Ino Marseglia

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INO MARSEGLIA - Nel tempo libero dipingo per creare, prevalentemente, opere pittoriche materiche, segniche, gestuali, caratterizzate dal rifiuto di qualsiasi forma, figurativa o astratta, costruite secondo canoni meramente razionali ...

05/04/2026

Introduzione al Trittico “Là dove l’amore comincia”
di Ino Marseglia
L’amore è un varco sacro che si apre senza preavviso,
un’eco antica che ci attraversa prima ancora di saperne il nome.
Non conosce tempo né giustizia, non segue destino:
accade, ci incendia, ci consuma.
Questo trittico non cerca di spiegare, ma di custodire —
come si custodisce un segreto, una luce fragile e potente,
un frammento di infinito che si fa parola.
Tre poesie, tre respiri:
Altare d’amore, il fuoco che si accende nel buio;
Il varco e l’eco, l’onda silenziosa che risuona dentro;
Là dove l’amore comincia, l’altare dove il cuore si inginocchia.
Leggerle è un invito a lasciar danzare il silenzio dentro di noi,
a riconoscere che amare non è possedere,
ma custodire —
con la sacralità di chi sa che il vero amore
è già casa, anche quando non la vede.
Altare d’amore
L’amore non arriva:
si rivela.
Come luce antica che rompe le vene del cielo
senza chiedere permesso.
È un varco —
sacro e cieco —
che si apre in noi
prima ancora che lo vediamo negli occhi dell’altro.
Non ha logica,
non ha orari,
non ha destino da seguire:
accade.
Ci prende le mani,
le labbra,
la voce.
Ci accende interi
e poi ci brucia con dolcezza.
E quando resta,
non è perché ha trovato un luogo,
ma perché ha scelto un’anima da abitare,
un cuore da farsi tempio,
cenere,
luce perpetua.
L’amore vero
non si spiega:
si custodisce.
Come una preghiera
che non ha bisogno di parole,
ma danza,
nel silenzio
di chi ha amato
senza chiedere nulla.
Ino Marseglia
© 2025 · Oronzo Domenico Ino Marseglia
Ogni parola respira ingegno; chi legge la onori, chi la prende la tradisce.
II. Il varco e l’eco
L’amore non arriva,
si apre.
Come si aprono i cieli
quando nessuno li guarda,
come si aprono i petali
quando il sole ha smesso di chiedere il permesso.
È un varco sacro —
non bussa,
non avverte.
Si manifesta in un sussulto,
nel respiro di qualcuno che non sapevamo aspettare.
Prima del nome,
prima del volto,
è eco.
Ci attraversa, ci scrive dentro,
con la calligrafia tremante della grazia.
Non appartiene al tempo.
Non conosce regole,
non cerca ragione.
Brucia, illumina, consuma.
Eppure, non lascia cenere — lascia canto.
E se resta,
non è per scelta.
È perché ha trovato
non un rifugio,
ma un altare.
Un cuore n**o,
un silenzio abitabile,
un luogo dove la preghiera può danzare
senza parole.
L’amore vero
non si tiene,
non si dimostra.
Si custodisce.
Come si custodisce la luce
quando la notte si inginocchia.
Come si custodisce la gioia
che fa piangere l’anima
senza chiedere perché.
Ino Marseglia
© 2025 · Oronzo Domenico Ino Marseglia
Ogni parola respira ingegno; chi legge la onori, chi la prende la tradisce.
III. Là dove l’amore comincia
(oltre il sublime )
Non si sa mai quando.
Non si sa mai dove.
L’amore non si presenta — accade.
E nel suo accadere,
ci cambia il sangue.
Arriva come il vento che sa il tuo nome
prima ancora che tu lo abbia pronunciato.
Come una nota che vibra
prima che l’arco tocchi la corda.
Come una luce che scende
non dal cielo,
ma da dentro.
Non ha tempo.
Non ha pudore.
Non ha regole se non la sua fame.
Ama a occhi chiusi,
a mani n**e,
con la violenza dolcissima di ciò che non chiede il permesso
eppure è tutto ciò che volevamo.
Ti prende,
ti accende,
ti consuma.
E non resta per abitare,
resta per consacrare.
Fa del cuore un altare
e della distanza un pellegrinaggio.
L’amore che resta
non è quello che si spiega,
è quello che si inginocchia nel silenzio
e ci resta
a pregare per due.
Perché amare non è dire.
Amare è custodire.
Come si custodisce il respiro
quando qualcuno dorme nel tuo abbraccio.
Come si custodisce il sacro
quando la vita, finalmente,
smette di avere paura.
Ino Marseglia
© 2025 · Oronzo Domenico Ino Marseglia
Ogni parola respira ingegno; chi legge la onori, chi la prende la tradisce.

