti i Mèlissa”, che si terrà domenica 17 dalle ore 17.30 a Melissa (KR).
Vi aspettiamo numerosi!
🎄

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È con grande gioia che presentiamo il nostro logo, Melissa e Torre che si guardano unite da un filo tanto sottile ma resistente a tutto.
Questa foto rappresenta in pieno la volontà del Movimento Futura, un movimento nato da poco tempo, veramente poco, ma che ha ben chiari i progetti da portare avanti, le idee e soprattutto la volontà di dare un valido contributo alla promozione e valorizzazione del nostro amato territorio.
Movimento Futura nasce unicamente per questo, formato da donne che liberamente hanno abbracciato questo progetto. L’auspicio è di veder splendere il nostro borgo in tutta la sua bellezza riportando agli albori le nostre tradizioni ma con occhi rivolti al futuro. Con il cuore colmo di entusiasmo e l’animo sereno di chi intraprende un viaggio nuovo.

Indirizzo

Melissa
88814

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