Le Sfogliatelle

Le Sfogliatelle L'unica verità è quella delle parole scritte. Lì dentro c'è il fuoco acceso, c'è tutto. AB Le Sfogliatelle è un'associazione culturale senza scopo di lucro.

Le Sfogliatelle è una community di persone appassionate e passionali, che leggono, scrivono e condividono idee e pensieri.

Come sempre, Antonella Lattanzi racconta la realtà senza filtri, senza il bisogno di camuffare i mostri e le storture di...
18/06/2026

Come sempre, Antonella Lattanzi racconta la realtà senza filtri, senza il bisogno di camuffare i mostri e le storture dietro l’idillio dell’infanzia.
Qui, i mostri sono i protagonisti assoluti e le famiglie diventano il luogo meno sicuro che possa esistere.
I padri sono buchi neri che ingoiano le figlie per poi risputarle nel mondo, prive di difese e paracolpi.
Le madri, invece, sono fantasmi a cui non viene concesso uno sguardo, perché loro stesse non sono mai state viste.

“Nessuno ti dice che l’infanzia è una guerra. Ti dicono che sei piccola, che devi giocare, ma non sanno che i mostri più grandi sono quelli che siedono a tavola con te a cena.“

Poi però ti tende una mano e uno spiraglio di luce, attraverso il quale illuminare il racconto dell’amore tra due amiche che si salvano come possono.
Che si riconoscono al primo sguardo, come se le pupille fossero diari e raccontassero quello che non si può dire.

“Ci univamo nei punti in cui eravamo rotte, come se i nostri pezzi mancanti potessero incastrarsi alla perfezione.“
Per poi raccontare le dipendenze, la solitudine e tutto il male che incombe.

La scrittura della Lattanzi si conferma così: viscerale, intensa, un pugno dritto nello stomaco.
Questo romanzo ti toglie il fiato.
Ci sono libri scomodi che ti chiedono di essere letti perché le parole facciano spazio e diano voce ai silenzi.
Perché negare le ferite?

“Certe ferite non si rimarginano, cambiano solo forma. Diventano la pelle che indossi per stare nel mondo.“

Per stare al mondo!

Grazie Antonella♥️

Ci siamo!Ricomincia SfogliaCantù - Le parole sono un filo sottile🧵Un invito alla lentezza!Viviamo di fretta. Scendiamo a...
16/06/2026

Ci siamo!
Ricomincia SfogliaCantù - Le parole sono un filo sottile🧵

Un invito alla lentezza!
Viviamo di fretta.
Scendiamo a patti con notifiche continue.
Ci dimentichiamo di respirare.
Esiste però un antidoto accessibile a tutti: la pagina scritta.
Vi invitiamo a un Reading ad alta voce.
La letteratura non corre.
Esige tempo.
Custodisce pause.
Ci costringe a rallentare per capire davvero chi siamo.

📍 Dove: Sant’Ambrogio, Cantù
📅 Quando: 19 giugno ore 19.00
🎙️ Voce di: Antonella Lattanzi

Prendetevi una pausa dal rumore del mondo. Venite ad ascoltare il ritmo lento delle parole.

🏰Un castello di libri📚 Venerdì sera abbiamo trascorso un’altra bellissima serata letteraria✨Serata al profumo di tigli e...
14/06/2026

🏰Un castello di libri📚
Venerdì sera abbiamo trascorso un’altra bellissima serata letteraria✨
Serata al profumo di tigli e con cambio luce spettacolare.
Abbiamo affermato che tutto il mondo è paese ma che un castello così bello, c’è solo a Carimate.

Erica Cassano ci ha raccontato con un piglio allegro e tanta bravura il suo secondo romanzo, Duramadre, che abbiamo amato moltissimo.
Grazie, come sempre, a tutta la squadra che sta dietro questa rassegna riuscitissima: Isabella, Anna, Marina e Antonio.
Grazie a La libreria di via Volta per il firmacopie.

Ci vediamo l’11 luglio con la meravigliosa Maria Grazia Calandrone.

Pic by
lesfogliatelle

Questa sera.Un castello di libri speciale con Erica Cassano.C’è posto per tutti.Il castello negli occhi e il romanzo tra...
12/06/2026

Questa sera.
Un castello di libri speciale con Erica Cassano.

C’è posto per tutti.
Il castello negli occhi e il romanzo tra le mani.

“C’è troppa pace al Sud e poi c’è troppo Sud e basta” recita una poesia di A. Verri ed Erica, che conosce bene le dinamiche dei paesini del Sud, racconta proprio quella pace superficiale, che nasconde una vergogna che non si può dire e quel “troppo” fatto di sguardi che hanno più potere delle parole.

Gli occhi del paese che osservano la straniera, la vergogna e la disobbedienza, tatuano dolorosamente la pelle di una donna, troppo vecchia per essere ammirata e troppo giovane per essere odiata.

Celeste è una figura bellissima, disegnata con sicurezza, come si disegna il viso di una persona che si ama, con i contorni fatti di linee sempreverdi e fiori rossi.

“Parli come se la Calabria sia una terra vuota”.

“Non è vuota, solo che non sappiamo andare oltre la sua superficie e per questo restiamo indietro”.

Bellissimo romanzo.

