Centro Studi Mediterranei Rolando Certa

Centro Studi Mediterranei Rolando Certa Questa è la pagina Facebook ufficiale del Centro Studi Mediterranei Rolando Certa.

Associazione di promozione sociale sita a Mazara del Vallo sin dal 2001 dove i giovani e non solo hanno la possibilità di esprimersi con tutte le arti conosciute, dalla musica ,al teatro, dalla cinematografia fino ad arrivare alla scultura ed alla pittura, offrendo ai soci la possibilità di conoscere ed imparare ad utilizzare gli strumenti messi a disposizione, all'interno di essa infatti troviamo

un laboratorio musicale (studio di registrazione), laboratori d'arte divisi in scultura pittura, laboratori di letteratura e poesia; Inoltre sempre all'interno dell'associazione i soci possono usufruire di vari servizi di svago, ed uso di rete internet, ed infine vogliamo mettere in evidenza il cuore dell'associazione e di cos'altro si occupa, oltre la promozione sociale. L'arci Agave Mazara si occupa di volontariato, solidarietà, che opera nei campi più esigenti come l'immigrazione e l'emarginazione sociale (tanto per elencarne qualcuno); ora non resta che invitarvi a contattarci in caso di ulteriori informazioni e se passate di quì sarà per noi un immenso piacere...all'Arci Agave Mazara sarete sempre i benvenuti....

Poesia di Rolando Certa
07/11/2025

Poesia di Rolando Certa

Premio alla memoria a Rolando Certa festa del pane e della pasta a borgata costiera un grazie da parte di tutta la famig...
20/08/2023

Premio alla memoria a Rolando Certa festa del pane e della pasta a borgata costiera un grazie da parte di tutta la famiglia a Francesco Foggia per aver voluto ricordare nostro padre la cultura e patrimonio di tutti e aldilà delle cose scritte e non fatte quello che ha fatto nostro padre è patrimonio dell intera comunità mazarese e del mondo intero ....cmq sia grazie siamo felici e commossi!

10/06/2021

L'Antigruppo siciliano è stato un fenomeno letterario, artistico e culturale nato in Sicilia nel 1966.Gli autori dell'Antigruppo si contrapposero nelle loro scelte artistiche, e anche nella scelta del nome, al movimento letterario dei "novissimi", l'avanguardia del Gruppo 63 (nato a Palermo con lo slogan “il romanzo è morto”[1]), e alla poesia ermetica di Eugenio Montale e di Giuseppe Ungaretti. La stessa denominazione di "Antigruppo", esprimeva inoltre la natura anomala e conflittuale dello stesso consorzio letterario che, secondo l'Antigruppo, sarebbe lontano da un qualsiasi umanismo e poggerebbe al suo interno sull'idea di dissidenza, di contrasto[2]: non era necessario che un poeta Antigruppo fosse d'accordo con i principi di un altro, bastava che fosse contro i potenti, contro lo status quo. Era l'atteggiamento di critica che contava.[3]

La polemica antigruppo sembra contemplare il categorico rifiuto di ogni possibile forma di dominio culturale e politico. In questo senso, le definizioni stesse di movimento o neoavanguardia non si adattano al carattere autodisintegrante di un fenomeno sociale e letterario che sin dal nome rinnega il concetto di “gruppo”. In questo senso, essere antigruppo non vuol dire dunque far parte di un movimento strutturato, ma piuttosto assumere un modus operandi di permanente contestazione antiautoritaria. Il difficile equilibrio tra il rifiuto del gruppo (in nome di una libertà individuale definita imprescindibile per l’attività culturale) e la realizzazione di progetti politico-letterari puntuali (a salvaguardia delle peculiarità ideologiche ed estetiche di ciascuno scrittore) potrebbe pertanto risolversi nella definizione di un “antigruppo di affinità” tra intellettuali, artisti e scrittori impegnati in una polemica che si realizza nel complesso rapporto tra poesia e prassi, parola antagonista e azione letteraria.[4]

Il fondamento della poetica dell'Antigruppo fu pubblicato da Nat Scammacca, tra i fondatori dell'Antigruppo e redattore della pagina letteraria del periodico Trapani nuova[5]. Tale manifesto, intitolato "I ventun punti", esponeva le tesi della poetica antigruppo, ampiamente commentate[6], tra cui l'indicazione di dare più importanza al contenuto che alla forma, più peso alla passione che all'intelletto, o ancora l'esortazione a scrivere non con lo scopo di fare arte ma perché si ha una ragione ben precisa; altrimenti meglio rimanere in silenzio". Secondo Scammacca l'avanguardia priva le masse della possibilità di partecipare alla vita letteraria e culturale del proprio paese.

Al suo sorgere il movimento artistico fece ricorso a recital, ciclostilati, manifestazioni di piazza, dibattiti nelle scuole e nei luoghi di lavoro, "poesia murale", mostre di disegni e dipinti.[7]

Le prime iniziative si svolsero nel Trapanese (Nat Scammacca, Rolando Certa, Gianni Diecidue, Antonino Contiliano e Franco Di Marco), a Palermo (Carmelo Pirrera, Crescenzio Cane, Ignazio Apolloni e Pietro Terminelli) e nel Catanese per opera di Santo Calì[8][9] Le attività si estesero quindi a tutta la Sicilia e vennero intrattenuti contatti con i centri underground italiani e di altre parti del mondo (Grecia[10], Europa orientale, Scozia e USA[11]).

Nel 1971 venne pubblicata la prima antologia dell'Antigruppo, Un tulipano rosso, edita a spese degli autori, che segnò il superamento del ciclostilato come strumento privilegiato di comunicazione scritta.

A questa prima fase di espansione culturale risale una gran messe di pubblicazioni, in ciclostile e a stampa, il cui catalogo, pressoché completo, appare nell'antologia Antigruppo 73. In questo volume comparvero interventi e testi poetici di personaggi della letteratura siciliana e di personaggi della cultura "alternativa" internazionale: tra questi Leonardo Sciascia, Ignazio Buttitta, Federico Hoefer, Melo Freni, Antonio Uc***lo, Danilo Dolci, Lawrence Ferlinghetti, Giuseppe Zagarrio, Roberto Roversi, Robert Bly.[7]

Il critico Giuseppe Zagarrio[12] pubblicò in nord Italia numerose antologie per le scuole medie superiori, dove vennero inserite opere dell'Antigruppo: "...questo avventuroso (forse un po' avventato, ma coraggioso, non emarginabile) movimento è impegnato in un'enorme quantità di iniziative ... ha meritato un attento consenso critico per aver puntato le carte su un rigoroso ideologismo che tende a rilevare-rivelare la vera identità dell'Isola, dove è emergente il fenomeno della netta differenza di classe tra una minoranza bene arroccata nei suoi vecchi e nuovi privilegi di casta e una maggioranza - plebe o popolo, masse contadine o operai dei cantieri navali, e i poeti, anche loro - chiusa nelle sue attese continuamente disattese e non certo da fattori ancestrali".

23/05/2021

Indirizzo

Corso Umberto, 22
Mazara Del Vallo
91026

Orario di apertura

Lunedì 17:00 - 20:00
Martedì 17:00 - 20:00
Mercoledì 17:00 - 20:00
Giovedì 17:00 - 20:00
Venerdì 17:00 - 20:00
Sabato 17:00 - 20:00
Domenica 17:00 - 20:00

Telefono

3463841360

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Centro Studi Mediterranei Rolando Certa pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi