31/05/2026
Il 5 giugno alle 18.00 inaugura la mostra:
Mauro Staccioli. All'origine del fare
L’opera di Mauro Staccioli si impone ancora oggi come una delle riflessioni più radicali sul rapporto tra scultura e spazio. Lontano da ogni concezione decorativa o monumentale in senso tradizionale, il suo lavoro nasce come intervento critico, capace di attivare il luogo e di ridefinirne la percezione.
Le sue forme essenziali – anelli, triangoli, barriere, tagli – non occupano semplicemente uno spazio, ma lo interrogano. Sono presenze che introducono una tensione, un attrito visivo e fisico, spingendo lo spettatore a prendere posizione, a muoversi, a misurarsi con l’ambiente circostante. In questo senso, la scultura di Staccioli è sempre relazione: tra corpo e paesaggio, tra architettura e visione, tra equilibrio e instabilità.
La mostra in Galleria Corraini nasce e si nutre da una relazione diretta con l’artista, costruita nel tempo attraverso incontri, collaborazioni e momenti di lavoro condiviso, e la realizzazione della sua biografia, "Mauro Staccioli. All'origine del fare" (Corraini, 2008).
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Montagne di Federica Bottoli
(project room)
Si affianca al lavoro di Staccioli il progetto fotografico Montagne di Federica Bottoli, che ha guardato al lavoro dello scultore ritrovando una comune tensione verso l’essenzialità: una ricerca capace di ridurre il linguaggio visivo a pochi elementi fondamentali, assoluti, in cui il segno diventa presenza e la forma assume una forza quasi archetipica.