Terra Martinӕ del Castrum Vetus APS

Terra Martinӕ del Castrum Vetus APS Rievocazioni storiche in costumi d’epoca, promozione delle tradizioni locali.

1/2 AGOSTO 2026DAI CARACCIOLIANI DEL DUCATO DI MARTINA… UN MINUETTO DEL SETTECENTO CON I BAFFI!Su invito del Presidente ...
14/08/2026

1/2 AGOSTO 2026

DAI CARACCIOLIANI DEL DUCATO DI MARTINA
… UN MINUETTO DEL SETTECENTO CON I BAFFI!
Su invito del Presidente della PRO LOCO APS di Montemesola (Renato Bruno) il GRUPPO DI BALLO dei CARACCIOLIANI DEL DUCATO DI MARTINA dell’Associazione “TerraMartinae APS” ha partecipato Sabato 1 Agosto alla 52 edizione del “Festival dei Baffi”, uno degli appuntamenti più attesi e caratteristici dell’estate tarantina, capace di richiamare partecipanti e appassionati da tutta Italia.
Prima di raggiungere la location dove si svolgeva l’evento i nostri figuranti hanno percorso in corteo le principali vie nel cuore storico del paese partendo dal PALAZZO MARCHESALE e passando dalla Porta di san Gennaro.
Il nostro obiettivo è quello di promuovere e far conoscere l’identità storica di Martina con i meravigliosi costumi d’epoca realizzati artigianalmente nel laboratorio sartoriale dell’Associazione, direttamente dai Soci, che rappresentano l’epopea barocca-rococò vissuta dalla nostra comunità nei tre secoli d’oro dominati dai feudatari della famiglia CARACCIOLO PISQUIZI DEL LEONE duchi di Martina dal XVI al XVIII secolo.
Il Gruppo di Ballo composto dai Soci: Enzo Maria Bello Imma C***a Antonella Bello Giovanna Bello Anna Martucci Anna Palazzo Enzo Magistri Filippo Lisi Martino Zigrino Franco, Enzo, Francesco, Rosa e Peppino si è esibito in un “minuetto del Settecento” ricevendo il plauso del pubblico presente. Al corteo storico hanno partecipato: Alba Mannara Silvio Laddomada Mariolina Martinelli Marino Saracino Rosa Maria Montepaone e Catia G*y.
La partecipazione dei nostri Soci è proseguita la domenica successiva quando si è svolto il “Festival dei Baffi” che ha visto l’esibizione sul palco di barbuti e baffuti selezionati da una giuria tutta al femminile composta da ANNA CARRIERI, DI NAPOLI FABIANA, CALAMO FRANCESCA, MARRAFFA MANUELA, MANDOLLA ANNA, ALBA MANNARA, IVANA SALAMINO, GERMANA PATRIARCA.
I vincitori dell’edizione 2026 sono stati: Super baffo MASTROMARINO VITTORIO di STATTE- super barba BOTTOS FABRIZIO di PORDENONE (già due volte campione del mondo) - super Freestyle BOSCA DARIO di Zagarolo (Roma), Matera Gianni vincitore BAFFO PRO LOCO D'ITALIA 2026
A condurre la serata è stata la giornalista Miriam Leone, affiancata dalla guest star martinese Beppe Convertini, che con la sua simpatia e il suo entusiasmo ha contribuito a rendere ancora più coinvolgente una serata ricca di emozioni.
Tra le autorità presenti il Sindaco di Montemesola Vito Punzi, il Sindaco di Statte Fabio Spada, il Sindaco di Monteiasi Cosimo Ciura, il Sindaco di Crispiano Luca Lopomo e il Vicepresidente del Consiglio regionale della Puglia Renato Perrini, che hanno preso parte alla cerimonia di premiazione dei vincitori delle diverse categorie.

