ISA

ISA ISA è il fumetto di Lorenzo Ghetti e Rita Petruccioli ispirato a Isabella d'Este.

✨ALLA RABBIOSA✨Non è certo un caso che il primo trattato rinascimentale sul gioco degli scacchi, il “De ludo scachorum”,...
24/10/2023

✨ALLA RABBIOSA✨

Non è certo un caso che il primo trattato rinascimentale sul gioco degli scacchi, il “De ludo scachorum”, composto da Luca Pacioli verso il 1500, sia dedicato a Isabella d’Este. La Marchesa era notoriamente appassionata a questo gioco.

Il testo, che contiene cento diciassette problemi di scacchi, è peraltro significativo dell’introduzione di una nuova modalità di gioco, in auge proprio nel corso di quegli anni: secondo le nuove regole (ancora oggi in vigore) la regina, che fino a quel momento aveva movimenti limitati, poteva ora procedere senza limiti nel numero delle caselle attraversate.

Questa novità – chiamata gioco “a la rabiosa” – faceva della regina il pezzo più potente sulla scacchiera e di certo incontrò il gusto di Isabella.

La passione di Isabella per il gioco degli scacchi è confermata anche dai documenti d’archivio, che ci informano di come, ad esempio, nel 1491 la Marchesa si procurasse una preziosa scacchiera d’avorio, e ancora di come, nel 1511, si rivolgesse al tornitore milanese Cleofas Donati per farsi realizzare nuovi pezzi in ebano e avorio, dando precise istruzioni sulla forma da dare alle pedine.

Luca Pacioli, De ludo scachorum, manoscritto, 1500, Gorizia, Palazzo Coronini Cronberg.

Scacchiera italiana del XV secolo, osso e legno dipinto e dorato, New York, Metropolitan Museum.

[dal nostro inviato a corte, Lord Bonold]

🆕 Gli approfondimenti di
su ✨ISA✨ sono
pubblicati nel prezioso volume “Isa vince tutto" (link in bio).







✨INTIMI SEGRETI✨Fra le varie mode introdotte da Isabella d’Este nei guardaroba delle gentildonne del Rinascimento ci fu ...
17/10/2023

✨INTIMI SEGRETI✨
Fra le varie mode introdotte da Isabella d’Este nei guardaroba delle gentildonne del Rinascimento ci fu quella dei “calzoni alla galeotta” altrimenti detti “calzoni che non si vedono”, antenati delle nostre mutande.

Fino a quel momento, questo capo di abbigliamento era stato appannaggio esclusivo delle pr******te. I calzoncini sotto la gonna permettevano infatti di alzare la gonna e mostrare le gambe. Ma dal momento che le nobildonne non avevano tale necessità, questo capo d’abbigliamento sembrava non solo superfluo, ma addirittura inappropriato.

Si trattava comunque di un capo troppo comodo per non suscitare l’interesse di Isabella. A darcene conferma è proprio la stessa Marchesa quando, in una lettera, racconta il crollo di una tribuna dalla quale, insieme ad altre dame, stava assistendo a uno spettacolo. Tutti finirono a gambe all’aria e “fecero uno bellissimo vedere, che erano senza calzoni; nui per fortuna li avevamo”.

Con ogni probabilità anche la bambola richiesta dal re di Francia, di cui si è parlato in uno dei precedenti approfondimenti, era fornita di biancheria intima, come sembrerebbe indicare la richiesta di averla vestita secondo lo stile di Isabella “di sotto, et di sopra”.

Nella terza immagine: Zoan Andrea, Donne sollevano le proprie vesti, bulino.

[dal nostro inviato a corte, Lord Bonold]

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✨ Unisex ✨ Ep. 46ISA torna giovedì prossimo!
12/10/2023

✨ Unisex ✨ Ep. 46

ISA torna giovedì prossimo!







✨ORA PRO NOBIS✨La crisi di coscienza e la conseguente folgorazione mistica della Brognina furono senza dubbio una messa ...
10/10/2023

✨ORA PRO NOBIS✨

La crisi di coscienza e la conseguente folgorazione mistica della Brognina furono senza dubbio una messa in scena architettata da Isabella per piegare al proprio volere il viceré di Napoli, Raimondo Folch de Cardona.

Ad ogni modo la dimensione religiosa conobbe un ruolo importante nella vita di Isabella, che si fece protettrice e benefattrice di numerosi conventi.

Ancora oggi in Piazza Sordello, la piazza principale di Mantova, è possibile ammirare un portale in marmo, scolpito con gli emblemi isabelliani, un tempo collocato nel monastero delle monache benedettine presso la chiesa di San Giovanni Evangelista e solo successivamente spostato nell’attuale collocazione.