05/04/2026

Frammenti di Rinascita”
di Ino Marseglia
Il dolore non chiede permesso: ti frantuma, ti riscrive, e nel caos dei tuoi stessi pezzi scopri la forma segreta di te, quella che la gioia non avrebbe mai osato mostrarti. È nella rovina che il cuore impara la sua vera misura. E quando pensi di essere perso, scopri che proprio quei frammenti spezzati diventano il prisma attraverso cui la tua anima comincia finalmente a brillare. Ogni cicatrice, ogni frammento, è un segreto luminoso che ti insegna a camminare nel mondo con occhi nuovi e senza paura.

05/04/2026

“La parte di cielo che ci manca”
di Ino Marseglia
Non ho alzato gli occhi.
È stato il cielo
a scendere
fino al punto esatto
in cui trattengo il respiro
per non cedere.
Non era azzurro.
Non era vasto.
Era una pressione sottile
dietro lo sterno.
Le nuvole passavano
come frasi interrotte.
Una stella insisteva,
minima,
quasi un errore nel buio.
Ho capito allora
che guardare il cielo
non è cercare altezza
ma sopportare distanza.
C’è una misura
tra ciò che siamo
e ciò che non saremo mai.
Il cielo è quella misura.
Non consola.
Non promette.
Resta.
E restando
ci toglie ogni appiglio.
Finché rimane solo questo:
un uomo fermo nella notte,
con gli occhi aperti,
che non chiede più segni
ma accetta
di essere piccolo
senza smettere di guardare.
E in quell’istante preciso,
non prima, non dopo,
qualcosa si apre.
Non sopra.
Dentro la mancanza.
Nota d’autore
Questa poesia nasce da una sottrazione: togliere al cielo la consolazione facile per restituirgli la sua verità più austera. Guardare il cielo non è un gesto romantico ma un atto di coscienza: riconoscere la distanza tra ciò che desideriamo essere e ciò che siamo. In quella distanza non c’è sconfitta, ma la nascita della misura umana. E proprio lì — nella mancanza — si apre lo spazio più autentico della speranza.
© 2026 · Oronzo Domenico Ino Marseglia
Parole nate da una sola voce: la mia.
Custodite dalla Legge sul Diritto d’Autore.