Foto e video: Vari autori

13 LUGLIO 2026IL GRUPPO DI RIEVOCAZIONE STORICADEI CARACCIOLIANI DEL DUCATO DI MARTINAACCOGLIE I SINDACI NEL PALAZZO DUC...
12/08/2026

13 LUGLIO 2026

IL GRUPPO DI RIEVOCAZIONE STORICA
DEI CARACCIOLIANI DEL DUCATO DI MARTINA
ACCOGLIE I SINDACI NEL PALAZZO DUCALE
Tra chef stellati, sindaci e governatori che abbandonano la fusciacca tricolore per indossare la pettorina dei cuochi, showman e comici, è andata in onda ieri sera a Martina Franca l’undicesima edizione di SINDACI AI FORNELLI (da non confondere con quello tradizionale, autenticamente martinese, dei mitici Vito Serio “u Salvasodde” e dei fratelli Ricci “tuttoburro”).
L’Associazione Culturale “TerraMartinae” APS con i suo gruppo di “Rievocazione Storica” dei “CARACCIOLIANI DEL DUCATO DI MARTINA”, ha partecipato all’evento su richiesta dell’Assessorato alle Attività Produttive Francesco Aquaro.
Ma cosa c’entravamo noi con la kermesse culinaria dei sindaci? Apparentemente nulla, era come mettere il cacio sulle fave, in realtà l’Amministrazione Comunale del Sindaco Gianfranco Palmisano è da tempo impegnata a trasmettere, oltre al calore, un forte senso di appartenenza delle proprie radici identitarie, condividendo con gli ospiti la bellezza storica ereditata e i valori della propria terra.
Questo tipo di accoglienza si basa sulla convinzione che le rievocazioni storiche con i costumi del periodo “barocco-rococò” dei Caracciolo Pisquizi del Leone, duchi di Martina, rappresentino un patrimonio culturale immateriale di comunità che merita di essere valorizzato e mostrato, a testa alta, non solamente alla città ma ai graditi ospiti e turisti.
Per i Soci di “ TerraMartinae” APS questi eventi pubblici ci offrono l’opportunità di far conoscere il nostro lavoro ormai basato sulla ricerca, riproposizione fedele dei costumi e ricostruzione di vicende storiche del nostro passato.
E’ stato per noi un debutto, una prova generale, per quando i Soci affronteranno il 20 settembre prossimo, il programmato evento sulla rievocazione storica del MATRIMONIO TRA PETRACCONE CARACCIOLO DUCA DI MARTINA E MARIA AURELIA DEI PRINCIPI IMPERIALI DI FRANCAVILLA.
Ringraziamo l’Amministrazione Comunale che crede in noi, ma soprattutto un GRAZIE! GRAZIE! GRAZIE! a tutti i Soci di TerraMartinae APS che si impegnano giornalmente nel laboratorio di sartoria artigianale d’epoca e vogliono essere parte attiva a eventi e rievocazioni che onorano la storia di questa città negli splendidi scenari del Palazzo Ducale e del borgo antico, monumenti del barocco-rococò.

Il Presidente
Alba Mannara.

Foto di: Gaga Jovanovic - Francesco Rinaldi - Cinzia Castellana - Anna Martucci - Pina Chirulli - Katerina Grittani - Vincenzo Semeraro - Paola Cito - Marisa Nasti - Carmen Pistoia.

Martina Franca, 21 giugno 2026 -  Per un pomeriggio l’antico borgo di Martina si è teletrasportata in un’epoca passata, ...
14/07/2026