Numerose furono le donazioni di Isabella a beneficio del convento delle domenicane in San Vincenzo e al monastero del Corpus Domini presso Santa Paola, dove per volontà testamentaria la Marchesa venne sepolta.

Da segnalare anche la grande devozione di Isabella per la mistica domenicana Osanna Andreasi, sua consigliera spirituale.

Osanna, imparentata con i Gonzaga per via materna, ricoprì un ruolo importante nella corte di Mantova: tanto Isabella quanto Francesco ricorsero spesso alle sue preghiere, affidandole anche le speranze della nascita di un erede maschio per il marchesato.

Alla morte di Osanna, Isabella si adoperò per avviarne il processo di beatificazione. Nel 1515 papa Leone X ne concesse il culto all’interno della diocesi di Mantova, e Isabella commissionò al pittore Francesco Bonsignori una pala d’altare con l’immagine della Beata.

Al dipinto del Bonsignori si ispira l’immagine della Brognina in abiti monacali presente nel quarantacinquesimo episodio di ✨ISA✨.

[dal nostro inviato a corte, Lord Bonold]

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✨ Guerra Santa ✨ Ep. 45ISA torna giovedì prossimo!
05/10/2023

✨ Guerra Santa ✨ Ep. 45

ISA torna giovedì prossimo!







✨UNA PRUGNA SUCCULENTA✨La dame di compagnia, ricordate nei documenti antichi con il termine di “donzelle”, giocarono un ...
03/10/2023

✨UNA PRUGNA SUCCULENTA✨

La dame di compagnia, ricordate nei documenti antichi con il termine di “donzelle”, giocarono un ruolo importante nel sistema delle corti del Rinascimento.

Isabella si circondava della loro presenza anche allo scopo di ottenere il cosiddetto “effetto cheerleader”, altrimenti noto come effetto di attrattiva del gruppo, in virtù del quale il fascino della Marchesa risultava amplificato quando attorniato da altre figure attraenti.

Generalmente le dame di compagnia erano ragazze nate in famiglie della piccola nobiltà, educate alle lettere ed istruite nelle arti del canto e del ballo.

Ben tre fra le donzelle di Isabella provenivano dalla famiglia ferrarese dei Brogna de’ Lardis, e vennero pertanto soprannominate la Brogna, la Brognolla e la Brognina.

Fra queste, e in generale fra tutte le dame di Isabella, la Brognina (al secolo Leonora Compagni, discendente per via materna dai Brogna de’Lardis) fu quella che seppe brillare maggiormente. E quella che più fu desiderata da nobili e porporati.

Fra i suoi più celebri spasimanti si contano il vescovo
di Gurk Matteo Lang, il viceré di Napoli Raimondo Folch de Cardona e il Re di Francia Francesco I.
Il più invaghito fra i pretendenti di Leonora fu il viceré: della sua infatuazione si faceva beffe anche Francesco Gonzaga, mandandogli in dono cesti di prugne, chiara allusione al succulento frutto desiderato, e non ancora raccolto.

Ma alla fine la perseveranza del Cardona fu premiata: dopo aver concesso a Isabella ciò che la marchesa desiderava, il viceré riuscì a impalmare la Brognina. Dall’unione dei due nacquero due gemelli, chiamati Guadalcair e Brugno. Anche nel parto gemellare Leonora si guadagnò una certa fama, avendo partorito i due gemelli – caso rarissimo! – a un mese di distanza l’uno dall’altro.

[dal nostro inviato a corte, Lord Bonold]

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✨MA CHE TI SEI MESSA IN TESTA?✨Nella prima vignetta del quarantatreesimo episodio di ISA,  l’impareggiabile Marchesa sfo...
26/09/2023

✨MA CHE TI SEI MESSA IN TESTA?✨

Nella prima vignetta del quarantatreesimo episodio di ISA, l’impareggiabile Marchesa sfoggia un look tutto nuovo.

Questo sfarzoso outfit è ispirato a un ritratto “retrospettivo” della Marchesa: la cosiddetta “Isabella in rosso”dipinta da Rubens verso il 1600, durante il suo primo soggiorno mantovano, copiando un ritratto di Tiziano (oggi perduto) realizzato più di sessant’anni prima.

La principale novità di questo nuovo look è la capigliara, una particolare acconciatura a ciambella a metà fra il balzo quattrocentesco e la parrucca, formata da capelli veri, ciocche posticce, galloni, fili di perle e pietre preziose che fu invenzione personale di Isabella, sulla quale la Marchesa vantava addirittura una sorta di diritto d’autore.

Le prime attestazioni dell'utilizzo da parte di Isabella di questa ‘conzatura da testa’ si ritrovano nella corrispondenza del 1509, ma i documenti più interessanti risalgono al 1512.

