26/06/2018
L'associazione MONDO MARE, promuove attivamente la cultura della marineria sotto ogni aspetto teorico e pratico.
La materia è decisamente ostica e solo chi ha vissuto il mare con professionalità può parlare con cognizione ed evitare di generare quella fastidiosa confusione in cui squazzono giornalisti poco esperti e la popolazione facilmente influenzabile.
E' per noi piacevolmente doveroso cercare di fare chiarezza sull'annosa questione delle navi ONG che, in maniera decisamente fumosa, portano i "rifugiati" in Italia.
Qualche giorno fa, in un incontro tra noi soci , si disquisiva appunto sulla liceità di queste operazioni.
A dare manforte al nostro pensiero comune è venuta la dichiarazione lasciata qualche giorno fà del Prof. Augusto Sinagra, docente di diritto dell'unione europea e di diritto internazionale
La posizione dei nostri esperti era ed è in linea con quanto esposto dal docente.
Parafrasando lo stesso:
Le navi che solcano i mari ‘battono’ una bandiera, non per una scelta di colore o folcloristica ma perché rende riconoscibile lo Stato cui fa riferimento l’imbarcazione, dove risulta iscritta ai registri navali e dove emerge se la proprietà nel natante sia pubblica o privata.
Quando si trova fuori dalle acque territoriali di un altro Stato, la nave è considerata territorio dello Stato della sua bandiera e chiunque, a bordo, deve sottostare alle leggi – comprese quelle penali - in vigore in quella nazione.
“Il famoso regolamento Ue di Dublino prevede che i cosiddetti profughi debbano essere presi in carico dallo Stato con il quale essi per primi vengono in contatto – spiega il professore – comprese le eventuali richieste di asilo politico”. Non avrebbe quindi senso che una volta imbarcati i profughi, questi siano scaricati direttamente in Italia e non nello Stato di riferimento della nave.
Il Professore continua la sua dichiarazione facendo focus anche sull'aspetto umano e sociale della questione sulla quale decidiamo di non pronunciarci per evitare inutili discussioni politiche.
Quanto detto, restiamo a disposizione per qualsiasi dubbio e chiarimento in merito.
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