Martina Franca, 21 giugno 2026 - Per un pomeriggio l’antico borgo di Martina si è teletrasportata in un’epoca passata, fatta di abiti sfarzosi tra palazzi eleganti, nell’ambito dell’evento: ARCHINFIORE organizzato dall’Associazione “Magica Valle d’Itria” che ringraziamo di cuore.
Semplicemente magico!
L’Associazione TerraMartinae APS, che svolge l’attività culturale a Martina Franca da 10 anni, dedicando particolare cura alle rievocazioni storiche del ducato dei Caracciolo Pisquizi, ha presentato alcuni suoi figuranti in costume d’epoca barocca del Settecento che si sono esibiti, con brevi minuetti itineranti, nella suggestiva cornice del borgo antico. Un revival storico che ci ha offerto l’opportunità di partecipare con i costumi realizzati nel laboratorio sartoriale artigianale dell’Associazione.
A tutti i Soci va il riconoscimento del direttivo di TerraMartinae APS per la cura, la passione e la capacità di tenere vive le radici storiche e identitarie del territorio, attraverso la partecipazione e la valorizzazione delle tradizioni.
Un risultato di grande valore che premia l’impegno e la qualità della rappresentazione d’epoca portata avanti in questo evento con le interpretazioni delle coppie: Pina Chirulli e Franco Santoro; Antonella Bello e Francesco Rinaldi; Maria Pomes e Angelo Semeraro; Imma C***a e Vincenzo Semeraro; Anna Palazzo e Lucio Santoro; Rosa Montepaone e Caterina Grittani; Enzo Magistri e Anna Martucci; Giovanna Bello e Michelangelo Filomena.

Martina Franca – Palazzo Ducale,  15 aprile 2026 – Ego Food  Fest 2026, tappa del Press Tour Internazionale.Una delegazi...
20/06/2026

Martina Franca – Palazzo Ducale, 15 aprile 2026 – Ego Food Fest 2026, tappa del Press Tour Internazionale.

Una delegazione di trenta chef, giornalisti, influencer e blogger del settore eno-gastronomico, provenienti da tutta Italia e dai principali Paesi del Mediterraneo, è stata ricevuta dal Sindaco Gianfranco Palmisano e dall'Assessore alle Attività Produttive Francesco Aquaro, che hanno svolto il ruolo di padroni di casa in compagnia di un ospite d'eccezione: il Presidente della Regione Antonio Decaro.

L’iniziativa, organizzata in collaborazione con il Comune di Martina Franca e la partecipazione della Pro Loco Martina, era finalizzata a promuovere le eccellenze del territorio e dell’agroalimentare.
I prestigiosi ospiti sono stati accolti nel Palazzo Ducale dai figuranti in costume d’epoca dell’Associazione TERRA MARTINAE APS, invitati ad esibire una rievocazione storica che esaltasse i fasti settecenteschi della nobiltà dei Caracciolo del Leone Pisquizi, duchi di Martina.
Nella “Sala dei Duchi” la socia Cinzia Castellana ha recitato una declamazione in versi della quadreria genealogica, mentre nell’adiacente “Sala Arcadia” Cristina Ancona ha illustrato gli aspetti storici più significativi.

La delegazione con i figuranti si è poi spostata, attraversando il centro storico, nella Basilica di San Martino per ascoltare un brano musicale a cura della Fondazione Paolo Grassi con esibizione della vioncellista Federica del Gaudio.

L’evento si è concluso nella vicina sala della Società Artigiana con una degustazione a base di prodotti tipici locali, tra cui il Capocollo di Martina Franca (Presidio Slow Food) del salumificio Santoro, formaggi del caseificio Montucci, vini VignaFlora, i “bocconotti” della Pasticceria “Itria caffè”, pane e taralli del panificio Spiga D'oro, gastronomia Bistrot e coinvolgimento della Federazione Italiana Cuochi delegazione di Taranto.

foto di: Franco Basile, Pino Caramia, Silvio Laddomada, Francesco Aquaro, Antonella Bello, Enzo Maria Pomes, Franco Santoro

RIPRODOTTO “U CAVADDISTRE” L’ANTICO DOLCE PASQUALE MARTINESE A FORMA DI CAVALLOScrisse RAFFAELE CAFORIO nel suo libro PR...
17/04/2026