Il 15 aprile, Susanna Gonzaga del ramo di Bozzolo scriveva a Isabella chiedendo il permesso di acconciarsi i capelli nel suo stesso stile. La Marchesa fece intendere nella sua risposta che non sarebbe stata troppo entusiasta nel vedere un’altra dama acconciata allo stesso modo.

Per qualche tempo la Marchesa riuscì quindi a mantenere l’esclusiva di questa sua “fogia de testa”, ma nel giro di pochi anni la moda della capigliara sfuggì al suo controllo, diventando infine una delle acconciature femminili più utilizzate nel Cinquecento.

Oltre a comparire nel dipinto di Rubens, la capigliara figura anche in un altro ritratto di Isabella dipinto da Tiziano e noto come “Isabella in nero”.

Entrambi i quadri sono oggi al Kunsthistorisches Museum di Vienna, e sono stati replicati nella serie di bambole dell’episodio quarantatré.

[dal nostro inviato a corte, Lord Bonold]

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✨Nemica alle porte✨ Ep. 27ISA torna giovedì prossimo!🔀 Gli episodi pubblicati su questo profilo ufficiale non seguono l’...
01/06/2023

✨Nemica alle porte✨ Ep. 27

ISA torna giovedì prossimo!

🔀 Gli episodi pubblicati su questo profilo ufficiale non seguono l’ordine cronologico degli eventi storici.






Rita Petruccioli
RULEZ

Il ventiseiesimo episodio di ✨ISA✨ si apre con un omaggio al celebre dittico con i ritratti dei duchi di Urbino dipinto ...
30/05/2023

Il ventiseiesimo episodio di ✨ISA✨ si apre con un omaggio al celebre dittico con i ritratti dei duchi di Urbino dipinto da Piero della Francesca e conservato alle Gallerie degli Uffizi.

Il retro della tavola con il ritratto di Federico da Montefeltro reca il Duca raffigurato su un carro trionfale, accompagnato dalle virtù cardinali: Giustizia, Prudenza, Fortezza e Temperanza.

Proprio a questo carro trionfale si ispira quello su cui viaggiano Isa e Betta.

Nella vignetta non sono state raffigurate le personificazioni delle virtù perché, è ben noto, Isa le possiede già tutte dentro di sé 😜.

[dal nostro inviato a corte, Lord Bonold]

🆕 Gli approfondimenti di Lorenzo Bonoldi su ✨ISA✨ sono pubblicati nel prezioso volume “Isa vince tutto” (link in bio).






Rita Petruccioli
Lorenzo Bonoldi
RULEZ

✨Splendide sorelle✨ Ep. 26 ISA torna giovedì prossimo! 🆕 Questo episodio di ✨ISA✨ in webcomic è stato pubblicato in cart...
30/05/2023

✨Splendide sorelle✨ Ep. 26

ISA torna giovedì prossimo!

🆕 Questo episodio di ✨ISA✨ in webcomic è stato pubblicato in cartaceo nel primo volume ✨Isa vince tutto✨ (link in bio).

🔀 Gli episodi pubblicati su questo profilo ufficiale non seguono l’ordine cronologico degli eventi storici.






Rita Petruccioli
Lorenzo Bonoldi
RULEZ

ll venticinquesimo episodio di ✨ISA✨ è ambientato nel Camerino delle fiamme di Palazzo Ducale di Mantova.L’ambiente - es...
29/05/2023

ll venticinquesimo episodio di ✨ISA✨ è ambientato nel Camerino delle fiamme di Palazzo Ducale di Mantova.

L’ambiente - escluso dal percorso di visita - prende il nome dalla sua particolare decorazione: una pioggia di fiammelle si irradia dal centro del soffitto. Qui compare uno degli emblemi personali di Francesco II Gonzaga: un crogiolo, contenente alcune verghette d’oro, immerso nelle fiamme. L’impresa rimanda alla purezza d’animo di Francesco, che come l’oro non temeva di essere sottoposto alla prova del fuoco.

Accompagnata dal motto latino “Domine probasti me et cognovisti me” ("Signore, mi hai messo alla prova e mi hai conosciuto"), l’impresa del crogiolo appare sulle monete emesse dalla zecca gonzaghesca durante il governo di Francesco.

Il crogiolo compare anche nel busto in terracotta di Francesco Gonzaga, opera di Gian Cristoforo Romano (uno dei modelli a cui Rita Petruccioli si è ispirata per disegnare il personaggio di Fra).

L’emblema è presente anche al centro del soffitto di una delle sale di Palazzo di San Sebastiano in Mantova, una delle residenze predilette di Francesco.

[dal nostro inviato a corte, Lord Bonold]

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Rita Petruccioli

RULEZ

Indirizzo

Palazzo Ducale
Mantua
46100

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