I minori inseriti in strutture residenziali portano con sé, per sempre, il segno della loro permanenza in comunità, in termini di costruzione della propria identità, di acquisizione di competenze sociali e culturali utili per un efficace inserimento sociale e lavorativo. Di autostima, sentendosi colpevoli per essere stati abbandonati o allontanati dalla propria famiglia. Il segno è indelebile anch
e quando si tratta di una permanenza positiva. Pertanto, la fase di reinserimento sociale che accompagna e segue la fuoriuscita dal sistema di protezione all’infanzia è un momento fondamentale in cui si giocano le opportunità di una transizione di successo all’età adulta. Questi giovani, poi, partono da una posizione di forte svantaggio e vulnerabilità rispetto ai coetanei “normali”, i nostri figli per intenderci, che non hanno vissuto l’esperienza dell’istituzionalizzazione, in un contesto sociale di stampo fortemente familista. Il modello di riproduzione sociale italiano, come tutti sanno, essendo ad alta intensità affettiva e di risorse, riversate dai genitori sui figli più che in altri paesi, spinge i nostri figli ad una lunga più lunga permanenza nella famiglia di origine. La dipendenza sociale ed economica della famiglia di origine tende a non esaurirsi mai nel corso della vita. E la famiglia resta la principale fonte di welfare sociale, anche a causa di evidenti carenze di quello pubblico. Per i giovani senza famiglia, questa differenza è incolmabile; e per questo, sono ad alto rischio di povertà ed esclusione sociale. La transizione allo stato adulto per questi giovani è sancita per legge e fissata al compimento del diciottesimo anno di vita. Il neo maggiorenne è automaticamente considerato indipendente e deve, quindi, uscire dalla comunità e guadagnare la propria autonomia da tutti i punti di vista: abitativa, relazionale, economica, ecc. UN SALTO NEL VUOTO. Il primo evento critico è la ricerca di un alloggio sostitutivo a quello della comunità; subito dopo, la ricerca di un lavoro che permetta il proprio mantenimento.