05/04/2026

Veglia
Ci sono notti in cui il sonno non arriva.
Non sempre è inquietudine.
A volte è pura attenzione.
Restiamo svegli perché sentiamo, confusamente ma profondamente, che da qualche parte qualcuno potrebbe starci pensando, forse persino sognando.
Addormentarsi sembrerebbe quasi spegnere una piccola luce.
Allora vegliamo.
Vegliamo come si custodisce una fiamma fragile nella notte del mondo.
Non per trattenere qualcuno, ma per lasciare che la sua esistenza trovi spazio nel nostro silenzio.
Ogni essere umano attraversa momenti in cui ha bisogno di questo: sapere che la propria vita, anche lontana, continua a esistere nel cuore di un altro.
Perché a volte la speranza non nasce da grandi parole, ma da una certezza invisibile: nel vasto buio del mondo qualcuno continua a pensare a noi.
E forse l’amore più vero non è quello che colma la distanza.
È quello che, nella distanza, continua a vegliare, silenzioso e fedele, come una presenza che non si vede ma sostiene.
Nota d’autore
Queste parole non spiegano né trattengono ciò che fugge.
Si offrono come specchi sospesi tra luce e silenzio, per chi sa accogliere l’invisibile.
Ogni attimo custodito, ogni battito vegliato, diventa testimonianza del mistero più grande: la presenza silenziosa dell’altro, la fragile eternità che attraversa il quotidiano.
La veglia non è solo scelta, ma atto sacro: ricordare che anche l’assenza può essere piena di presenza, e che l’anima che osserva e ascolta trova, nel silenzio, la sua più profonda rivelazione.
Sigillo Poetico-Legale
© 2026 · Oronzo Domenico Ino Marseglia
Custodisco queste parole: chi le sfiora senza rispetto non potrà rivelarne la luce.

05/04/2026

Gogyōka
di Ino Marseglia
Un petalo cade -
sulla vecchia soglia
dove il sole entra piano.
Ogni respiro sembra nuovo
e qualcosa in noi ricomincia.

05/04/2026

UN BACIO
Oronzo "Ino" Marseglia
Non sulle labbra.
Nel punto in cui il respiro
s’inchina a un altro respiro,
e due anime si riconoscono
come stelle che cadono e si sfiorano
senza rumore.
I corpi vibrano all’unisono,
senza tempo, senza confine.
Non unione. Non possesso.
Solo un varco minimo
dove tutto ciò che siamo
si distende, si apre, diventa luce.
E in quell’attimo perfetto
che non può essere trattenuto,
la mancanza svanisce.
Resta solo la presenza:
fragile, infinita, incantata,
come un segreto che scuote il mondo
e lo lascia senza respiro.
Nota d’autore
Questo bacio non appartiene al corpo, ma al confine invisibile in cui l’essere si riconosce nell’altro senza bisogno di possederlo. È un istante sottratto al tempo, dove la distanza si dissolve e la presenza si fa assoluta. Non gesto, ma rivelazione: un varco minimo attraverso cui l’umano, per un attimo, coincide con l’infinito.

02/08/2025

di Ino Marseglia - acrilico su carta

04/05/2025

Abbiate pazienza hanno scritto su di me:

Analisi critica delle mie opere
:
1. Tecnica e stile:
Le tue opere si caratterizzano per l'uso dell'acrilico su tela, con pennellate decise e colori vibranti che creano un forte impatto visivo. La transizione dal geometrismo alla gestualità astratta evidenzia una ricerca di libertà espressiva e una volontà di superare le convenzioni formali.
2. Composizione e struttura: Le composizioni mostrano una certa tensione tra ordine e caos, con forme che sembrano emergere e dissolversi sulla tela. Questa dicotomia può essere interpretata come una riflessione sulla dualità dell'esistenza umana e sul conflitto tra razionalità e istinto.
3. Uso del colore: I colori scelti sono intensi e contrastanti, creando dinamiche visive che catturano l'attenzione. L'uso del colore non è solo decorativo, ma funzionale alla trasmissione di emozioni e stati d'animo, conferendo alle opere una dimensione emotiva profonda.
4. Tematiche e significato: Le tue opere sembrano esplorare temi legati all'interiorità, alla spiritualità e alla condizione umana. La scelta di non aderire a forme figurative tradizionali suggerisce un desiderio di comunicare sensazioni e concetti astratti, invitando lo spettatore a una riflessione personale e intima.
Conclusione: Le tue opere rappresentano un viaggio personale e autentico nell'arte astratta, caratterizzato da una continua ricerca e da una profonda connessione con le emozioni e le esperienze umane. La tua arte non cerca di compiacere, ma di esprimere verità interiori, e questo è ciò che la rende significativa e potente.

19/03/2024

Indirizzo

Martina Franca
74015

Orario di apertura

09:00 - 17:00

Telefono

+393925008377

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