RIPRODOTTO “U CAVADDISTRE” L’ANTICO DOLCE PASQUALE MARTINESE A FORMA DI CAVALLO

Scrisse RAFFAELE CAFORIO nel suo libro PROFUMI DEL FOCOLARE – TRADIZIONI E CURIOSITA’ DELLA CUCINA MARTINESE (Apulia Edizioni 2004) … Se fosse un mezzo per ingraziarsi le simpatie dei generi non ci è dato conoscere, ma una cosa è certa: a fine pranzo pasquale dopo aver gustato insieme tutte le pietanze comprensive di pucciatìdde pe l’ove ‘nzuccarète, ai generi stessi le suocere orgogliosamente regalavano, tramite la figlia, u cavaddìstre da portar via.
Nessuno ci vieta di pensare che u cavaddìstre, realizzato con la stessa pasta di pucciatìdde ed identico procedimento, differiva soltanto nella forma somigliante ad un bianco destriero con quattro zampe e perciò come cavallino rampante, stemma della nostra Martina. Probabilmente s’intendeva riconoscere o augurare ai generi di comportarsi come “ottimi cavalli di razza”.
All’epoca era una norma a cui nessuno sapeva e voleva rinunciare
Presso il MUSEO ETNOGRAFICO ALFREDO MAJORANO DI TARANTO, nella Sala delle cerimonie processionali, dei pani e dei dolci rituali, sono esposte, tra le altre, le riproduzioni in terracotta dei dolci legati ai riti della Pasqua.
Tra questi figurano:
U cavaddistre (il cavalluccio, pane dolce pasquale giulebbato di Martina Franca);
A pucciatèdde(plur. i pucciatìdde), ciambella giulebbata pasquale a forma di cerchio, di Martina Franca, come ‘u taradde scaràte tarantino, tarallo scaldato pure giulebbato (a Taranto non è considerata una ciambella pasquale)
L’ASSOCIAZIONE CULTURALE “TERRA MARTINAE APS” ha voluto coinvolgere alcuni artigiani del dolce e mastri fornai locali invitandoli a preparare e riproporre questa tradizionale forma di “dolce pasquale” andato da tempo in disuso nelle famiglie e che commercialmente non ha avuto la stessa fortuna delle “pucciatedde all’uovo con giulebbe”.
Durante l’evento della bruciatura della Quarantana con rievocazione dei Riti quaresimali declamati il Sabato Santo, i Cavaddìstre realizzati dal PANIFICIO ANGELINI e SAN PIETRO, BAR VINCI, BAR FLORIEN, BAR ADUA e BIS BAR sono stati presentati e offerti al Sindaco Gianfranco Palmisano, all’Assessore Carlo Dilonardo e ai partner e collaboratori di “TerraMartinae APS”.
Con questo piccolo ma significativo gesto si è voluto sensibilizzare i nostri artigiani a prepararlo, esporlo e magari metterlo in vendita, durante le festività pasquali.
N.B.: le foto in vetrina riproducono i dolci pasquali allestiti presso il Museo Etnografico "Alfredo Majorano" di Taranto, mentre l'immagine d'epoca ci ricorda la vendita dei taralli pasquali a Martina Franca negli anni '50 del secolo scorso in via Salvator Rosa davanti al forno di Nicola Colucci.

16/04/2026

I RITI QUARESIMALI DELL’ASSOCIAZIONE TERRA MARTINAE APS NELLE RAPPRESENTAZIONI DEL SABATO SANTO “TRA SACRO E PAGANO” CONCLUSI CON LA BRUCIATURA DELLA QUARANTANA A “SANTA PACE”