Sono tornato perché c’eri tu. La poesia che salva e come lo fa di Mara Sabia e Emilio Fabio Torsello (Solferino) è come ...
07/06/2026

Sono tornato perché c’eri tu. La poesia che salva e come lo fa di Mara Sabia e Emilio Fabio Torsello (Solferino) è come il libro delle risposte, che apri a caso.
La differenza sta nel fatto che, invece, di dare risposte fa nascere tante domande, che poi è il fine ultimo della poesia e della letteratura.
Noi che crediamo, da sempre, nei libri che salvano la vita sappiamo che la salvezza ha molte sfaccettature, spigoli, punte, cavità concave nelle quali nascondersi.
Per questo i versi di una poesia non possono stare nascosti nei cassetti, come i sogni,
Per adempiere al loro miracolo di salvezza e di luce devono essere declamate.

Lo fa da tanti anni il collettivo , che ha una lunga vita e che è riuscito ad accostare la parola estinti a salvezza, con un filo rosso infinito, vitale e vivo!

Fate poesia!
Leggete poesia!
Regalate poesia!

Raramente, a fine presentazione , dopo i saluti finali, i lettori e le lettrici rimangono seduti, ancora.
Eppure ieri sera è successo.
La poesia li ha ancorati alle sedie con le sue parole salvifiche.

Grazie e inarrivabili cantori di bellezza✨🐌♥️

Ph

Un pomeriggio che non dimenticheremo✨📚✨
07/06/2026

Un pomeriggio che non dimenticheremo✨📚✨

06/06/2026

Amiche e amici, non vediamo l’ora di incontrarvi sabato a Cantù, in occasione della Floreria letteraria con , per parlare della poesia che salva e di “Sono tornato perché c’eri tu. La poesia che salva e come lo fa” ().

Vi aspettiamo!

Domani!La poesia non è fatta per restare chiusa nei cassetti. È fatta per respirare, per diventare suono, per vibrare ne...
05/06/2026

Domani!
La poesia non è fatta per restare chiusa nei cassetti. È fatta per respirare, per diventare suono, per vibrare nell’aria. ✨
Fiori, foglie e versi immortali.
Sabato prossimo la poesia prende vita in un luogo magico. 🌸📖
Le Sfogliatelle presentano il primo reading poetico presso
"LA FLORERIA LETTERARIA" al Garden Bedetti
Il collettivo La Setta dei Poeti Estinti curerà un emozionante Reading di Poesie.
Sarà un viaggio ad alta voce tra i versi di autori straordinari che hanno segnato la storia della letteratura.

🏰Un castello di libriParlare di libri immersi nel profumo di tigli?Una nuova esperienza sensoriale ✅Grazie a Carimate, c...
31/05/2026

🏰Un castello di libri
Parlare di libri immersi nel profumo di tigli?
Una nuova esperienza sensoriale ✅
Grazie a Carimate, corte della musica e delle parole, ad Anna, Isa, Marina e Paolo che ci hanno messo a disposizione anche il profumo meraviglioso nell’aria della loro bella città.
Sotto lo sguardo attento del Castello abbiamo parlato di scrittura e romanzi e anche di amore.
La scrittura è politica, è devozione, è condivisione, è scambio d’amorosi sensi.
Grazie ad Angela Frenda, meravigliosa amica♥️
Rosa e Gabriella che fortuna avervi incontrate dieci anni fa e non avervi più lasciate♥️
Grazie a tutti.
I fiori bellissimi sono di !
Le sedute meravigliose di

Pic by

Il Sole e la Nebbia: il delitto secondo le madrine delle SfogliatelleDopo l’intervista doppia alle nostre amate madrine ...
30/05/2026

Il Sole e la Nebbia: il delitto secondo le madrine delle Sfogliatelle

Dopo l’intervista doppia alle nostre amate madrine letterarie, pubblicata su Orticaria, ho deciso di scrivere anche una recensione doppia, dalla quale emerge con assoluta chiarezza che il giallo italiano contemporaneo, quello che caratterizza i romanzi di Gabriella e Rosa, non si risolve solo con la logica della mente, ma si sperimenta attraverso il corpo, i sapori e l’atmosfera. Gabriella Genisi con La specchia del diavolo e Rosa Teruzzi con Trappola nella nebbia firmano due noir speculari, capaci di trasformare la pagina scritta in una potente esperienza sensoriale.

Da una parte la durezza della pietra leccese, l’aridità della terra e il sole accecante che brucia i muretti a secco, prima di precipitare nel buio neolitico del cumulo di pietra detto la “specchia”.

Dall’altra la nebbia di novembre, che cancella i contorni della città e amplifica i rumori ovattati della periferia del Giambellino e l’intimità delle luci del casello ferroviario.

L’olfatto e il gusto stimolati dall’odore di iodio del mare, si mescola all’olio d’oliva nei romanzi di Gabriella. La narrazione si fa densa quando evoca la consistenza croccante delle ‘pittule’ bollenti e l’amaro della cicoria selvatica. Mangiare, per Chicca Lopez, è un atto primitivo di radicamento e di resistenza culturale contro la contaminazione del male.

La scrittura profuma di caffè appena uscito dalla moka, del vapore odoroso di un minestrone che sobbolle sulla stufa e della dolcezza dei fiori recisi nel retrobottega. La rotondità di un risotto giallo o la morbidezza di una torta salata fatta in casa, nei romanzi di Rosa, significa trasformare la tavola in luogo di cura e a proteggere gli affetti più cari dal male.

Suona forte in entrambi i romanzi il riscatto e l’identità culturale.

Le nostre madrine scrivono con devozione. Lo si percepisce dai dettagli che trasformano i romanzi in un’esperienza fisica, olfattiva e sensoriale.
Con una scrittura materica, rendono ogni romanzo un incontro di parole che si fanno cibo, sentimento, contaminazione e bellezza.
✨✨✨✨

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