21/06/2022
Quella a cui ha dato forma pittorica è una storia di e di un luogo che, nella memoria già di una generazione sola, ha impressa l'immagine di sempre più finestre chiuse e di valigie aperte altrove. E’ la storia di un paese che negli ultimi anni ha dato i natali a pochi bambini mentre negli ultimi cinquanta ha visto la popolazione dimezzarsi. Allo stesso tempo, però, è una storia d'amore, un inno alla vita passata e futura, a chi decide di restare, ai bambini nati e a quelli che ancora qui nasceranno.
E' la storia di un qualsiasi anziano del posto, che nel volto rappresentato porta i segni di tutti quelli di San Martino, di coloro che furono e di quelli che ancora sono, e che armati di berretto instancabilmente ogni giorno si prendono cura della propria terra. E' la storia del giovane emigrato che è tornato o che di qui non se ne è mai andato, che guarda al futuro del paese, lanciando un occhio verso la strada e ascoltando cosa essa ha da dirgli.
La composizione dei due volti, che sul muro si specchiano e si sovrappongono, crea un movimento circolare che la luce tagliente del sole d'estate, pittorica e reale, esalta attraversando netta gli abiti dei soggetti. E' questo il movimento del cammino, della migrazione, di chi va, viene, resta, riparte, ritorna. E' il moto degli animi colmi di malinconia e speranza, di ricordi e ambizioni. E' una danza circolare che si fa largo nello spazio aperto e pluridimensionale della piazza del paese. E' un cerchio che, allargandosi dallo sguardo dei due protagonisti, in sé abbraccia e accoglie chi guarda. E' così che la pittura si completa: nello sguardo dell'abitante. Se il passato e il futuro del paese, della , o del Sud in generale, sono dall'artista rappresentati nell'anziano e nel giovane padre, il presente è anch'esso in movimento e non necessita di un fermo immagine: il presente è in continuo divenire ed è lì nella piazza, è lì vivo, è in chi lì oggi, con amore e speranza, abita quel piccolo e sorprendente paese di San Martino d'Agri.
Artista:
Progetto curatoriale:
Idea: .cult.marinelli e Comune di