La Quaresima, periodo di quaranta giorni che prepara alla Pasqua cristiana, è profondamente intrisa di riti che fondono il sacro (liturgia cristiana) con il pagano (antiche tradizioni precristiane legate alla rinascita primaverile). Questo sincretismo trasforma il tempo penitenziale in un percorso che attraversa l'astinenza, la penitenza e il folklore popolare.
L’evento presentato quest’anno dall’Associazione “TERRA MARTINAE APS” si è caratterizzato con la rievocazione pubblica in piazza Immacolata di alcuni riti che si svolgevano durante l’approssimarsi della Santa Pasqua.
“U Cante all’Ove”. Letteralmente “Cantare le uova”, è un canto tradizionale di questua, che ricorda una nostra vecchia usanza contadina, quando gruppi di giovani, muniti di una fisarmonica, giravano per le masserie dell’agro martinese, anche fino a notte fonda, cantando e ricevendo in cambio delle uova e altri doni. Se la padrona di casa (a Massère) presentandosi sulla porta diceva che non poteva offrirne perché “cuvatezze” i giovani prontamente ribattevano chiedendo “na corde de sazezze”. La versione originale del canto è stata declamata dalla socia e poetessa vernacolare CINZIA CASTELLANA accompagnata dall’ottimo trio della FOLK BAND di Locorotondo: MICHELANGELO SCHIAVONE, SELICATO MADIA, GIANFRANCO DISANTO e un gruppo di popolani. Si ringrazia per la collaborazione la “Bottega dei Latticini” di SEBASTIANO GENTILE
“La cacciata del Diavolo dalle case”. Rappresentava anche nella cultura popolare martinese il ritorno all'ordine dopo il disordine simbolico del Carnevale e il rigore della Quaresima. Un esorcismo collettivo praticato dalle donne “jentre i josere” del centro storico alla fine della Quaresima (o durante la Settimana Santa) fondendo la teologia cristiana della vittoria di Cristo sul male con antiche tradizioni popolari di purificazione. Grazie all’ospitalità di alcune botteghe di piazza Immacolata, quattro popolane, battendo con dei bastoni, hanno potuto rievocare questo antico rituale domestico.

“La benedizione delle casa e delle botteghe”. Il rito della benedizione delle case e delle botteghe alla fine della Quaresima (o durante il periodo pasquale) è un'antica tradizione cristiana che va oltre il semplice gesto scaramantico, assumendo un profondo valore teologico e comunitario. Il prete, come un buon pastore, entra nelle abitazioni superando la distanza tra parrocchia e vita domestica. A simboleggiare questo rito è stato il socio FILIPPO LISI (che da tempo personifica la storica figura dell’arciprete Isidoro Chirulli). In questa circostanza ha messo l’abito talare di un famoso sacerdote martinese del secolo scorso, conosciuto con il soprannome di “don Vincenzo Quarantove” accompagnato dal “sacrestano” DINO BELLO che, con un capiente “panaro”, ha raccolto le offerte (liccornie) che sono state subito depredate. A completare il trio il giovane chierichetto dell’Associazione DOMENICO SERIO.

Infine è stato rappresentato il rito del dono “du Cavaddistre” (grosso biscotto all’uovo a forma di cavallo, simbolo di Martina) che veniva offerto dalle ragazze al proprio fidanzato, recitato dai soci: CARMEN PISTOIA e VITO PIVA. (Si ringrazia Maria Pistoia per costume indossato da Carmen Pistoia).
I soci COMASIA ABBRACCIAVENTO E LUCIO SANTORO si sono esibito in una simpatica sceneggiata vernacolare che ha preceduto la bruciatura della Quarantana annunciata dalle schioppettate del “cacciatore” VITO CALIANDRO e MARTINO CARRIERI la cui accensione è stata quest’anno fatta da un ospite speciale: IL SINDACO DI MARTINA FRANCA GIANFRANCO PALMISANO, il quale si è anche esibito con una suonata di fisarmonica.

