27/08/2026
Isola di neve
di Valentina D’Urbano
Conoscevo già questa autrice attraverso “Il rumore dei tuoi passi” un romanzo che avevo apprezzato molto e questo nuovo titolo mi ha attratta fin dal primo istante.
Isola di neve racconta due storie d’amore che viaggiano in parallelo, vissute a cinquant’anni di distanza, eppure profondamente legate tra loro. La storia principale è quella di Neve, giovane abitante dell’isola di Novembre, una terra aspra, quasi selvaggia, capace di plasmare i suoi abitanti in maniera rude e di cui Neve, in qualche modo, ne è vittima.
Poi c’è Andreas, un giovane violinista tedesco, più grande di lei, così diverso dagli uomini dell’isola. È una persona estremamente gentile, capace di prendersi cura di Neve come nessuno aveva mai fatto prima. Ma il loro non è un amore libero perché Andreas si trova rinchiuso nel carcere di Santa Brigida, dove vengono detenuti uomini accusati di omicidio.
Può il loro amore sopravvivere alla distanza, al tempo e alle circostanze?
Cinquant’anni dopo incontriamo Manuel, un uomo che, in seguito a un errore, sceglie di isolarsi da tutto e di tornare sull’isola di Novembre, dove aveva vissuto in passato con il nonno Libero e la nonna Livia.
Qui incontra Edith, una bizzarra violinista tedesca arrivata sull’isola per cercare di risolvere un mistero legato ad un violino.
Ed è proprio qui che le due storie iniziano a intrecciarsi.
Cosa avranno in comune? Quale filo invisibile le lega, nonostante siano separate da mezzo secolo?
Non voglio raccontarvi di più, perché parte del piacere di questo libro sta proprio nel lasciarsi accompagnare dal mistero e scoprire, pagina dopo pagina, dove l’autrice voglia condurci.
La lettura è scorrevole e avvolta da quel mix che mescola mistero, sentimenti e romanticismo, riuscendo a non farti staccare dalle pagine.
E tu lo hai letto?
(Recensione Vita D’Amico)