Movimento NO TAP

Movimento NO TAP Pagina ufficiale del presidio contro la Trans Adriatic Pipeline
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Il TAP come testa di ponte
24/05/2026

Il TAP come testa di ponte

Pollution&Genocide. Economia di guerra e business del petrolio: gl...

09/05/2026

l territorio non coincide mai con la sua immagine. Eppure intere economie locali vengono costruite esattamente su questa confusione: trasformare luoghi complessi in superfici leggibili, consumabili, desiderabili. Il Salento è uno dei casi più evidenti di questa operazione. Negli ultimi anni è sta...

Per correggere la cafonaggine di   , che ha dimenticato di invitare, come al solito la popolazione, pubblichiamo questo ...
06/05/2026

Per correggere la cafonaggine di , che ha dimenticato di invitare, come al solito la popolazione, pubblichiamo questo evento pregando chi può di presenziare.
Come scritto in locandina, tranquilli :
"I partecipanti saranno assicurati perciò è necessario comunicare a [email protected]"

Dare in mano a una dittatura un corridoio energetico significa correre il rischio di essere ricattati.Ma la Commissione ...
04/05/2026

Dare in mano a una dittatura un corridoio energetico significa correre il rischio di essere ricattati.
Ma la Commissione europea fa finta di non saperlo.

01/05/2026

Presa di posizione in merito alla sponsorizzazione Eni del concerto del Primo Maggio
“Le associazioni e i movimenti firmatari della presente intendono esprimere profonda preoccupazione e netto dissenso rispetto alla scelta di accettare la sponsorizzazione di Eni Plenitude per l’organizzazione del concerto del Primo Maggio, ricorrenza storicamente dedicata alla difesa dei diritti del lavoro, alla giustizia sociale e alla dignità delle persone.
Riteniamo tale decisione in evidente contraddizione con i valori fondativi del movimento sindacale. In particolare, desta sconcerto l’associazione con un attore economico coinvolto, secondo numerose denunce provenienti da organizzazioni della società civile e da osservatori internazionali, in attività che contribuirebbero indirettamente al sostegno logistico delle operazioni militari israeliane nei territori palestinesi, in un contesto segnato da gravi e documentate violazioni dei diritti umani.
In tale quadro emergono rilevanti criticità sotto il profilo etico, giuridico e reputazionale, riconducibili direttamente al coinvolgimento di Eni in specifiche attività e relazioni societarie.
In primo luogo Eni ha stretto, tramite la propria filiale britannica, un accordo di aggregazione con Ithaca Energy che le conferisce una quota del 30% nella società; Ithaca Energy a sua volta è controllata al 50.5 % da Delek Group, impresa energetica israeliana che, oltre a fornire di carburante anche i veicoli dell’esercito israeliano (1), è inserita dall’ONU nella lista delle imprese complici dell’occupazione illegale dei territori palestinesi e nello sfruttamento delle loro risorse naturali.
Inoltre, secondo segnalazioni provenienti da organizzazioni indipendenti (2), Eni sarebbe coinvolta nella spedizione di circa 30.000 tonnellate di greggio, prodotte presso il Centro Olio in Val d’Agri e partite dal proprio terminal petrolifero di Taranto, con destinazione lo Stato di Israele. E per questa ragione, alla luce di quanto esposto, chiediamo con fermezza:
di riconsiderare la scelta di tale sponsorizzazione;
di adottare criteri etici trasparenti e stringenti nella selezione dei partner e finanziatori;
di avviare un confronto pubblico trasparente su queste decisioni, coinvolgendo lavoratrici, lavoratori, associazioni, movimenti e cittadinanza.
Confidiamo che vorrete accogliere questa sollecitazione come occasione di riflessione e di riallineamento ai valori di giustizia, solidarietà e tutela dei diritti che storicamente contraddistinguono l’azione sindacale”
Distinti saluti
Associazioni firmatarie: BDS Italia, Extinction Rebellion, ReCommon, Ultima Generazione, Assopace Palestina, A Sud, GAP (Giuristi e Avvocati per la Palestina), Pax Christi, Preti contro il genocidio, Rete Ecosocialista, Un Ponte per, Rete No Bavaglio, Teachers For Future, Thousand Madleens to Gaza.

https://www.facebook.com/photo?fbid=1388526359977005&set=a.620649280098054
15/04/2026

https://www.facebook.com/photo?fbid=1388526359977005&set=a.620649280098054

🔴 Eni chiede 800mila euro a ReCommon

Eni ha avviato una procedura di mediazione obbligatoria per presunta diffamazione aggravata dall'uso mezzo televisivo e dei social media contro . Al centro del contenzioso ci sono alcune dichiarazioni rilasciate da Eva Pastorelli, in qualità di rappresentate dell’associazione, durante la puntata di Report del 14 dicembre 2025, nel corso del servizio a firma di Nancy Porsia “Chi prega per la guerra”, poi riprese anche sui canali dell’organizzazione.