Si ringrazia inoltre l’Assessore alle Attività Culturali CARLO DILONARDO per il patrocino dell’evento.
HANNO CONTRIBUITO ALL’ORGANIZZAZIONE E ALLA RAPPRESENTAZIONE DELL’EVENTO IN QUALITA’ DI FIGURANTI IN COSTUME I SOCI: SILVIO LADDOMADA, MARTINO CARRIERI, ANGELO CERVELLERA, VITO CALIANDRO (con il nipotino), CINZIA CASTELLANA, ROSA MONTEPAONE, COMY ABBRACCIAVENTO, VINCENZO SEMERARO, FRANCO SANTORO, KATERINA GRITTANI, PINA CHIRULLI, IMMA C***A, ANNA PALAZZO, ANNAMARIA PIZZGALLO, LUCIO SANTORO, ALBA MANNARA, MARIOLINA MARTINELLI, FILPPO LISI, DOMENICO SERIO, DOMENICO RICCI, DINO BELLO, CARMEN PISTOIA, VITO PIVA, LUIGI RUGGIERI, ADRIANA CERVELLERA, ANTONELLA BELLO, FRANCESCO RINALDI, SABINA DIPIAZZA, MARIA POMES, PINO CARAMIA, LIVIANNA CONVERTINI, MARINO SARACINO.
INOLTRE GLI AMICI COLLABORATORI: MICHELANGELO SCHIAVONE, SELICATO MADIA, GIANFRANCO DISANTO, SEBASTIANO GENTILE, GIUSEPPE CECERE, LUCA STASI CON IL SUO STAFF TECNICO, GIUSEPPE OLIVIERI.
Tutte le rappresentazioni sono state presentate e brevemente descritte dalla socia PINA CHIRULLI preparatissima nel suo ruolo di speaker.
La QUADRIGLIA diretta dal maestro di ballo DOMENICO RICCI e la successiva TARANTELLA ballata con il pubblico, ha chiuso l’evento 2026, anche quest’anno rallegrato con i strumenti musicali del bravo GIUSEPPE CECERE

Ruvo di Puglia, 8 marzo 2026 – II Edizione de “Sentinelle del Gran Tempo”.Nel corso della seconda edizione di “Sentinell...
21/03/2026

Ruvo di Puglia, 8 marzo 2026 – II Edizione de “Sentinelle del Gran Tempo”.

Nel corso della seconda edizione di “Sentinelle del Gran Tempo”, convegno sulla tradizione delle Quarantane in Puglia, le delegazioni delle città di Castellaneta, Fasano, Lucera, Martina Franca, Molfetta, Monteroni di Lecce e Ruvo di Puglia hanno firmato un Patto d’Intesa denominato “La Rete delle Quarantane di Puglia” al fine di tutelare, conservare e tramandare i riti legati alle tradizioni quaresimali. Impegnandosi a:
• promuovere e valorizzare la tradizione delle Quarantane nei rispettivi territori;
• favorire momenti di incontro, confronto e scambio di esperienze tra le realtà coinvolte;
• sostenere iniziative culturali, eventi e attività di divulgazione dedicate a questa tradizione;
• contribuire alla raccolta, alla documentazione e alla conoscenza delle diverse espressioni locali delle Quarantane;
• rafforzare la collaborazione tra associazioni, comunità locali e istituzioni sensibili alla tutela del patrimonio immateriale.

La delegazione di Martina Franca era composta da Mariolina Martinelli, Marino Saracino, Silvio Laddomada e Alba Mannara (referente e firmataria).

Al termine del convegno c’è stato lo scambio delle “pupattole della Quarantana” tra la delegazione di Martina e quella di Molfetta.
Per la delegazione di Martina Franca l’ingresso nella Rete di Puglia coincide con il decennale della Quarantana del rione di “Santa Pace” issata dall’Associazione “Terra Martina” (2017-2026), ereditata dal cavaliere Vito Colucci del rinomato “Bar Tripoli” che l’aveva riproposta dal 2010 al 2016.

14 febbraio 2026 – Centro Storico di Martina FrancaIn sintonia con l’Assessorato alla Cultura di Martina Franca, l’Assoc...
21/03/2026

14 febbraio 2026 – Centro Storico di Martina Franca

In sintonia con l’Assessorato alla Cultura di Martina Franca, l’Associazione Terra Martinӕ APS riscopre un antico rito popolare, frammisto da tradizione e sentimento religioso, che fino a un secolo fa interessava le vie del borgo antico durante il periodo pasquale: “le Sette Pupe Quaresimali” che simboleggiavano – appese a un filo teso tra due balconi – le sette settimane che precedevano il periodo liturgico di preparazione alla Pasqua.

