Il Circolo Arci Manciano è stato fondato nel 1998 negli storici locali della Cooperativa di Consumo mancianese. Iniziato il suo percorso grazie a padri fondatori come Raffaello Buccioni, Raimondo Grifoni e Giancarlo Lupi, negli anni e grazie all'impegno dei soci è diventato un luogo distinguibile nella comunità. La caratteristica più originale del circolo è quella di essere un punto di incontro fr
a le generazioni, e uno spazio sociale pensato al di là dei muri che troppo spesso corrono fra le età della vita. Tra i suoi scopi sociali ci sono il recupero, la conservazione e la divulgazione della memoria storica, con particolare riferimento ai movimenti cooperativi e alla Resistenza; la conoscenza e la difesa del territorio; il patrocinio del dibattito su tematiche come l’etica del lavoro, dei consumi e del progresso. Lotte per la terra e Riforma Agraria nei territori di Manciano, Pitigliano e Sorano", mostra fotografica tratta dallo studio di Ettore Sanità; "Veniamo da lontano, andiamo lontano. Storia e storie della Sinistra mancianese", prodotto della ricognizione sull’archivio della sezione PCI; "Un’altra storia. Viaggio nell’archivio della Cooperativa di Consumo di Manciano", indagine preliminare alla catalogazione curata dall’Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell’Età Contemporanea. Dà vita, con il Comune di Manciano, alla Festa della Liberazione e dei Lavoratori "Un mondo di fratelli di pace e di lavoro"; aderisce a "M’illumino di meno. Giornata del risparmio energetico" e a "Manciano città che legge". Ogni anno pubblica un calendario tematico per promuovere la conoscenza dei più bei repertori di fotografia storica e dei nostri patrimoni collettivi. Ha collaborato con il Comune di Manciano e la Cooperativa di Lavoro e Produzione Agricola "Filippo Mazzolai" per la realizzazione del progetto "Il sale della terra": un museo di comunità che accoglie la Collezione Babbanini e il patrimonio storico della Cooperativa. Ha partecipato al recupero funzionale e al rilancio della Biblioteca Comunale "Antonio Morvidi" come attrattore culturale territoriale. Coerentemente col suo obiettivo di promuovere una cultura della socialità e della condivisione di spazi, cose e idee, il circolo offre ai soci i servizi necessari per farne un luogo da vivere quotidianamente, fuori dai condizionamenti con cui la società divide e omologa, indebolendo la coesione di una comunità e lasciando aperta la porta alla solitudine e alla disgregazione. La realtà del Circolo Arci Manciano è quella di un presidio di vigilanza e prossimità culturale sul territorio e di un osservatorio permanente sulla realtà sociale e politica della comunità mancianese. «La libertà è appartenenza» non è quindi un invito alla chiusura ideologica e alla rigidità culturale, ma l’espressione di un progetto di conoscenza e riappropriazione di una storia comune e di consapevolezza delle proprie radici.