Si parlava delle attività della multinazionale italiana in relazione a licenze di esplorazione nel Mediterraneo orientale e ai rapporti con società israeliane attive nei Territori Palestinesi occupati. Dichiarazioni che, secondo Eni, avrebbero un contenuto diffamatorio che vale ben 800mila euro e la rimozione dei contenuti - nonostante sia stata Eni stessa ad annunciare tempo dopo a di essersi ritirata dal consorzio aggiudicatario del ‘Blocco G’, notizia correttamente riportata sia da noi sia dall'organizzazione.

Per ReCommon, una Slapp a tutti gli effetti per intimidire e silenziare il dibattito pubblico. In questo contesto, il ruolo del giornalismo d’inchiesta diventa centrale: è stato lo spazio in cui queste informazioni sono state rese pubbliche. Ma dopo aver fallito con noi, i legali del Cane a sei zampe attaccano chi è più debole.

è al fianco di ReCommon.

COME PAGARE 3 VOLTE E TOCCARE IL RIDICOLO !Per anni si sono posti seri dubbi sulla politica di finanziarizzazione dell'e...
04/04/2026

COME PAGARE 3 VOLTE E TOCCARE IL RIDICOLO !
Per anni si sono posti seri dubbi sulla politica di finanziarizzazione dell'energia da parte della UE.
La UE spinta da varie nazioni, tra cui quelle citate oggi, ha deciso di cambiare completamente il paradigma del mercato e della sicurezza energetica.
Ma spieghiamoci meglio:
Il mercato dell'energia, petrolio, gas, è stato storicamente legato a contratti a lungo termine, venticinquennali o addirittura quarantennali, che garantivano un prezzo fisso con obbligo di ritiro, sono i famosi contratti take-or-pay.
Certo, contratti impegnativi, con meno margine e meno possibilità di speculazione e di mercato ma fortemente garantisti.
Se una nazione lavora per i cittadini e la sicurezza energetica cerca di basare le sue forniture su questi contratti.
Poi è arrivata la scellerata decisione di finanziarizzare interamente il mercato!
Si è deciso di indicizzare i prezzi delle materie prime con il prezzo dei contratti spot, altamente speculativi, che richiedono enormi flessibilità, scelta di infrastrutture e elevata diversificazione.
Contratti di mercato che permettono elevate speculazioni.
Per fare questo gli stati, tramite anche la UE, hanno finanziato nuove infrastrutture, con il solo scopo di creare alternative a vie già esistenti ma legate a contratti di lungo termine, vedi il TAP è il gas russo che ci transita.
Il risultato è che anche la materia prima contrattualizzata prima della crisi viene scambiata al prezzo attuale!
Quindi gli europei hanno finanziato infrastrutture a favore di grandi multinazionali per svincolare la materia prima da contratti calmierati che rendevano il prezzo stabile.
Alla fine ci troviamo in bolletta i costi delle opere e della rete a favore dei contratti SPOT, i costi dei contratti Take-or-pay non onorati, e ora i costi degli aumenti dovuti alle varie crisi.
La tassa sugli extraprofitti la pagheranno i cittadini, fidatevi almeno questa volta.

Siamo tutti sicuri che nei cantieri TAP non è successo niente??"sarebbero stati illecitamente smaltiti come rifiuti non ...
11/03/2026

Siamo tutti sicuri che nei cantieri TAP non è successo niente??
"sarebbero stati illecitamente smaltiti come rifiuti non pericolosi in assenza di adeguate analisi di caratterizzazione del rifiuto che potessero escludere la presenza di sostanze pericolose (acque provenienti da attività di costruzione e perforazione per la realizzazione della Tap)"

PRESICCE-ACQUARICA (Lecce) - All’interno dell'impianto Ecolio 2, in località Spiggiano Locale tra Presicce ed Acquarica, per un paio d’anni veniva sversato di

Con i primi raggi di sole tornano i turisti.Tutto compreso negli accordi TAP/Amministrazione.
24/02/2026

Con i primi raggi di sole tornano i turisti.
Tutto compreso negli accordi TAP/Amministrazione.

Indirizzo

40°18'22. 0"N 18°23'02. 4"E
Melendugno
73026

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