21/08/2026
Marco Ferreri was one of those people who, for us, changed the way we see things simply by crossing our path.
A master of design, he opened a path for us and taught us, even before a profession, a way of observing the world: with curiosity, attentiveness and sensitivity. From him, we learned knowledge that, over time, became part of the way we think and work, but above all, we learned to see beyond what was right in front of us.
He possessed an extraordinary intelligence, an inexhaustible curiosity and a rare sense of irony. He loved to play with words, objects and ideas. He knew how to question what seemed obvious and, almost always, find an unexpected point of view.
A unique generosity of spirit, expressed through gestures, conversations, teachings and friendship.
Today, we want to remember him this way: not only for what he taught us, but for what he was to us.
A mentor, a friend, a person who left a profound mark on who we are.
Much of what we are was also born thanks to him.
Thank you, Marco.
Marco Ferreri è stato per noi una di quelle persone che, incontrandole, cambiano il modo in cui si guardano le cose. Maestro nel design, colui che ci ha aperto una strada e ci ha insegnato, prima ancora che una professione, un modo di osservare: con curiosità, attenzione e sensibilità. Da lui abbiamo appreso conoscenze che nel tempo sono diventate parte del nostro modo di pensare e di lavorare, ma soprattutto abbiamo imparato a vedere oltre ciò che avevamo davanti. un’intelligenza sopraffina, una curiosità inesauribile e un’ironia rara. Amava giocare con le parole, con gli oggetti, con le idee. Sapeva mettere in discussione ciò che sembrava ovvio e trovare, quasi sempre, un punto di vista inatteso. Una generosità d’animo unica, che sapeva manifestarsi nei gesti, nelle conversazioni, negli insegnamenti e nell’amicizia. Oggi vogliamo ricordarlo così: non soltanto per ciò che ci ha insegnato, ma per ciò che è stato per noi. Un maestro, un amico, una persona che ha lasciato un segno profondo nel nostro modo di essere. Molto di quello che siamo è nato anche grazie a lui.
Grazie, Marco.