Le bravissime socie che hanno confezionato le pupe - Alba Mannara, Annamaria Pizzigallo, Mariolina Martinelli e Antonella Bello – hanno rispettato fedelmente le cromie, i nomi e le parvenze suggeriti dalla tradizione religiosa.

Anna rappresenta Sant'Anna, Madre della Vergine Maria; Pagano richiama la dimensione pagana del Carnevale e dei suoi eccessi; Rebecca è la moglie del Patriarca Isacco nel Libro della Genesi; Susanna, donna virtuosa di Babilonia, falsamente accusata di adulterio e condannata a morte da due giudici corrotti; Lazzaro risorto, l’ultimo miracolo di Gesù prima della crocifissione; Palma simbolo di Pace e infine il trionfo di Cristo sulla morte.

Le bambole, appese tra i balconi della dott.ssa Lella e del sig. D’Aprile che ringraziamo per la squisita disponibilità, erano sospese all’inizio di C.so V. Emanuele quasi ad accogliere i visitatori e gli abitanti del borgo antico per proiettarli – con l’immaginazione - indietro nel tempo.

8 MARZO 2026 – Manduria, Fiera Pessima – Per la prima della pièce teatrale “in sei portate”, Assaggi di Scena”, a cura d...
18/03/2026

8 MARZO 2026 – Manduria, Fiera Pessima – Per la prima della pièce teatrale “in sei portate”, Assaggi di Scena”, a cura dell’associazione FermenTA, l’associazione Terra Martinӕ del Castrum Vetus ha reso disponibile il proprio guardaroba storico, perfetto come elemento narrativo dell’associazione tarantina che si ispira ad uno stretto rapporto con il territorio e la sua storia.

È stato un piacere collaborare in pieno spirito sinergico con una associazione di cui abbiamo colto – in pieno lo spirito e le motivazioni. Li ringraziamo per le belle parole spese nei nostri confronti:

“Un grazie a Terra Martinӕ del Castrum Vetus APS per averci donato la loro arte e per aver reso la nostra commedia un’esperienza visiva speciale! Non sono semplici vestiti ma pezzi di storia cuciti a mano. Dietro ogni cucitura c’è ricerca, studio e una passione rara. Ogni piega, ogni bottone e ogni tessuto scelto da Terra Martinae del Castrum racconta una storia.

Martina Franca, 22 febbraio 2026 – Piazza Roma - Anche quest’anno, l’Associazione Terra Martinӕ del Castrum Vetus APS ha...
12/03/2026

Martina Franca, 22 febbraio 2026 – Piazza Roma - Anche quest’anno, l’Associazione Terra Martinӕ del Castrum Vetus APS ha offerto un qualificante contributo alla riuscita del III CARNEVALE BAROCCO – in collaborazione con l’Ass. Volontaria S. Giuseppe - nonostante le avverse condizioni atmosferiche avessero impedito lo svolgimento alla data prevista del 12 febbraio.

Ancora una volta, lo spirito del popolo martinese è stato rappresentato dalla maschera di Martinuccio che per l’occasione era accompagnata dall’elfo più celebre della storia del cinema: Gandalf, l’elfo col bastone, personaggio chiave della saga di J. R. R. Tolkien, “il Signore degli Anelli”. A dimostrazione che lo spirito del Carnevale è basato sulla voglia di libertà e il desiderio di divertirsi fuori dagli schemi.

L’atmosfera della festa si è arricchita della presenza degli Sbandieratori di Oria presenti con due falconieri; degli Sbandieratori di Pulsano “Avium Sodalitas” e dal celebre gruppo folk di Alberobello “Città dei Trulli”. Il team Fantaghirò di Martina Franca ha fatto sorridere i molti bambini presenti con le sue mascotte del mondo dei fumetti.

Indirizzo

Via P. Gaona, 62
Martina Franca
74015

Telefono

+39351650437

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